Cosa succede se non si paga una multa? Lo abbiamo chiesto a Francesca Romana Toschi, avvocato del Foro di Roma ed esperta in violazioni del Codice della Strada.
L’Infrazione al Codice della strada prevede una sanzione pecuniaria che ha un minimo e un massimo. Quanto paghiamo dipende essenzialmente da quando paghiamo:
- Entro i 5 giorni si può pagare con uno sconto del 30% sul minimo edittale;
- Entro 60 giorni si può pagare in misura ridotta pari cioè al minimo edittale (è l’importo indicato nel verbale);
- Dal 61esimo giorno paghiamo il massimo della misura (sostanzialmente un raddoppio dell’importo indicato nel verbale).
Il pagamento della sanzione costituisce una sorta di acquiescenza, ovvero di accettazione del contenuto del verbale. Quindi, una volta pagata, la multa non si può più impugnare.
E SE DECIDO DI NON PAGARE?
Se non pago la multa posso decidere di impugnarla.
Posso presentare ricorso presso gli uffici del Giudice di Pace entro 30 giorni dalla data di contestazione della multa o dalla data notifica della multa, personalmente oppure attraverso l’assistenza di un avvocato.

La seconda possibilità è fare ricorso al Prefetto entro 60 giorni. In questo caso il ricorso va inviato tramite PEC (Posta Elettronica Certifica che ha lo stesso valore di una normale raccomandata postale) oppure tramite raccomandata A/R.
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“Per impugnare i verbali occorre sempre presentare un valido motivo”, afferma l’avvocato. “Possono esserci ad esempio, motivi di merito o vizi di forma o della notifica del verbale, come la notifica del verbale oltre 90 giorni dall’infrazione”.
E SE CONTINUO A NON PAGARE?
Poniamo di decidere deliberatamente di ignorare una multa, senza nemmeno ricorrere. Cosa succede? Il Comune che ha elevato l’infrazione iscrive a ruolo il suo credito. Ciò significa che ha creato un atto documentale.
L’arrivo della cartella esattoriale
Successivamente viene notificata la cartella esattoriale che è un atto di precetto anticipatorio della esecuzione.

Ricevuta la cartella esattoriale posso pagarla, rateizzarla o non pagarla. “Se non pago posso impugnarla ma non più sul merito della multa, quanto contestando, ad esempio, la mancata notifica del verbale. In questo caso è necessario farsi assistere da un legale”, spiega l’avvocato.
La prescrizione della multa: un atto non automatico
Necessario farsi assistere da un legale anche nel caso in cui tra la notifica del verbale e l’arrivo della cartella esattoriale siano trascorsi più di 5 anni, senza che si pervenuto alcun avviso o sollecito. “In tal caso scatta la prescrizione della multa ma attenzione: non è un atto automatico. Bisogna fare opposizione per ottenere l’annullamento”.

La procedura esecutiva
E in cosa consiste l’esecuzione? “Ci può essere un pignoramento dei beni, ma l’eventualità più frequente è il fermo amministrativo del mezzo, che se circola rischia un’altra sanzione prevista dal Cds”.
Nonostante queste prospettive poco rosee c’è sempre chi sceglie di non pagare una multa, solitamente nullatenenti o persone che “non hanno niente da perdere”.
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“Pagare le multe è un obbligo dell’automobilista e manifestazione di responsabilità civica”, afferma l’avvocato. “A meno di multe illegittime, per le quali è giusto fare valere le proprie ragioni, il rischio di presentare ricorsi infondati è sempre quello di finire per pagare di più”.
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