Stasera si saprà se la proposta di emendamento del senatore Damiani, relatore di maggioranza della legge di Bilancio, sollecitato da Aniasa e da grandi aziende nazionali per sanare il problema del valore normale delle auto riassegnate, sarà tra i “magnifici” 414 tra gli oltre 5.700 presentati. Da questi vengono però lasciati fuori due macrotemi, gli enti locali e le calamità, che verranno affrontati attraverso emendamenti dei relatori e votati da tutte le forze politiche.
Per quello di nostro interesse nostri fonti ci dicono che, però, le possibilità di successo sono bassissime…
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Leggi di Bilancio: l’emendamento Damiani
All’articolo 1 comma 48 bis delle Legge n. 207 del 30 dicembre 2024, dopo le parole “dal 1° gennaio 2025 al 30 giugno 2025.” aggiungere “Per i veicoli riassegnati, a prescindere dalla data di immatricolazione, se riassegnati entro il 30 giugno 2025 si vedranno applicata la normativa vigente al 31 dicembre 2024, mentre se riassegnati dal 1° luglio 2025 si vedranno applicata la disciplina attualmente vigente dell’articolo 51, comma 4, lettera a), del DPR 917/1986”.
Motivazione
Le ultime modifiche alla disciplina della tassazione dei redditi da lavoro dipendente nei casi di concessione ai dipendenti in uso promiscuo di autoveicoli, motocicli e ciclomotori, per quanto pienamente condivisibili nell’intento di raggiungere gli obbiettivi di transizione energetica, hanno però fatto emergere la presenza di falle giuridiche che devono essere risolte.
In particolare, il non prevedere alcuna regolamentazione per il caso, molto comune, di riassegnazione di un autoveicolo precedentemente immatricolato ed assegnato ad un altro dipendente, ha spinto l’Agenzia delle Entrate, con circolare 10/E/2025, a sostenere che in mancanza di espressa previsione normativa relativa agli autoveicoli riassegnati si debba utilizzare il criterio di tassazione del “valore normale”, tassazione molto più alta che ha prodotto effetti gravi per il settore delle macchine riassegnate, a danno sia dei dipendenti che delle imprese.
A livello esemplificativo, con la normativa vigente si rischierebbe di tassare molto di più una macchina elettrica riassegnata rispetto ad una nuova macchina a gasolio, creando quindi un’incongruenza nella ratio della stessa normativa.
Si propone quindi, anche per evitare discriminazioni rispetto alla regolamentazione delle auto nuove, di prevedere un’espressa regolamentazione per le auto riassegnate, applicando la norma previgente se riassegnate entro il 30 giugno 2025, e la normativa attualmente vigente se riassegnate dal 1° luglio 2025.
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