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Quanto costa veramente la manutenzione delle auto elettriche?

Quanto costa veramente la manutenzione delle auto elettriche?
La manutenzione ordinaria di un’auto elettrica è più economica, ma sono più alti i costi di riparazione a seguito di guasto o incidente. Il divario di prezzo rispetto a un'auto termica, però, sta diminuendo.

IN QUESTO ARTICOLO

Per anni ci siamo raccontati che le auto elettriche, avendo meno componenti delle auto a benzina, avrebbero avuto una manutenzione più semplice ed economica. Ma le cose sono un po’ più complesse di così.

Effettivamente, la manutenzione ordinaria di un’auto elettrica è più economica, ma sono più alti i costi di riparazione a seguito di guasto o incidente.

Leggi Anche: I guasti più comuni sulle auto elettriche

I veicoli elettrici sono in genere più costosi dei veicoli con motore a combustione interna, quindi sono più costosi da sostituire.

La manutenzione ordinaria

In media un’auto elettrica ha una meccanica più semplice e il 70% di componenti in meno rispetto ai modelli endotermici. Questo rende le auto meno costose quando si parla di tagliandi e controlli periodici.

Confrontando i programmi di manutenzione ordinaria stabiliti da ciascuna Casa sul mercato italiano, Motus-E ha valutato che su un arco temporale di 3 anni o 45.000 km la spesa per la manutenzione ordinaria di un’auto elettrica di segmento C è in media il 69% in meno rispetto al costo della manutenzione ordinaria per una vettura analoga a motore termico.

Il tagliando di un’auto elettrica in media costa la metà rispetto ad un veicolo ICE, e ciò vale sia tra i diversi segmenti (bassi/medio-alti), sia tra le diverse marche (generaliste/premium).

La riparazione

La riparazione dei danni da incidente è, invece, più onerosa nelle auto elettriche rispetto a quelle termiche, anche se con l’andare del tempo il divario dei prezzi sta diminuendo. Per comprendere i numeri possiamo rifarci a diversi studi internazionali.

Mitchell International (azienda statunitense che sviluppa software per la gestione dei sinistri) analizza costantemente decine di migliaia di preventivi di carrozzeria. Dal loro report più recente (2026) emergono alcune sostanziali differenze:

Auto elettrica Auto termica
Costo di riparazione medio 6.395$ 5.054$
Ricalibrazioni Adas per sinistro 1,70 1,54
Spesa in ricambi originali 86% 62%

Riparare un veicolo elettrico costa in media 729$ in più. Le auto elettriche hanno più ricalibrazioni Adas per sinistro poiché i sistemi di assistenza alla guida sono più integrati e complessi.

Leggi Anche: Ricalibratura degli Adas: come si fa e perché è indispensabile

Infine: si spende di più in ricambi originali, perché il mercato dei pezzi compatibili/economici è molto meno sviluppato.

Altri studi pubblicati in Europa arrivano a conclusioni simili. L’indice pubblicato dallo specialista britannico di gestione sinistri AX  ha analizzato oltre 40.000 riparazioni reali effettuate tra marzo 2025 e febbraio 2026:  riparare un EV costa mediamente il 19% in più rispetto a un modello endotermico equivalente. Anche qui il dato è in calo rispetto al +25-30% degli anni precedenti.

I dati dell’organismo assicurativo francese analizzati da Swiss Re (uno dei principali gruppi mondiali nel settore della riassicurazione e del trasferimento del rischio) confermano dinamiche simili per il mercato europeo continentale: in Francia il costo medio dei sinistri per gli EV è stato superiore del 23% rispetto alle auto a benzina.

Lo studio individua tre cause dominanti:

  • il peso maggiore dei veicoli (che aggrava l’entità dei danni strutturali)
  • l’ampio uso di alluminio e materiali compositi nella scocca frontale
  • il costo fisso dei componenti elettrici specifici (cablaggi ad alta tensione e sensori dedicati)

I veicoli elettrici hanno minori costi di manutenzione grazie al minor numero di parti mobili, ma questo significa anche che i loro componenti sono più integrati e più collegati ai sensori di bordo, il che rende la sostituzione più lunga e costosa.

LE BATTERIE

La manutenzione ordinaria delle batterie non è particolarmente complessa. Si tratta di monitorare il loro stato di salute (SoH – State of Health) operazione che monitora il livello di degrado chimico e si effettua durante i tagliandi tramite presa OBD (ha un costo isolato che varia tra i 50 € e i 100 €).

Leggi Anche: Come misurare il degrado della batteria delle auto elettriche

Nelle operazioni di routine rientra la sostituzione del liquido di raffreddamento dielettrico: le batterie degli EV utilizzano un circuito a liquido per non surriscaldarsi, che va sostituito solitamente ogni 4-5 anni o passati i 100.000 km. In Italia, l’intervento (comprensivo di liquido e manodopera per lo spurgo del circuito ad alta tensione) costa tra i 200 € e i 400 €.

Mentre i pacchi batteria EV sono in gran parte ben protetti in un incidente, sono costosi da sostituire se sono danneggiati.

batteria auto elettrica freddo

In caso di guasto fuori garanzia  non si sostituisce quasi mai l’intera batteria ma il singolo modulo; in Italia e in Europa, l’intervento di riparazione o rigenerazione di un modulo guasto oscilla tra i 600 e i 3.000€. Molto più costoso – e raro – sostituire l’intera batteria.

Le compagnie assicurative dichiarano la perdita totale (l’auto non viene riparata perché non conviene) nel 9,93% dei sinistri che coinvolgono EV, contro il 9,51% delle auto tradizionali. La differenza è minima, ma per marchi specifici con batterie strutturali (come Tesla) il tasso di rottamazione resta più alto a causa dell’impossibilità di riparare l’involucro del pacco batteria dopo un forte urto frontale o inferiore.

LA QUESTIONE DELLA MANODOPERA

I ritardi nella disponibilità di parti di ricambio per i veicoli elettrici sembrano essere più lunghi rispetto a quelli dei veicoli equivalenti a benzina (anche perché, come abbiamo visto, il mercato dei pezzi compatibili è molto meno sviluppato) con conseguenti tempi più lunghi fuori strada e maggiori oneri per la sostituzione dei veicoli.

Quando le auto elettriche entreranno in officina: come trattare le batterie

Un’analisi di Kelley Blue Book (azienda Usa specializzata nella valutazione dei veicoli e nella ricerca nel settore automobilistico) evidenzia che le ore di manodopera meccanica necessarie per un EV sono quasi il doppio (media di 3,04 ore contro le 1,66 delle termiche). Questo surplus è dovuto interamente ai protocolli di sicurezza per la disattivazione e messa in sicurezza dei sistemi ad alta tensione prima di poter operare sulla carrozzeria.

Secondo il già citato studio di AX, un veicolo elettrico trascorre in media il 9% di tempo in più in carrozzeria dopo un sinistro rispetto alle vetture termiche.

I tecnici della carrozzeria richiedono inoltre una formazione supplementare per riparare i veicoli elettrici, il che porta a tassi di manodopera orari più elevati. La ricarica comporta rischi aggiuntivi per i veicoli elettrici, con polizze assicurative che coprono cavi di ricarica, connettori e scatole da parete elettriche e responsabilità di terzi se qualcuno inciampa su un cavo e si ferisce mentre un veicolo è collegato.

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