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Per l’ICCT le Ibride Plug-In consumano il 500% in più del dichiarato (ma solo quelle fino al 2023)

Per l’ICCT le Ibride Plug-In consumano il 500% in più del dichiarato (ma solo quelle fino al 2023)
Il divario tra l'utilizzo reale e le emissioni ufficiali di CO2 continua  a crescere in particolare per le plug-in rispetto alle altre motorizzazioni

IN QUESTO ARTICOLO

Dopo lo studio del Fraunhofer Institut di Karlsruhe che pubblicammo in questo articolo, anche l’International Council on Clean Transportation (ICCT) ha analizzato i dati reali sull’on-board fuel consumption meter (OBFCM) di circa 8 milioni di auto in Europa immatricolate tra il 2021 e il 2023.

E il risultato è il medesimo: Il divario tra l’utilizzo reale e le emissioni ufficiali di CO2 continua  a crescere in particolare per le plug-in. Anche se, non ci stancheremo mai di sottolinearlo, in questi dati vi sono emissioni e consumi di Phev della prima generazione, non della seconda (o forse ormai terza…) certamente più perfomanti.

Per auto termiche, mild hybrid e full hybrid, invece, dati OBFCM hanno mostrato un modesto aumento del divario tra i valori di omologazione WLTP e le emissioni reali.

Leggi Anche: Cara Gabanelli tiscrivo. Cosa non torn nell’analisi di Dataroom sulle Auto Aziendali

Plug-in: emissioni a +500%!

Le plug-in hanno mostrato emissioni medie di CO2 su strada circa 5 volte superiori a quelle WLTP ufficiali. Il crescente divario tra l’omologazione e le emissioni reali, in particolare per le PHEV, fanno sì che gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 traballino, visto che si basano esclusivamente sui valori ufficiali.
Nonostante i valori ufficiali di CO2 media dei parchi auto siano diminuite del 28% tra il 2018 e il 2023, le emissioni stimate nel mondo reale sono diminuite solo del 15%, guidate quasi esclusivamente dall’aumento della diffusione dei veicoli elettrici (BEV), non per i  miglioramenti dell’efficienza nei veicoli con motori a combustione, le cui emissioni medie stimate di CO2 nel mondo reale sono diminuite solo dell’1% dal 2018 al 2023 (vedi grafico sotto)

Emissioni WLTP: meglio del NEDC, peggio della realtà

La procedura di prova dei veicoli (WLTP) ha gradualmente sostituito la NEDC a partire dal 2017. Dal 2020, tutte le auto nuove e i furgoni immatricolati nell’UE devono essere omologati secondo il sistema WLTP. Nel 2020 e nel 2024, gli studi ICCT hanno analizzato il divario WLTP per ICEV e HEV utilizzando dati sulle emissioni di CO2 nel mondo reale riportati dai consumatori sul sito web tedesco Spritmonitor.de.2 che raccoglie i consumi dei consumatori-driver. I risultati hanno indicato che, sebbene i valori WLTP siano più rappresentativi delle emissioni del mondo reale rispetto a quelli del NEDC, la discrepanza è cresciuta da circa l’8% nel 2018 al 14% nel 2022. Inoltre, analisi separate di
veicoli elettrici ibridi plug-in (PHEV) basati sui dati di Spritmonitor.de hanno dimostrato che il divario tra le emissioni reali e quelle omologate per i PHEV è sostanzialmente più elevato, con emissioni effettive 3-5 volte superiori
superiore in media rispetto al “primo” WLTP (vedi infografica sotto).

Le emissioni delle Case

I motori termici

Il divario nelle emissioni di CO2 delle auto con motorizzazioni termiche (anche Mild e full hybrid) colpisce anche le Case. Eccoli  tra i 19 maggiori brand di auto nuove immatricolate. Tutte insieme, queste marche rappresentano circa l’89% delle nuove immatricolazioni di  passegenr cartra il 2021 e il 2023 (vedi sotto).

I motori plug-in

Come per il divario nelle emissioni dei termici, anche il divario per i plug-in aria a seconda del brand del veicolo. Sotto sono  mostrati i risultati per 14 dei 19 marchi più grandi con dimensioni del campione OBFCM superiori a 1.000 veicoli. Queste 14 marche rappresentano circa il 76% delle nuove immatricolazioni di PHEV tra il 2021 e il 2023.

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