Obbligo seggiolini antiabbandono: dal 6 marzo arrivano le sanzioni

Dal 6 marzo 2020 entrano in vigore le nuove sanzioni che puniranno chiunque trasporti in auto bambini con meno di 4 anni senza fare uso dei dispositivi antiabbandono. Come mettersi in regola.

In arrivo da oggi multe severe per chi trasporta bambini in auto senza dispositivi antiabbandono. Una norma che riguarda 1,8 milioni di bambini in Italia (tutti quelli da 0 a 4 anni) e ancora più autovetture, dato che in famiglia le auto destinate al trasporto dei piccoli spesso sono almeno due.

LE FAMIGLIE SONO PRONTE?

La cosiddetta “Legge salva bambini” (n.117 dell’ottobre 2018, qui per approfondire) è entrata in vigore dall’oggi al domani il 7 novembre, ma dopo le proteste dei consumatori e dei produttori, che non hanno avuto il tempo tecnico per dotarsi di questi strumenti, le sanzioni sono slittate al 6 marzo 2020.  Ora però non sono concesse altre deroghe.

Ma le famiglie italiane sono pronte? Secondo un’indagine condotta da bluon, startup milanese che ha prodotto il dispositivo anti abbandono bimbi in auto MyMi,  pochi giorni fa l’88% delle famiglie non ha ancora effettuato l’acquisto, ma il 71% si dice propenso a farlo prima del 6 marzo (ce l’avranno fatta?).

PERCHÉ I DISPOSITIVI ANTIABBANDONO

Dal 1998 ad oggi, in Italia, 10 bambini sono morti perché dimenticati in auto.  Per evitare queste tragedie, l’Italia è il primo paese europeo, e il secondo al mondo  – l’altro è Israele -a dotarsi di una legge apposita. Che ora viene applicata a tutti gli effetti.

Ma sarà utile l’obbligo dei seggiolini con dispositivi anti abbandono? Dall’indagine bluon, quasi la metà dei genitori (il 49%) giudica il decreto che prevede di adottare il dispositivo anti abbandono per i bimbi in auto una risposta concreta sul fronte sicurezza, rispetto al 22% che non ha ancora un’opinione a riguardo. In merito alle sanzioni, le risposte si dividono: il 35% ritiene i provvedimenti corretti e sufficienti, rispetto al 23% che li considera esagerati e il 27%, secondo cui non bastano per risolvere il problema.

LE SANZIONI

Cosa prevede la legge? Chi dimentica i dispositivi antiabbandono è soggetto alle stesse sanzioni che si applicano per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza o dei sistemi di ritenuta per i bambini: sanzione pecuniaria da 81 a 326 euro e perdita di 5 punti dalla patente (in caso di recidiva nell’arco di due anni anche la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi).

Leggi anche: Cosa dice l’Art. 172 del Codice della Strada?

I DISPOSITIVI

I dispositivi antiabbandono possono essere di tre tipi:

  1. Il dispositivo è già integrato nell’auto e dichiarato conforme dalla Casa produttrice. Al momento sul mercato italiano non c’è nessuna auto dotata di questo strumento, la prima potrebbe essere Hyundai Santa Fe, essendo già omologata col dispositivo anti- abbandono.
  2. Un seggiolino auto nuovo con già integrato il dispositivo anti abbandono
  3. Un dispositivo da applicare al seggiolino già in uso. Questo sarà senza dubbio il più utilizzato. Di solito consiste in una sorta di cuscinetto da porre sotto l’imbottitura del seggiolino.

Il dispositivo per ricordare agli adulti della presenza del bambino a bordo auto è composto da un allarme, sonoro e luminoso. In più la maggior parte dei dispositivi sono collegati a una App, scaricabile su più smartphone, cui inviare segnali di allarme. Nei casi di emergenza può anche  provvedere a contattare numeri di fiducia.

Nota importante: non è prevista l’omologazione per questi dispositivi anti abbandono. Quindi i consumatori devono fidarsi della dichiarazione di conformità alla legge fornita dall’azienda produttrice.

