Dario Ostino è il Fleet Manager di Edison, azienda 140 anni di storia che ne fanno il più antico operatore del settore in Europa e che oggi impiega oltre 5.500 persone, operando in Italia ed Europa nella produzione di energia rinnovabile e low carbon, nell’approvvigionamento e vendita di gas naturale, nella mobilità sostenibile, e attraverso Edison Energia ed Edison Next nei servizi energetici, ambientali e a valore aggiunto per clienti, aziende, territori e Pubblica Amministrazione.
Ostino gestisce oltre 1600 veicoli, una vasta gamma di mezzi che comprendono auto, furgoni, quadricicli, per ottemperare a ogni esigenza aziendale. Ingegnere meccanico, ricopre il ruolo di Fleet Manager da 4 anni, ma è in Edison da oltre 20 anni.
Dario Ostino è il Fleet Manager di dicembre 2024
Quali sono le caratteristiche e le esigenze della flotta Edison?
Il 90% dei nostri mezzi sono a noleggio, tranne alcuni vecchi modelli che stiamo convertendo. Attualmente lavoriamo con tre noleggiatori, Arval, Ayvens e Leasys. Abbiamo sia auto a uso promiscuo (circa 500) sia a uso strumentale. Le nostre attività sono molto diversificate, e così il nostro parco. La nostra car policy è molto aperta, con un grosso vantaggio del dipendente che può scegliersi l’auto su misura nella motorizzazione, allestimento, optional, naturalmente all’interno di una car list definita da noi. Per le auto ad uso promiscuo ci sono diverse fasce (top manager, dirigenti, commerciali).
Il livello di personalizzazione del veicolo è molto alto, quindi l’attività di supporto ai colleghi è molto impegnativa per noi. Per quanto riguarda le auto a uso strumentale abbiamo dai furgoni di diverse dimensioni ai quadricicli elettrici che ci consentono di entrare negli stabilimenti, mentre per andare nelle centrali idroelettriche o eoliche in montagna usiamo 4X4, pick-up piccoli o grandi, a seconda delle necessità e dell’attrezzatura da portare. Insomma, abbiamo parecchi modelli e parecchi marchi.

Come trattate il tema dell’elettrificazione?
Accompagniamo questa trasformazione fornendo tutte le informazioni necessarie ai driver per acquisire conoscenza e consapevolezza dei vantaggi delle auto a basse emissioni. Abbiamo un obiettivo di lungo periodo e una strategia di elettrificazione: con estremo pragmatismo, sappiamo che ci sono dei vincoli e delle difficoltà e che potrebbe volerci più del previsto, ma lavoriamo sulla traiettoria strategica che ci siamo dati. Attualmente circa il 15% del parco è elettrificato, in maniera omogenea fra plug-in (più sulle auto assegnate) ed elettrico puro (più diffuso sui veicoli strumentali).
Crediamo che il passaggio all’elettrico debba essere accompagnato per non creare impatti negativi ai driver, quindi senza imposizioni per chi non ha situazioni compatibili. Noi facciamo di tutto per facilitarlo, dalla scelta dei veicoli da inserire in car list, all’installazione dei punti di ricarica. Per le ricariche su suolo pubblico abbiamo adottato una fuel card unica che consente sia il rifornimento di carburante nella maggior parte dei distributori sul territorio italiano sia la ricarica elettrica nella quasi totalità delle colonnine.
Quindi vi state occupando anche della ricarica?
Abbiamo un piano molto serio. Al momento abbiamo un centinaio di punti di ricarica, abbiamo elettrificato l’headquarter in Foro Buonaparte a Milano e la sede di Rivoli, inoltre abbiamo installato una trentina di wallbox nelle case dei dipendenti che non hanno possibilità di ricaricare. C’è un Team interfunzionale composto da tutte le competenze necessarie e un budget di investimento per realizzare un’infrastruttura di ricarica in tutte le nostre sedi (circa 300 in Italia) e presso le abitazioni dei nostri dipendenti.
Siamo partiti da un’analisi delle sedi e delle diverse esigenze di mobilità sul territorio. Abbiamo individuato le priorità di intervento e definito un piano operativo che ci guiderà nei prossimi anni. L’attività che stiamo effettuando presso le nostre sedi ci permette di testare le soluzioni che proponiamo poi ai nostri clienti sul mercato tramite Edison Energia e Edison Next. Aderiamo al progetto internazionale EV100, il club delle aziende a zero emissioni, per una trasformazione del parco alla spina entro il 2030. Naturalmente seguiamo tutto il dibattito in corso a livello di Unione Europea sull’elettrificazione e vedremo quale sarà la direzione intrapresa.

Come gestite la ricarica a casa del dipendente?
Già da qualche anno installiamo wallbox a casa del dipendente collegate con un POD a parte, non direttamente al suo contatore. Questo ci dà garanzie in termini di sicurezza. Il dipendente non vede neanche il consumo per la ricarica. Tutti i costi legati alla wallbox, compresa l’installazione e il consumo elettrico, sono a carico dell’azienda.
Pensa che la telematica possa dare una mano nella gestione della flotta?
È un tema che stiamo studiando, io sto provando da anni a inserirla sistematicamente, ma per una flotta variegata come la nostra fatichiamo a trovare un fornitore che sia in grado di coprire tutto. L’obiettivo è avere dati affidabili per le rendicontazioni e maggior sicurezza, oltre che per valutare meglio il potenziale di elettrificazione. Pensiamo a due gradi diversi di monitoraggio della flotta, uno comune anche alle auto assegnate su chilometri percorsi e consumi, e l’altro per i veicoli strumentali che preveda anche la geolocalizzazione.
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Come affronterete il raddoppio della tassazione per tutte le auto aziendali non alla spina?
Vedremo se la norma sarà approvata in legge di Bilancio. La questione principale è sapere come gestiranno il transitorio, cioè le auto già ordinate a settembre/ottobre, che arriveranno dopo il primo gennaio. Vedremo se ci sarà un lasso di tempo concesso per adeguarsi, altrimenti il dipendente che ha ordinato un’auto pensando di pagare un canone di 250 euro al mese se ne troverà 400, ed è difficile da spiegare.
Le conseguenze immagino saranno in parte una svolta verso EV e PHEV, ma bisogna capire come reagiranno le Case. Attualmente il plug-in è molto caro, bisogna vedere come si bilanciano il canone di noleggio e la tassazione del fringe benefit. L’unica cosa certa è che ci sarà un bel po’ di lavoro per noi. Possiamo aspettarci uno spostamento verso EV e PHEV che continueremo ad accompagnare con il nostro piano di elettrificazione per creare le migliori condizioni per poter utilizzare un’auto alla spina con serenità ed efficacia nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni.
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