6 Febbraio 2018

Come leggere l’etichetta degli pneumatici

Etichetta pneumatici: un adesivo simile a quello degli elettrodomestici. Anche le gomme sono classificate in base al “rendimento energetico”. Tre i parametri in esame: resistenza al rotolamento, frenata sul bagnato e rumorosità.

Etichetta pneumatici come si legge

Sono tanti gli obiettivi che si prefigge l’etichetta degli pneumatici: oltre a una scelta più semplice delle gomme giuste per il proprio veicolo, anche una maggiore sicurezza stradale, il risparmio di carburante e la riduzione dell’impatto ambientale.

L’obbligo dell’apposito adesivo (che ne descrive le caratteristiche) vale per tutte le gomme commercializzate nei 28 Paesi dell’Unione europea. Le valutazioni indicate sull’etichetta degli pneumatici sono il risultato di test effettuati da ogni costruttore rispettando specifiche ben precise, messe nero su bianco con un’autocertificazione. Previsto un voto in lettere per le voci di risparmio e sicurezza, mentre per il comfort sonoro c’è un’icona su tre livelli.

COME LEGGERE L’ETICHETTA DEGLI PNEUMATICI

RESISTENZA AL ROTOLAMENTO

In termini più semplici, la resistenza al rotolamento rappresenta la forza che la gomma oppone al moto imposto dall’auto, a causa della deformazione dello stesso pneumatico a contatto con il suolo. Consente di rendersi conto quanto una gomma sia “ecologica”, cioè in grado di far risparmiare carburante, grazie a una più bassa resistenza al rotolamento. La scala di valutazione varia da A (la più efficace) a G (la meno efficace).

Questo parametro è misurato in laboratorio, con l’impiego di un particolare rullo che permette di esprimere un coefficiente. Il divario fra la prima classe (A, colore verde) e l’ultima (G, colore rosso) consiste in un risparmio di carburante che può sfiorare l’8%. Secondo le indicazioni riportate sull’etichetta degli pneumatici, le gomme efficienti richiedono meno energia per il rotolamento e, di conseguenza, meno carburante.

Scegliere uno pneumatico di classe A anziché uno di classe G potrebbe assicurare un risparmio di oltre 300 euro per l’intero ciclo di vita degli pneumatici (calcolando un prezzo medio del carburante di 1,50 al litro).

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ADERENZA SUL BAGNATO

Il secondo fattore da prendere in considerazione, in base al regolamento dell’Ue, è lo spazio di frenata sul bagnato. Questo valore indica la capacità della gomma di aderire su strade bagnate. Sette le categorie di efficacia.

Etichetta pneumatici frenata sul bagnato

In questo caso la differenza tra uno pneumatico di classe A (il migliore) e uno di categoria G (il peggiore) può significare anche una riduzione del 30% dello spazio di frenata (ad esempio, 18 metri in meno per un’auto che viaggia a 80 km/h, in caso di frenata a fondo) per la gomma con una superiore aderenza sul bagnato. Il gap tra una fascia e l’altra corrisponde alla lunghezza di una o due vetture.

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RUMOROSITÀ

L’ultimo parametro indicato sull’etichetta è il rumore esterno da rotolamento, ovvero il rumore prodotto dalla gomma durante la marcia. Si misura in decibel. Sull’etichetta degli pneumatici, per indicare il livello di rumorosità della gomma, viene raffigurato un altoparlante che emette onde nere. Un maggior numero di onde equivale a una maggiore rumorosità dello pneumatico.

  • 1 onda nera: silenzioso (oltre 3 decibel inferiore al limite europeo)
  • 2 onde nere: moderato (tra il limite europeo e 3 decibel al di sotto di questo)
  • 3 onde nere: rumoroso (superiore al limite europeo)

Pochi decibel di differenza influiscono notevolmente sulla silenziosità. Infatti, un aumento di 3 decibel raddoppia il livello di rumorosità esterna prodotta dallo pneumatico.

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