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Mercato auto, ad aprile 2024 +7,7% (ma solo grazie a due giorni “extra”)

Mercato auto, ad aprile 2024 +7,7% (ma solo grazie a due giorni “extra”)
Quasi 10.000 targhe ad aprile 2024, ma solo grazie a due giorni "extra" sul calendario rispetto al 2023. Continuano a crescere le km zero (con le auto-immatricolazioni a +41%), mentre il NLT perde ancora quota. Ecco i numeri di Dataforce.

IN QUESTO ARTICOLO

Con due giorni lavorativi aggiuntivi (erano stati solo 18 nel 2023), il mercato dell’auto Passenger Cars è tornato in crescita, +7,75%, quasi 10.000 targhe. A rimpinguare le immatricolazioni sono soprattutto le km zero (con le auto-immatricolazioni a +41%) e da un positivo risultato del canale dei privati, superiore alla media del mercato (quasi il 14% in più).

Il consuntivo del quadrimestre vede le Passenger Cars a +6,19%, con circa 590.000 nuove targhe, oltre 34.000 in più rispetto al 2023, con il solo long rent in negativo (-14%).

“Il mercato automobilistico appare in leggera crescita – commenta Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia – ben lontano dal recuperare i volumi ante-Covid e con i nuovi incentivi impelagati da autorizzazioni burocratiche che tardano ad arrivare. Sembra sempre più evidente che i partiti della maggioranza di Governo intendano sfruttare a proprio vantaggio la visibilità che i media daranno ai nuovi bonus in ottica elezioni europee: potrebbe quindi arrivare nella seconda metà del mese di maggio l’annuncio ufficiale. Il mercato ha retto soltanto grazie al calendario che ha concesso due giorni lavorativi in più rispetto al 2023 e alla solita robusta iniezione di auto-immatricolazioni. Ma comunque, rispetto al primo quadrimestre 2019, mancano all’appello ben 125.000 targhe”.

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Mercato auto ad aprile 2024: i dati di immatricolazione

Con 135.984 nuove tarche (9.775 in più rispetto allo stesso mese del 2023, con un saldo attivo del 7,75%), a prosperare sembrano essere soprattutto i canali di vendita diretta: privati e aziende.

Per i privati l’incremento è del 13,75%, con 69.783 immatricolazioni (8.433 in più rispetto ad aprile 2023). Per il canale business degli acquirenti diretti le nuove targhe sono state 6.674, 434 in più, con un attivo del 6,96%.

Prosegue la corsa delle auto-immatricolazioni dei costruttori e delle reti ufficiali di vendita: l’incremento delle demo e delle km zero è stato del 41,38%. Case e Concessionarie hanno intestato a sé stesse 16.376 vetture, 4.793 in più rispetto al quarto mese dell’anno scorso.

L’aumento è stato del 47,54% per le intestazioni ai dealer per uso proprio (che è la parte più significativa nei volumi tra le auto-immatricolazioni, con quasi 4.666 targhe in più), mentre le intestazioni a uso proprio degli Oem, sono calate di 106 unità (-11,86%) e cresciute di 233 unità (+26,66%) per le auto destinate a uso noleggio.

Quali auto comprano gli italiani

Nel settore delle vendite a clienti privati, leader di mercato è Dacia, che quest’anno ha consegnato 33.617 Passenger Cars, lasciando agli altri canali soltanto 2.026 vetture sul totale delle sue vendite complessive (il 5,68%). La quota del canale retail è quindi del 94,32%. Sul secondo gradino del podio della migliore quota di vendita ai privati quest’anno c’è sempre Suzuki (92,91%), che nel primo quadrimestre ha realizzato soltanto 152 auto-immatricolazioni e 35 vendite ai rent-a-car. Hyundai si classifica al terzo posto (82,5%). A seguire, DR Automobiles (80,75%), Toyota, MG, Renault, Kia e Ford, tutte sopra al 60% di vendite ai privati. La media della quota di mercato di questo canale quest’anno è del 55%

I costruttori che ricorrono alle auto-immatricolazioni in maniera massiccia sono tutti del Gruppo Stellantis: Lancia (25,68%), Jeep (22,37%), Fiat(21,77%), Peugeot (17,67%), Opel (16,55%), Citroen (13,9%) e Alfa Romeo (12,64%), con l’aggiunta di DR (12,75%). La media del mercato di 9,6% nel primo quadrimestre. Gli unici brand che auto-immatricolano con una quota appena superiore all’1%, quest’anno sono Suzuki e Dacia.

prezzi dacia duster 2024 e incentivi

Full Hybrid “in gran spolvero”

Tra le Passenger Cars si conferma il rifiuto per le auto elettriche e per le ibride plug-in (-20,48% e -24,51%), molto peggio del diesel (-14,4%).

Viceversa, le full hybrid sono in gran spolvero: +41,66% nel quarto mese dell’anno, con una quota di mercato che vale l’11%. Le auto a benzina (mild hybrid comprese) continuano a rimanere le vere protagoniste del mercato: la quota è tornata al 54,85% ad aprile, con una crescita di oltre 4,5 punti.

Le immatricolazioni diesel sono ancora in flessione ma la loro quota di mercato si mantiene comunque al 20%. Tra le auto a gas, quelle alimentate a gpl salgono del 9,48%, mentre quelle a metano ricominciano a salire nelle vendite, grazie al prezzo del combustibile che è tornato a livelli accettabili (sempre in quota “zero virgola”).

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