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A luglio il mercato auto ancora in positivo (+3,8%), ma si esaurisce la spinta dell’Ecobonus per le BEV

A luglio il mercato auto ancora in positivo (+3,8%), ma si esaurisce la spinta dell’Ecobonus per le BEV
Le immatricolazioni del noleggio a breve termine, che segnano +48% a luglio 2026, trainano il comparto. Le elettriche crescono (+27,6%), ma con un netto rallentamento dovuto alla fine degli incentivi.

IN QUESTO ARTICOLO

Le immatricolazioni di auto elettriche in Italia continuano a crescere, ma, esauritisi i fondi dell’Ecobonus 2025, torna ai livelli dell’anno precedente. A trainare il mercato nel mese di luglio 2026 è il noleggio a breve termine che, spinto dalla domanda estiva, quasi raddoppia le unità immatricolate.

Praticamente esaurita la coda delle immatricolazioni di BEV acquistate con gli incentivi di fine 2025. L’auto elettrica è tornata sui livelli fisiologici precedenti, dimezzando le immatricolazioni del mese di luglio rispetto a quelle del mese scorso (7.605 contro 15.292) e riportando la quota di mercato dal 10,36% al 6,14%” commenta Salvatore Saladino, General Manager di Dataforce Italia.

Se questo dato rappresenti davvero la domanda spontanea degli acquirenti italiani, è un interrogativo legittimo, soprattutto considerando che in Europa la quota delle BEV si mantiene ormai stabilmente oltre il 20%. Si consolida invece il mercato delle ibride vere, che si avvicinano ormai al 30% delle immatricolazioni. Emergono inoltre due destinazioni d’uso ben definite: le full hybrid trovano principalmente spazio presso i clienti privati; le plug-in hybrid, invece, restano una scelta di fatto obbligata per molti utilizzatori aziendali che non possono o non intendono passare direttamente a una BEV. Questo per effetto della disciplina fiscale sul fringe benefit, che oggi penalizza le alimentazioni diverse da PHEV e BEV”.

Ecco l’elaborazione mensile dei dati prodotta da Dataforce.

Mercato auto: i dati di immatricolazione a luglio 2026

A luglio sono state targate 123.887 automobili nuove (4.587 in più rispetto allo stesso mese del 2025), con una crescita del +3,84%.

Da inizio anno il trend è costantemente al rialzo per le Passenger Cars (gennaio +6,4%, febbraio +14,3%, marzo +7,8%, aprile +11,6%, maggio +7,6% e giugno +10,6%) con un saldo del cumulato al +9%. Male invece il comparto dei Light Commercial Vehicles, nel 2026 costantemente in rosso da gennaio. A luglio il passivo di questo settore sfiora l’11%, mentre nel cumulato dei primi 7 mesi è del 6,4%.

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IL RENT A CAR TRAINA IL COMPARTO DEL NOLEGGIO

A sostenere il mercato anche nel mese di luglio è stato il canale dei privati che ha consegnato quasi 72.000 automobili (4.048 le targhe in più). La quota di mercato dei privati si attesta al 58% (in crescita di oltre un punto rispetto all’anno scorso).

Un modesto arretramento, invece, per il long rent, tornato in negativo (-2,98%). Al contrario, il noleggio a breve termine a luglio ha fatto segnare una forte accelerazione (+47,66%), sebbene la quota di mercato dei rent-a-car in questo mese sia scarsamente significativa (attorno al 2%, mentre nel cumulato annuo supera il 9%). In generale, il noleggio scende al 21% di market share (19% dal NLT, 2% dal NBT).

SI ESAURISCE L’EFFETTO ECOBONUS

Dopo il boom dei mesi scorsi, le elettriche pure con la fine delle consegne delle auto acquistate con gli ecobonus di fine 2025, sono cresciute del 27,6%, ma tornando a una quota di mercato più modesta: il 6,1% a luglio (appena 1 punto in più rispetto all’anno precedente), a fronte di una media annua dell’8,2%.

Le auto elettrificate sfiorano, a luglio, il 33,5% sul totale delle nuove targhe, ma il trend indica che le tipologie di alimentazione in effettiva espansione sono soprattutto le ibride “vere”: plug-in hybrid (+41,1%) e full hybrid (+31,6%).

Mentre le auto a benzina scendono ben al di sotto del 50% (esattamente al 44,7%), di cui il 25,6% è appannaggio delle mild hybrid (in crescita), il diesel a luglio è scivolato ancora e si è attestato a una quota di mercato dell’11,1%. Da segnalare la ripresa del gpl, grazie soprattutto ai modelli di Dacia e Renault, che a luglio sono tornate a sfiorare una market share dell’11%, a fronte di un cumulato 2026 del 6,8%.

Le previsioni per il resto del 2026

Di fronte ai dati raccolti, nel settore Passenger Cars, il forecast di Dataforce resta conservativo prevedendo una chiusura dell’anno a quota 1.605.000 immatricolazioni, con una crescita pari alla metà di quella attuale: +4,5%.

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