Lepas 8 e Lepas 9 porteranno il marchio del Gruppo Chery nelle concessionarie italiane dal mese di novembre, per un debutto che va ad allargare l’offerta sul mercato oltre i brand Omoda e Jaecoo e il prossimo arrivo del fuoristrada iCaur V27 con motorizzazione elettrica range extender. Erano tutti presenti al Salone di Torino, palcoscenico dal quale Chery ha annunciato un’altra novità: Chery Q. E’ una proposta da tenere d’occhio, poiché andrà a inserirsi nel mondo dei B-suv elettrici, a partire dalla seconda metà del 2027, momento individuato per la commercializzazione.
CHERY Q
Le specifiche tecniche descrivono un suv urbano che giocherà la carta vincente probabilmente sul mix di abitabilità interna e prezzo competitivo, poiché i 2,70 metri di passo anticipati dal modello, su una lunghezza di soli 4,20 metri, riescono a lasciarsi alle spalle diversi concorrenti di marchi consolidati e protagonisti della fascia di mercato B-suv/crossover.
BATTERIA E AUTONOMIA
Anche sul dimensionamento del pacco batterie si colloca all’altezza delle rivali, modelli elettrici di riferimento, visti i 52 kWh. Per dare un metro di paragone diretto, i suv urbani elettrici del mondo Stellantis, dalla Fiat 600e alla Jeep Avenger e Opel Mokka nelle varianti a batteria, adottano un accumulatore da 54 kWh lordi. Saranno alcuni dei progetti rivali, insieme, per misure e abitabilità interna elevata, a Renault 4 E-Tech. Resta da scoprire il posizionamento di prezzo, in un segmento che ha le sue migliori interpreti (molte, cinesi) collocate in quota 25.000 euro.
Approfondisci i temi discussi al Salone di Torino: mercato, normative e futuro dell’auto
Chery Q dichiara un’autonomia di marcia nel WLTP misto pari a 380 km e passa dal 30% all’80% di carica residua in 20 minuti. Un target “insolito”, essendo le misurazioni più comuni tra il 15% e 80% o 20-80% per le operazioni in corrente continua.
Quando al linguaggio di stile mostrato a Torino, sono forme morbide a definire Chery Q, sia sui lamierati, privi di nervature che hanno il pregio di conferire dinamismo, che nel disegno dei gruppi ottici, fatti di linee tondeggianti e, forse, eccessivamente ampi sul frontale e in coda rispetto alla larghezza del suv, generosa a 181 centimetri. Volume in coda che, per le forme dei fari e la morbidezza complessiva, richiama un po’ l’ultima generazione della Mini Clubman a essere stata proposta sul mercato.
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