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A maggio il RAC ha registrato un crescita del 4,3%, soprattutto grazie a pochi grandi inflottamenti

A maggio il RAC ha registrato un crescita del 4,3%, soprattutto grazie a pochi grandi inflottamenti
I volumi di maggio del NLT (fermo allo 0,6%) comprendono anche il rent to rent ad operatori di noleggio di breve termine ed è quindi probabile che le performance nel noleggio di lungo termine “puro” di alcuni brand andranno a sfumarsi nei prossimi mesi.

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A maggio il noleggio nel suo complesso ha rappresentato poco più del 30% del mercato delle Passenger Cars, con una quota del 21,5% attribuibile al lungo termine e del 9,3% al breve termine.

Il noleggio a breve termine ha mantenuto il segno positivo, registrando una crescita del 4,3% rispetto a maggio 2025. L’incremento, pari a circa 500 immatricolazioni aggiuntive, è stato sostenuto anche da operazioni di flotta rilevanti, come l’assegnazione di 500 vetture BYD a Centauro Rent. Tuttavia, il dato del mese non restituisce ancora il quadro completo dell’andamento del comparto, poiché una parte significativa delle immatricolazioni destinate al rent to rent emergerà soltanto nei prossimi mesi. E potrebbero esserci delle “ombre” sul buon andamento del mercato auto nel mese, come spiega Laura Gobbini, Project Management & Data Analyst di Dataforce Italia: “Il cumulato annuo farebbe pensare a un mercato auto vivace e in costante ripresa. Ma è tutto oro ciò che luccica? Analizzando con maggiore attenzione i numeri dei singoli canali, la risposta, purtroppo, è no: i due soli comparti in crescita decisa sono il noleggio di breve termine diretto (+33,6%), grazie alle alternanti notizie che giungono dal conflitto in Medio Oriente che si riflettono positivamente sulle previsioni al rialzo dei giorni noleggio in Italia, e le auto-immatricolazioni (+12,9%). Soprattutto quelle uso noleggio (+78%) che, di fatto, rimpiazzano velocemente ciò che viene smaltito nel targato dei mesi precedenti”.

Dall’analisi Dataforce emerge che “il noleggio di breve termine (buy back o risk che sia) non rappresenta una vendita “reale” a clienti finali che decidono di comprare un’auto nuova da guidare nei prossimi anni. Invece il noleggio di lungo termine? Fa il suo nel mese di maggio, ma sembra in affanno sul cumulato 2026. È una sorta di rosso tecnico, perché i numeri di quest’anno si confrontano con le eccellenti performance delle Captive nel 2025, per le ragioni già ampiamente spiegate da Dataforce negli scorsi mesi”.

Ecco l’elaborazione mensile Dataforce dei dati del Ministero Infrastrutture e Trasporti e ACI.

Noleggio auto: i dati di immatricolazione a maggio 2026

Se il RAC ha un andamento positivo nel mese, più complessa la situazione del noleggio a lungo termine, che chiude maggio sostanzialmente in pareggio (-0,6%), con 188 targhe in meno rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Il risultato riflette soprattutto il differente andamento dei principali operatori: da un lato i generalisti continuano a crescere a ritmi sostenuti (+32,7%), dall’altro le captive accusano una flessione del 25,3%, penalizzate dal confronto con un 2025 particolarmente brillante.

A sostenere il comparto hanno contribuito anche i noleggiatori di medie dimensioni, che nel mese hanno più che raddoppiato i volumi.

Leggi Anche: I risultati del mercato auto a maggio 2026.

Il rallentamento del long rent è attribuibile anche a fattori esterni. Da una parte ha pesato l’attesa per le decisioni parlamentari relative all’emendamento sul pagamento dell’IPT; dall’altra, le violente grandinate che hanno colpito numerosi piazzali di stoccaggio a fine mese hanno temporaneamente reso indisponibili molte vetture già destinate all’immatricolazione.

Nel cumulato dei primi cinque mesi del 2026, il noleggio a breve termine si conferma il canale più dinamico dell’intero mercato auto, con una crescita del 33,6%. Un risultato sostenuto dalle favorevoli prospettive del turismo e dall’aumento previsto dei giorni di noleggio in Italia. Diversa la situazione del lungo termine, che evidenzia una fase di affanno apparente: il confronto con le performance eccezionali realizzate dalle captive nel 2025 continua infatti a condizionare il dato progressivo dell’anno.

I brand che scelgono il noleggio

Nel noleggio a lungo termine, i brand che ricorrono in maniera significativa a questo canale sono Cupra (53,7%), BMW (49,4%), Audi (47,9%), Skoda (34,5%) eVolkswagen (34,2%). La media del mercato del noleggio a lungo termine a maggio è del 21,5%. Bisogna qui ricordare che questi volumi comprendono anche il rent to rent ad operatori di noleggio di breve termine ed è quindi probabile che le performance nel noleggio di lungo termine “puro” di qualcuno di questi brand, vada a sfumarsi nei prossimi mesi.

Il noleggio a breve termine diretto è utilizzato in maniera elevata da BYD (44,5%), MG (38,2%), Peugeot (26,8%), Mercedes (17,9%) e Ford (15,2%). Nel quinto mese dell’anno la media di quota del canale è calata al 9,3%.

Il noleggio degli LCV

Nel comparto dei Veicoli Commerciali Leggeri, invece, il noleggio continua a evidenziare criticità più marcate. Il long term ha registrato una pesante contrazione del 21,8%, risultando uno dei principali fattori alla base del calo complessivo del mercato LCV (-8,2%). Anche questo segmento risente della debolezza della domanda professionale e del rallentamento degli investimenti delle imprese.

In controtendenza il noleggio a breve termine, che ha chiuso maggio con una crescita del 94%, pur senza riuscire a compensare le perdite degli altri canali distributivi. La forte espansione del rent a car nel comparto commerciale conferma una domanda concentrata sulle esigenze di breve periodo, ma ancora insufficiente per invertire la tendenza negativa del mercato.

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