Un abbattimento del 90% delle emissioni di CO2 allo scarico, rispetto ai valori rilevati nel 2021, richiederà comunque alle case un’elettrificazione spinta e in più forme. Nessun divieto di vendita di auto termiche, dopo il 2035, ma uno scenario che sarà comunque chiaramente indirizzato nel solco dell’elettrificazione.
Tra le misure del pacchetto Automotive presentate dal vicepresidente esecutivo della Commissione, Stephane Sejourne, quella intorno all’iniziativa Small Affordable Car, nota come e-car, ha i tratti forte più chiari e subito “attuabili”.
COSA SONO LE AUTO M1E
- Auto piccole, elettriche e prodotte in Europa
- Fino al 2035 concessi i Supercrediti Co2 di x1,3
- Categoria con vari possibili incentivi fiscali e non
Nasce la categoria di auto omologate M1E, soggetta a determinate condizioni per beneficiare, i costruttori, della garanzia di uno stop di 10 anni all’introduzione di nuove normative e obblighi di adeguamento dei contenuti. L’Europa si impegna a non cambiare le carte in tavola, favorendo il contenimento dei costi.
PREZZO
Ecco, partiamo dal prezzo, che dovrebbe consentire di avere su strada dei modelli tra i 15 e i 20 mila euro, le cui dimensioni dovranno essere inferiori ai 4,20 metri di lunghezza. Ergo: citycar e utilitarie, segmento A e B. Con le varie proposte di carrozzeria, che sia la berlina o il crossover/suv. Va detto come il mercato delle elettriche, prossimo ai 20 mila euro, sia già popolato di alcune alternative, tutte di produzione cinese.
VINCOLI DI PRODUZIONE E SUPERCREDITI
Dovranno essere auto elettriche, prodotte all’interno dell’Unione Europea e contribuiranno, fino al 2035, a ridurre le emissioni di Co2 medie del singolo costruttore con un meccanismo di Supercrediti. Per ogni auto M1E venduta, infatti, al costruttore verrà conteggiata una vendita di 1,3 vetture. Quindi, figurativamente risulteranno maggiori volumi di vendita che, nel mix di vendita complessivo, ridurranno le emissioni medie ben al di là del reale volume immesso sul mercato.
Ricordando come nel triennio 2025-2027 le case dovranno centrare un -15% di emissioni medie sui nuovi veicoli venduti, rispetto al dato 2021, dopo il 2030 e con una conformità da ottenere nel triennio 2030-2032, l’obiettivo resta la riduzione delle emissioni al -50%. Ai veicoli commerciali è stato concesso un target separato, del -40%.
AGEVOLAZIONI
Tornando alle e-car M1E, un tema collegato alla loro produzione in Europa è l’impegno della Commissione a investire 1,5 miliardi di euro, sotto forma di prestiti senza interessi, con il piano Battery Booster, ovvero, la produzione all’interno dell’Unione europea di celle per le batterie.
Alle auto di omologazione M1E gli Stati membri potranno riconoscere campagne di incentivi all’acquisto, agevolazioni di tipo fiscale e non, come ad esempio parcheggi gratuiti, tariffe di ricarica a prezzi agevolati. Un ecosistema che favorisca la diffusione delle piccole auto elettriche, funzionali soprattutto alla mobilità urbana.
Ai prossimi anni il giudizio su quale impegno riverseranno le case nella produzione e omologazione di tali vetture e quanto saranno davvero automobili e non derivazioni di quadricicli. Potrebbe essere un fronte da monitorare, quello della rilevanza delle auto M1E in chiave car-sharing.
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