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Il mercato auto torna a crescere a marzo 2025: +6,2%

Il mercato auto torna a crescere a marzo 2025: +6,2%
A marzo 2025 il mercato dell’auto è tornato in positivo (+6,2%), recuperando quasi del tutto il ritardo sul trimestre (-1,6%) grazie ad alcune forzature che approfondiremo nel prosieguo del comunicato.

IN QUESTO ARTICOLO

Finalmente in segno positivo, il mercato auto a marzo 2025 torna a crescere attestandosi a +6,2%. La fotografia scattata da Dataforce vede il mese chiudersi con un recupero sulla flessione del trimestre, quasi totale: -1,6%.

“Nei numeri di marzo un dato appare evidente – commenta Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia – il clamoroso +33% del noleggio a lungo termine e l’ancora più clamoroso +197% di Leasys sul mercato vetture insieme al significativo +35% di Volkswagen Leasing. Visti i tempi di consegna del canale del noleggio, state certi che nell’ultimo trimestre dell’anno scorso non è iniziata alcuna corsa verso la formula del NLT da parte di persone che volevano a tutti i costi vetture dei gruppi Stellantis e Volkswagen. Ma allora cosa sta succedendo? Semplicemente tutto questo è la conseguenza del fallimento del modello di agenzia che soprattutto per Stellantis sta diventando troppo oneroso da gestire. I concessionari “agenti” non vogliono e, in alcuni casi, non possono più “dare i resti” alle case auto targando km zero. Resta quindi un solo canale gestibile per operazioni di questo genere: le società di noleggio controllate dalle case auto, le captive appunto. L’unico vantaggio? La riduzione dei tempi di consegna al cliente finale del noleggio. Anzi, no, dimenticavo: anche l’aumento della quota di mercato, perdonate la svista…”.

Ecco tutti i numeri.

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Mercato auto a marzo 2025

A marzo sono state targate 173.763 automobili nuove (10.194 in più rispetto allo stesso mese del 2024), con un saldo positivo del 6,23%.

La flessione nel primo trimestre è scesa a -1,61%, oltre 7.300 targhe in meno rispetto al 2024. A marzo il canale dei privati ha confermato i risultati del marzo precedente, con una perdita di appena 168 unità.

Guardando ai canali, i privati hanno targato 81.805 automobili nuove (-0,2%). La market share del canale più importante precipita però al 47% a causa della forte ripresa dei due canali del noleggio. La media del primo trimestre si attesta invece al 54,39%, comunque quasi due punti in meno dell’anno scorso.

Il comparto delle vendite dirette alle aziende (società in proprietà e leasing) risale la china (+6,11%) con 8.455 immatricolazioni (487 in più). In grande evidenza il comparto del noleggio a lungo termine: +33,35%, con un volume di nuove targhe pari a 46.076 unità (sono 11.523 in più) e una market share del 26,52% sul mercato Passenger Cars nel suo complesso. Risultato molto positivo a marzo per il noleggio a breve termine, che fa registrare una crescita del 15,43%, recuperando quasi tutto il passivo accumulato nel primo bimestre. Lo short rent ha targato nel terzo mese dell’anno 22.867 automobili (3.056 in più). Le auto-immatricolazioni sono state invece 14.560, con una flessione di 4.704 unità (-24,42%).

Emissioni medie a 117 g CO2/km: sono 995 milioni di multe

L’analisi delle emissioni medie indica che le immatricolazioni del primo trimestre si sono attestate a 117 g/km di CO2, il che porterebbe a un livello di sanzioni complessive di 995 milioni di euro, per due terzi dovute ai privati (587 milioni), che hanno raggiunto un livello di CO2 di 119 g/km, superiore alla media complessiva del mercato. Nettamente superiori le emissioni del canale società: 133 g/km (per 84 milioni di euro di multe). Il comparto più virtuoso è invece il noleggio a lungo termine: 112 g/km di CO2, con un progressivo sanzioni di 186 milioni. Alta la media dei rent-a-car: 122 g/km per multe pari a 98 milioni di euro. Le auto-immatricolazioni, infine, “contribuiscono” per altri 60 milioni di euro.

Tutte ancora sul piazzale?

Questo mese Dataforce pubblica un’analisi sullo stock di auto targate tra il 2023, il 2024 e i primi 3 mesi di quest’anno ancora ferme sui piazzali. Delle vetture auto-immatricolate negli ultimi 27 mesi, 381.016 unità (di cui quasi 240.000 sono a benzina), ben il 27,8% rimangono ancora invendute a cliente finale. Il dato potrebbe sembrare non particolarmente allarmante, ma lo diventa se si entra nel dettaglio della tipologia di alimentazione di queste km zero: la metà delle plug-in hybrid (esattamente il 50,1%) sono ancora in stock, mentre delle BEV già targate (oltre 20.000 unità) addirittura il 59,5% risulta ancora a terra. Da notare infine che, delle oltre 380.000 km zero targate nel periodo 2023-2025, ben 222.000 sono dei marchi del Gruppo Stellantis.

La TOP 5 per alimentazione

I modelli più apprezzati tra quelli a benzina (comprese le mild hybrid) sono tutti del Gruppo Stellantis e tutti in crescita nelle immatricolazioni rispetto all’anno scorso:

  • Fiat Panda,
  • Peugeot 208 (+57%),
  • Citroen C3,
  • Jeep Avenger (+52%),
  • Opel Corsa (+76%).

Tra le diesel (anche MHEV) la Top 5 vede BMW X1, Volkswagen Tiguan, Alfa Romeo Tonale, Mercedes GLA e Kia Sportage.

Tra le full hybridToyota è leader con Yaris e Yaris Cross, terza MG ZS, quarta MG 3 seguita da un’altra Toyota, la C-HR.

In ambito plug-in hybrid, per la prima volta è una BYD a issarsi sul gradino più alto del podio, con il modello Seal U. Seguono Toyota C-HR in edizione “alla spina”, Volkswagen Tiguan, BMW X1 e Jeep Renegade.

Tra le elettriche pure, le prime 5 posizioni vanno a Tesla Model 3, Dacia Spring, Tesla Model Y, Citroen C3 e Renault 5.

Nella graduatoria delle auto a gas, ovviamente solo modelli a gpl: Dacia Sandero, Dacia Duster, Renault Captur e Clio. Quinta posizione per la DR 5.0.

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