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Chery ha pronto un ibrido plug-in turbodiesel ma a chi serve davvero?

Chery ha pronto un ibrido plug-in turbodiesel ma a chi serve davvero?
L'abbinamento della parte elettrica a un motore turbodiesel ha una sua logica nel mercato dei pick-up, mentre sono diverse le valutazioni per un impiego su vetture "stradali"

IN QUESTO ARTICOLO

Ogni tanto si riaffaccia l’idea che possa esserci spazio sul mercato per un modello diesel plug-in hybrid, operazione che finora è riuscita con successo a Mercedes e in un’ottica particolarmente rilevante per il mondo flotte e adatta alle lunghe percorrenze autostradali.

Con le dovute, enormi, differenze, anche Ebro, marchio spagnolo di proprietà dei cinesi di Chery, potrebbe introdurre in futuro una motorizzazione ibrida ricaricabile turbodiesel, accanto all’offerta PHEV già esistente, a benzina e sviluppata intorno al motore 1.5 litri turbo. 

L’IBRIDO PLUG-IN DIESEL E I PICK UP

La possibilità che accada è legata al pick up Chery Stockman, un grande modello da quasi 5,5 metri di lunghezza, presentato in versione concept lo scorso febbraio e pronto per il lancio sul mercato cinese, australiano e altri globali a fine anno. Si caratterizza per il supporto della parte elettrica al cuore del sistema: il motore twin turbo diesel 2.5 litri da 282 cavalli e 650 Nm.  Una prospettiva molto diversa, tanto è specifico l’ambito di applicazione e le esigenze dei pick-up, rispetto a un modello dall’impiego prevalentemente stradale, un Suv.

L’elettrificazione ibrida plug-in è funzionale a proporre sul mercato dei veicoli commerciali dei modelli con emissioni omologate nell’ordine delle poche decine di grammi di CO2 al km, rispondendo agli obiettivi di riduzione delle emissioni medie e garantendo versatilità d’uso maggiore rispetto a modelli full electric. Mezzi come i pick up, che non possono prescindere da una grande portata utile, trovano nel motore turbodiesel, con le sue grandissime doti di coppia, le prestazioni elevate necessarie in presenza dei carichi più pesanti.

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La parte elettrica diventa un supporto, un di più su una linea di trazione 4×4 con marce ridotte, abc tecnico per gli impieghi gravosi. E’ realisticamente impensabile la sostituzione dei pick-up con alternative elettriche, anche solo per i contesti d’uso spesso distanti da un’affidabile rete di ricarica. Inoltre, la mossa Chery è una risposta all’impegno sul medesimo tema, dei pick-up Phev (ma benzina), da parte di Byd. Tutti a caccia dei riferimenti globali assoluti del mercato pick-up: Toyota Hilux e Ford Ranger.

CONSUMI (DICHIARATI) IRRISORI

Intorno al sistema ibrido plug-in diesel di Chery, che verrebbe applicato sul pick up a marchio Ebro, sono circolati anche dati di consumo nell’ordine dei 2 lt/100 km, evidentemente frutto dei cicli di omologazione cinesi più laschi di quelli occidentali, il CLTC (China Light-Duty Vehicle Test Cycle ), tutti comunque molto poco rispondenti alla realtà ai quali sono soggette le auto PHEV

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QUAL È IL LIMITE DEL DIESEL NEL SISTEMA PLUG-IN

Quanto alla funzionalità di un ibrido plug-in diesel, applicato a modelli il cui impiego è prettamente stradale e non specifico come i pick-up, i punti forti del motore a gasolio rimangono indiscutibili nell’uso prolungato e a velocità costanti ed elevate, dove l’efficienza intrinseca della combustione sviluppa tutto il proprio potenziale. Non c’è il minimo dubbio che un turbodiesel sia più efficiente a velocità da 130 orari e oltre rispetto ai consumi e alla rumorosità di funzionamento di un sistema ibrido plug-in benzina in pari condizioni operative.

Resta, però, il limite dei motori diesel in altre fasi di funzionamento, come le brevi attivazioni per supportare il motore elettrico, le fasi di guida stop&go a batteria scarica, senza contare la maggiore complessità del trattamento dei gas di scarico proprio in tali condizioni di funzionamento e al centro dell’imminente ciclo Euro 7, che impone un controllo ferreo delle emissioni già a freddo.

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