Con un terzo di immatricolazioni in più il noleggio a lungo termine si è dimostrato molto inferiore alle attese. Soprattutto a settembre, quando registra solo il +3,52% (dopo un agosto che aveva segnato il primo risultato negativo del 2023, -6%).
In rosso questo mese c’è invece il noleggio a breve termine: -20,74%. Tutto a fronte poi di un risultato eclatante delle auto-immatricolazioni, che spaventano per le forzature di mercato.
Per fortuna comunque protagonista del mercato dei mezzi da lavoro a settembre è il canale del noleggio a lungo termine: +82,91%: ormai il NLT vale in termini di volumi quasi quanto il canale delle società.
Nonostante la flessione di agosto e il dato di crescita modesta di settembre, il NLT si avvia a concludere comunque un’annata positiva. In 9 mesi sono state targate 286.529 Passenger Cars, quasi 72.000 in più (+33,38%). La quota di mercato del NLT è attualmente del 24,26%, 2,35 punti in più rispetto al 2022. La battuta d’arresto del NBT registrata a settembre porta il cumulato dei rent-a-car a sfiorare le 60.000 unità (10.400 in più dell’anno scorso), maa la market share rimane inchiodata al 5%.
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La quota di mercato per marca del noleggio da gennaio a settembre 2023
In ambito noleggio a lungo termine, i brand che ricorrono in maniera massiva a questo canale sono: Volvo (50,71%), Alfa Romeo (48,85%, in aumento di mese in mese), Skoda (44,55%), Audi (42,81%), Peugeot (37,09%) e BMW (36,92%). Il long rent in Italia è il secondo canale per importanza: quest’anno vale attorno al 24%.

Il canale del noleggio a breve termine è invece molto utilizzato da MG, che è uno dei pochi costruttori che ancora privilegia questo settore. MG ha immatricolato da gennaio a settembre ai rent-a-car il 14,52% del suo mix di vendita. Molte marche del Gruppo Stellantis alimentano la quota media complessiva di mercato ricorrendo al noleggio a breve termine: Peugeot (11,93%), Citroen (11,84%), Lancia (11,66%), Opel 8,91%) e Fiat (8,51%). Giova ricordare che la market share dei rent-a-car non arriva nemmeno al 6% del mercato.
I costruttori che ricorrono alle auto-immatricolazioni in maniera massiccia sono innanzitutto DR, ma a settembre ha auto-immatricolato poco (da gennaio a settembre la quota è del 26,61%, quasi tre volte la media del mercato che è del 9,17%), e molti brand del Gruppo Stellantis: Fiat (22,49%), Citroen (19,1%), Jeep(18,75%), Lancia (17,25%), Opel (16,33%) e P (15,91%). I brand che auto-immatricolano di meno, con una quota attorno all’1% soltanto, sono Tesla, Ford, Renault, Dacia e Suzuki.
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