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Il noleggio ha già il 30% della market share (e il NLT le emissioni più basse del mercato: 108 g/km di CO2)

Nel long rent le immatricolazioni degli operatori captive hanno continuato ad accelerare di più (+62,92%) rispetto ai Top generalisti (e i loro clienti corporate, +14,35%). Forte incremento degli operatori di NLT di piccole dimensioni (+625%, pur con volumi modesti, inferiori alle 500 unità nel mese).

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Noleggio sempre più trainante: “I privati non acquistano più e negli ultimi 3 giorni di settembre i canali del noleggio e delle autoimmatricolazioni tutti insieme hanno segnato quasi 27.500 immatricolazioni, un record rispetto a tutte le chiusure di settembre dall’anno del covid. Insomma, troppa tattica e poco mercato”, spiega Francesco Farris, Project & Business Manager di Dataforce Italia. 

Complessivamente i canali del rent rappresentano quest’anno una quota di mercato del 30% secondo quanto rilevato a settembre 2025: il noleggio a lungo termine ha immatricolato quasi 29.000 automobili, con un incremento di oltre 7.000 unità. Nel 2025 il NLT ha targato più di 272.000 vetture, 31.000 in aggiunta rispetto al periodo gennaio-settembre 2024. Il breve termine si conferma anch’esso in positivo, anche se ovviamente su volumi meno significativi: 2.200 targhe a settembre (quasi 800 in più) e 78.500 in 9 mesi (6.600 in più).

Ecco la fotografia del mercato scattata come ogni mese da Dataforce.

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Noleggio auto: le nuove immatricolazioni a settembre 2025

Con i risultati di settembre, la quota di mercato dei privati si attesta al 53,2% nel cumulato annuo (oltre 4 punti in meno dell’anno scorso), dimostrando che questo è sempre meno il canale su cui puntare: il noleggio sfiora già il 30% di market share (23,2% dal NLT, 6,7% dal NBT) su base annua e dimostra di saper reggere al cambiamento di mercato.

A sostenere il mercato sono stati ancora una volta il canale del noleggio a lungo termine che, con una crescita del 32,88%, ha guadagnato 7.093 immatricolazioni, il canale del noleggio a breve termine (+52,78%, con 770 targhe aggiuntive).

Nel long rent le immatricolazioni degli operatori captive hanno continuato, come negli scorsi mesi, ad accelerare di più (+62,92%) rispetto ai Top generalisti (e i loro clienti corporate, +14,35%). Forte incremento da parte degli operatori di NLT di piccole dimensioni (+625%, pur rimanendo confinati nell’ambito di volumi modesti, inferiori alle 500 unità nel mese).

Alte le emissioni medie del RAC

Il comparto più virtuoso in termini di emissioni medie è proprio il noleggio a lungo termine, che continua a scendere di livello: 108 g/km di CO2, con un progressivo sanzioni che rimane però allarmante (373 milioni). Alta la media (e identica a quella raggiunta nel primo semestre) dei rent-a-car: 119 g/km per multe pari a 190 milioni di euro.

I brand che scelgono il noleggio

Nel noleggio a lungo termine, i brand che ricorrono in maniera significativa a questo canale sono Alfa Romeo (54,4%), Cupra (53%), DR (47,1%), BMW (46,1%), Audi (37,7%) e Peugeot (34,5%). La media del mercato del noleggio a lungo termine a settembre è del 22,57%.

Il noleggio a breve termine è utilizzato in maniera molto significativa da BYD (22,3%) e abbastanza da Audi (7,6%) e Peugeot (7,1%). Nel nono mese dell’anno la media di quota del canale è molto bassa: appena l’1,75%.

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