IL BONUS

I dispositivi da applicare al seggiolino costano mediamente fra i 40 e i 100 euro. È previsto un bonus da 30 euro a bambino, che dopo alcuni intoppi dovrebbe essere attivo da venerdì 21 febbraio 2020, fino a esaurimento dei fondi (comunque troppo pochi per essere assegnati a tutti).

Molta confusione da parte delle famiglie anche sul bonus del Governo: nonostante la quasi totalità delle famiglie (l’83%) si dichiari a conoscenza degli incentivi messi a disposizione dal Governo, molti risultano ancora confusi sulle specifiche del bonus e poco informati sulla corretta procedura per ottenerlo. Solo poco più di un genitore su quattro ha i requisiti per accedere al bonus: il 56% non è ancora in possesso di un account SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), necessario per richiedere gli incentivi, e c’è un significativo 17% che non sa nemmeno di cosa si tratti.

E LE AUTO A NOLEGGIO?

Anche le auto a noleggio dovranno adeguarsi alla normativa. Una prima risposta arriva da UnipolSAI e LeasePlan Italia, che hanno stretto un accordo per assicurare ai conducenti la possibilità di richiedere il dispositivo anti abbandono Qshino, sarà disponibile al momento della consegna del veicolo.

“LeasePlan è da sempre attenta ai temi di sicurezza alla guida e propone questa soluzione per i conducenti che ne hanno necessità insieme a UnipolSai, grande realtà del mercato assicurativo. Qshino è uno strumento di allarme ma non sostituisce la responsabilità del conducente dell’auto a cui costantemente rivolgiamo il nostro appello e diamo il massimo supporto nel ribadire l’importanza di una guida sicura, da tutti i punti di vista”
Alberto Viano Amministratore Delegato di LeasePlan Italia

Il dispositivo scelto si adatta a tutti i modelli di seggiolino auto ed è di facile installazione. Assicura, tramite la registrazione e l’associazione al proprio smartphone, di essere avvisati non appena ci si allontana dall’auto senza il proprio bambino.

BABYBEEP

Tra gli strumenti antiabbandono disponibili sul mercato italiano, troviamo babybeep, il dispositivo anti abbandono made in Italy (a norma di legge e certificato da un ente accreditato a livello internazionale). Lo segnaliamo perché, in un mercato ancora molto acerbo, nasce da una conoscenza maturata sin dal 2013 dalla società barese “Esperienza Made in Italy” (detentrice della maggioranza delle quote di babybeep) sul mercato israeliano, primo Paese al mondo ad approvare una legge che prevede l’obbligo dei dispositivi anti abbandono. In Israele l’azienda italiana ha realizzato un sistema, oggi leader di mercato, per la sicurezza dei bambini a bordo di autobus, scuolabus e vetture.

Il sistema è composto da un cuscinetto universale, da appoggiare sulla seduta di qualsiasi seggiolino, che dialoga tramite tecnologia Bluetooth con lo smartphone del genitore, grazie all’App babybeep.

Babybeep risponde a tutti i requisiti di legge. Il cuscinetto, una volta collocato sul seggiolino, può essere abbinato ad uno o più smartphone. Nel momento in cui il bambino viene posto sul seggiolino, il dispositivo emette un beep sonoro e sull’App appare la notifica “Il bambino è a bordo”. Nel caso in cui il conducente si allontani dall’auto senza portare con sé il bambino, babybeep invia una notifica sul suo telefono.  Se il conducente non risponde alla notifica entro 2 minuti, scatta l’allarme tramite l’invio di ai contatti segnalati precedentemente dall’utente in fase di configurazione. Se per qualsiasi motivo si interrompe il collegamento bluetooth tra il dispositivo e il cellulare o se lo smartphone è spento o non presente a bordo dell’auto, il sistema attiva la procedura di allarme per mezzo di un avviso sonoro che ogni 10 secondi ricorda la presenza del piccolo a bordo.

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