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E in Europa? le flotte aziendali cosa fanno | Fleet Motor Day

Alcuni fra i maggiori esperti del settore si sono confrontati al Fleet Motor Day sui diversi modelli europei di gestione delle flotte aziendali. Tra i temi caldi: tassazione, telematica, sistemi fiscali e legislativi, elettrificazione.

IN QUESTO ARTICOLO

Per comprendere meglio il settore del noleggio e delle flotte aziendali, o anche per prendere qualche spunto interessante, è utile confrontarsi con ciò che accade in altri Paesi europei. 

Questo il tema di uno dei talk show all’interno dell’incontro “Che aria che tira” tenutosi martedì 8 aprile, a Spazio Novecento (Roma), in occasione del Fleet Motor Day.

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“E in Europa? le flotte aziendali cosa fanno”, a questa domanda hanno risposto sul palco esperti, manager e protagonisti dell’automotive per ragionare insieme, e in pubblico,

E IN EUROPA? LE FLOTTE AZIENDALI COSA FANNO 

Questi i protagonisti sul palco:

  •  Dario Casiraghi, Managing Director Arval Bnp Paribas Group
  •  Laura Campodonico, Travel Fleet & Mobility Manager ERG SpA
  •  Franco Viganò, Director Strategic Channel & Country Manager Italy Geotab
  •  Fabio Saiu, Senior Account Director Mobility Octo Telematics

Laura Campodonico, forte della sua esperienza di Travel Fleet & Mobility Manager in un grande gruppo industriale, ha commentato i diversi approcci alla transizione energetica nei diversi Paesi europei, facendo un confronto fra le Tabelle Aci utilizzare in Italia e ciò che accade in Francia, Germania, Spagna. 

Anche Casiraghi ha parlato delle differenze di approccio nella normativa europea, e del ruolo di consulenza in tal senso che svolgono i noleggiatori come Arval.

IL RUOLO DELLA TELEMATICA

Come ricorda Franco Viganò, la nuova legge di bilancio impatta sulle tasche delle aziende e del dipendente. La telematica può mitigare questo costo addizionale? In alcuni Paesi sì, perché mentre in Italia la tassazione dell’auto in fringe benefit è flat, in Germania o in Austria esistono meccanismi più virtuosi: un “registro digitale” (abilitato dalla telematica) dove il driver può registrare i viaggi come lavorativi o privati.

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Saiu ricorda le due grandi “anime” della telematica: la salvaguardia della sicurezza e la diagnostica, fattore abilitante soprattutto in Nord Europa perché si possono controllare e predire eventi legati al mantenimento del veicolo sotto performance. 

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