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A giugno il noleggio a breve termine accelera, mentre il NLT torna (a fatica) in positivo

A giugno il noleggio a breve termine accelera, mentre il NLT torna (a fatica) in positivo
La media del mercato del noleggio a lungo termine a giugno è del 21,7%, ma comprende anche il rent to rent ad operatori del RAC: è probabile che le performance nel noleggio di lungo termine “puro” subirà un calo nei prossimi mesi.

IN QUESTO ARTICOLO

Giugno 2026 consegna un quadro a due facce per il noleggio. Il breve termine mette a segno una delle performance più brillanti degli ultimi mesi, mentre il lungo termine torna sì in territorio positivo dopo settimane difficili, ma con dinamiche interne che raccontano una fase ancora tutt’altro che stabile.

È quanto emerge dall’elaborazione mensile dei dati prodotta da Dataforce.

Noleggio auto: i dati di immatricolazione a giugno 2026

Sommando i due canali, il noleggio si attesta a giugno su una quota complessiva inferiore al 29% del mercato delle Passenger Cars (21,7% dal lungo termine, 7,1% dal breve termine): un peso in calo rispetto al passato, a fronte della crescita più marcata del canale privati, che nel mese ha raggiunto una quota del 54,3%.

Il noleggio a lungo termine chiude giugno con una crescita del 2,4%, tornando in territorio positivo dopo alcuni mesi di flessione e dopo il risicato pareggio registrato a maggio. Un segnale di ripresa, certo, ma che va letto con attenzione: la quota di mercato del canale si ferma al 21,7%, ben lontana dai livelli che il segmento ha conosciuto in passato. E bisogna qui ricordare che questi volumi comprendono anche il rent to rent ad operatori di noleggio di breve termine ed è quindi probabile che le performance nel noleggio di lungo termine “puro” di qualcuno di questi brand, vada a sfumarsi nei prossimi mesi.

Leggi Anche: Il mercato dell’elettrico cresce soprattutto grazie al residuo dell’Ecobonus 2025 a giugno.

A rendere il quadro più interessante è la marcata divergenza tra i due sotto-canali principali. I Generalisti Top crescono del 12,4%, confermando un momento di solidità, mentre gli operatori Captive arretrano del 10,1%, pagando il confronto con le eccezionali performance registrate nella prima parte del 2025. Da segnalare anche il contributo dei noleggiatori di medie dimensioni, che a giugno hanno quasi raddoppiato i propri volumi, un dato che indica una ricomposizione della concorrenza all’interno del canale.

Se il lungo termine torna in positivo con cautela, il breve termine vive invece il suo momento migliore del 2026: +57,4% a giugno, con un volume che supera le 10.000 nuove targhe. Un risultato dovuto in larga parte agli operatori di medie dimensioni, che nel mese hanno triplicato le proprie immatricolazioni, contribuendo in modo determinante alla crescita del canale.

Nel mix complessivo del mercato, il noleggio a breve termine sale al 7,1% di quota, un valore ancora contenuto in termini assoluti ma in forte espansione rispetto ai mesi precedenti.

Quali brand scelgono il noleggio

Nel noleggio a lungo termine, i brand che ricorrono in maniera significativa a questo canale sono Peugeot (47,9%), Audi (46,4%), Cupra (45,5%), BMW (44,2%) e Volkswagen (29,9%).

Il noleggio a breve termine diretto è utilizzato in maniera elevata da BYD (43,4%), DR (36,5%), MG (18%) e Peugeot (16,9%). Nel sesto mese dell’anno la media di quota del canale è calata al 7,1%.

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