Etichetta degli pneumatici: un adesivo simile a quello degli elettrodomestici. Si tratta infatti di un importante strumento informativo introdotto nel 2012 e aggiornato nel 2021, che aiuta i consumatori a fare scelte consapevoli riguardo l’acquisto di pneumatici, fornendo dettagli chiave su efficienza energetica, sicurezza e impatto ambientale.
L’obbligo dell’apposito adesivo vale per tutte le gomme commercializzate nei 28 Paesi dell’Unione europea. Le valutazioni indicate sull’etichetta degli pneumatici sono il risultato di test effettuati da ogni Costruttore rispettando specifiche ben precise, messe nero su bianco con un’autocertificazione.
Ora bando alle ciance! Se desiderate comprendere ogni elemento dell’etichetta, vi invitiamo a proseguire la lettura di questo articolo.
Leggi anche: I 5 consigli per una corretta manutenzione degli pneumatici
Guida alla lettura dell’etichetta degli pneumatici
Le etichette degli pneumatici riportano codici alfanumerici che ne descrivono dimensioni e caratteristiche. Queste informazioni, essenziali per scegliere gli pneumatici adatti, comprendono larghezza, altezza, diametro del cerchione, capacità di carico e velocità massima.
Per comprendere in modo più approfondito come interpretare le informazioni presenti sull’etichetta di uno pneumatico, analizziamo un caso pratico facendo riferimento alla legenda illustrata nell’immagine.

Interpretazione efficiente dell’etichetta
La nuova classificazione
La revisione più notabile è stata l’introduzione di una scala di classificazione semplificata per le etichette, che ora comprende solo 5 categorie, da A a E, rispetto alle precedenti 7. Questo aggiornamento ha lo scopo di rendere l’etichettatura più diretta e agevole.
Vediamo ora in dettaglio le varie “voci” riportate sull’etichetta europea pneumatici.

RUMOROSITÀ
L’ultimo parametro indicato sull’etichetta è il rumore esterno da rotolamento, ovvero il rumore prodotto dalla gomma durante la marcia. Si misura in decibel. Sull’etichetta degli pneumatici, per indicare il livello di rumorosità della gomma, viene raffigurato un altoparlante che emette onde nere. Un maggior numero di onde equivale a una maggiore rumorosità dello pneumatico.
- 1 onda nera: silenzioso (oltre 3 decibel inferiore al limite europeo)
- 2 onde nere: moderato (tra il limite europeo e 3 decibel al di sotto di questo)
- 3 onde nere: rumoroso (superiore al limite europeo)
Pochi decibel di differenza influiscono notevolmente sulla silenziosità. Infatti, un aumento di 3 decibel raddoppia il livello di rumorosità esterna prodotta dallo pneumatico.
ADERENZA SUL BAGNATO
Il secondo fattore da prendere in considerazione, in base al regolamento dell’UE, è lo spazio di frenata sul bagnato. Questo valore indica la capacità della gomma di aderire su strade bagnate. Sette le categorie di efficacia.
In questo caso la differenza tra uno pneumatico di classe A (il migliore) e uno di categoria E (il peggiore) può significare anche una riduzione del 30% dello spazio di frenata (ad esempio, 18 metri in meno per un’auto che viaggia a 80 km/h, in caso di frenata a fondo) per la gomma con una superiore aderenza sul bagnato. Il gap tra una fascia e l’altra corrisponde alla lunghezza di una o due vetture.
RESISTENZA AL ROTOLAMENTO
In termini più semplici, la resistenza al rotolamento rappresenta la forza che la gomma oppone al moto imposto dall’auto, a causa della deformazione dello stesso pneumatico a contatto con il suolo. Consente di rendersi conto quanto una gomma sia “ecologica”, cioè in grado di far risparmiare carburante, grazie a una più bassa resistenza al rotolamento. La scala di valutazione varia da A (la più efficace) a E (la meno efficace).
Questo parametro è misurato in laboratorio, con l’impiego di un particolare rullo che permette di esprimere un coefficiente. Il divario fra la prima classe (A, colore verde) e l’ultima (E, colore rosso) consiste in un risparmio di carburante che può sfiorare l’8%. Secondo le indicazioni riportate sull’etichetta degli pneumatici, le gomme efficienti richiedono meno energia per il rotolamento e, di conseguenza, meno carburante.
Scegliere uno pneumatico di classe A anziché uno di classe E potrebbe assicurare un risparmio di oltre 300 euro per l’intero ciclo di vita degli pneumatici (calcolando un prezzo medio del carburante di 1,50 al litro).
Leggi anche: I più grandi produttori di pneumatici: la classifica 2023
Pneumatici invernali: cosa significano i simboli
L’etichetta degli pneumatici invernali incorpora simboli specifici progettati per fornire informazioni chiave sulle loro prestazioni in condizioni di freddo, neve e ghiaccio.

Ecco una descrizione chiara della simbologia comunemente utilizzata:
3PMSF (Three-Peak Mountain Snow Flake)
- Aspetto: raffigura una montagna a tre picchi con un fiocco di neve al centro.
- Significato: questo simbolo certifica che il pneumatico ha superato specifici test di prestazione su neve e si qualifica come pneumatico invernale. Indica una trazione e una frenata efficaci in condizioni di neve.
M+S (Mud + Snow)
- Aspetto: le lettere “M+S”, “M&S” o “M/S” presenti sull’etichetta.
- Significato: indica che il pneumatico è progettato per offrire una migliore trazione in fango (“Mud”) e neve fresca o scioltà (“Snow”) rispetto a un pneumatico standard. Tuttavia, non supera i test prestazionali specifici come il simbolo 3PMSF.
Simbolo ICE
- Aspetto: un simbolo meno comune, introdotto recentemente in alcune etichettature, può raffigurare un cristallo di ghiaccio o simili.
- Significato: indica che lo pneumatico è specificamente progettato per prestazioni ottimali su ghiaccio, garantendo una migliore aderenza e una riduzione degli spazi di frenata su superfici ghiacciate. Questo simbolo è particolarmente rilevante per regioni con inverni molto rigidi e presenza frequente di strade ghiacciate.
Leggi anche: Pneumatici invernali 2024: tutte le cose da sapere sul cambio gomme
***
CONTINUA A LEGGERE SU FLEETMAGAZINE.COM
Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News.
Iscriviti alla nostra Newsletter per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine.
