La sospensione breve della patente, introdotta dalla legge 177/2024, è una sanzione accessoria alla contravvenzione, che vieta al conducente di guidare per un certo periodo di tempo.
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Il suo funzionamento è stato chiarito da una circolare del Ministero dell’Interno emanata lo scorso 25 giugno 2025 per eliminare i dubbi interpretativi derivanti dall’applicazione della norma. Ecco nel dettaglio come funziona.
PATENTE: SOSPENSIONE BREVE
La sospensione breve della patente viene comminata a chi commette infrazioni gravi ed ha meno di 20 punti sulla patente.
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Considerando che i guidatori con meno di 20 punti sono circa 824.380 su quasi 39,5 milioni di patenti si tratta di un provvedimento che colpisce una ristretta fascia di automobilisti, i più “indisciplinati”.
Lo scopo è punire più severamente chi adotta comportamenti pericolosi e che ha un punteggio più basso a causa di precedenti infrazioni, con una particolare attenzione a chi guida per lavoro (come si vede dall’attenzione al rispetto delle norme sui riposi).
Durata della sospensione
La durata della sospensione breve dipende dal punteggio residuo della patente e dal fatto che la violazione abbia causato o meno un incidente (di qualunque entità).
In sintesi:
| Punti patente | Sospensione breve senza incidente | Sospensione breve con incidente |
| 10 – 19 | 7 giorni | 14 giorni |
| < 10 | 15 giorni | 30 giorni |
Quali infrazioni portano alla sospensione
La sospensione della patente si applica (in aggiunta alla “multa”) se si commettono le seguenti infrazioni:
- Senso vietato;
- divieto di sorpasso;
- mancata precedenza;
- passaggio con semaforo rosso;
- mancato rispetto dell’alt di un agente del traffico;
- mancato rispetto delle regole sui passaggi a livello;
- sorpasso a destra;
- sorpasso vietato o effettuato senza rispettare le norme;
- mancato rispetto distanza di sicurezza tra veicoli che abbia provocato un sinistro con grave danno ai veicoli tale da determinare la revisione;
- divieto di inversione di marcia in alcuni specifici casi;
- mancato o irregolare uso del casco a bordo di ciclomotori e motoveicoli;
- mancato o irregolare uso dei sistemi di ritenuta (per cui si intendono i supporti per tenere fermi e in sicurezza i seggiolini dei bambini) e dei dispositivi anti abbandono;
- uso del cellulare o di altri apparecchi durante la guida;
- retromarcia sulle autostrade o strade extraurbane principali, anche sulla corsia di emergenza;
- mancato rispetto della corsia di accelerazione e mancata precedenza sulle autostrade o strade extraurbane principali;
- mancato rispetto del divieto di sosta o fermata, sulle autostrade o strade extraurbane principali;
- mancato uso luci prescritte durante la sosta, su autostrade o strade extraurbane principali;
- mancata collocazione del triangolo per veicolo fermo, su autostrade o extraurbane principali;
- guida dopo aver assunto bevande alcoliche, con tasso inferiore a 0,5 g/l per conducenti cui è imposto in “tasso zero”;
- mancata precedenza ai pedoni;
- superamento di oltre il 20% del periodo di guida giornaliero massimo, o del tempo minimo di riposo, su autoveicoli adibiti al trasporto di persone o cose;
- superamento di oltre il 20% del periodo di guida settimanale massimo, o del tempo minimo di riposo, su autoveicoli adibiti al trasporto di persone o cose;
- circolare quando è stato intimato di non proseguire il viaggio per violazione dei periodi di guida o mancato rispetto dei periodi di riposo, giornalieri e settimanali.
Durante il periodo di sospensione, la patente viene ritirata dall’agente e conservata fino al termine del periodo; è possibile ottenere un permesso provvisorio per riportare il veicolo a casa o per esigenze lavorative specifiche.
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Dubbi e precisazioni
La circolare del Ministero chiarisce che:
- la sospensione breve si applica solo a chi ha meno di 20 punti sulla patente e non possono essere considerate eventuali decurtazioni non ancora annotate
- Per l’applicazione della sospensione è necessaria l’identificazione del conducente al momento dell’accertamento della violazione. Ad esempio: è ammissibile la sospensione breve se la violazione emerge dalla ricostruzione di un incidente stradale, con conducente identificato durante i rilievi e nel caso di infrazioni legate al trasporto professionale (art. 174 C.d.S.), accertate tramite tachigrafo o carta conducente, purché il conducente sia identificato al momento della contestazione. Non ammessa se l’identificazione avviene successivamente a violazione e contestazione, come accade per le multe elettroniche ai sensi dell’art. 126-bis C.d.S.
- la sospensione comporta l’interruzione temporanea dell’abilitazione alla guida. Quindi non si è coperti da assicurazione. L’assicurazione è comunque tenuta a risarcire i danni a terzi, ma può esercitare il diritto di rivalsa nei confronti dell’assicurato.
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