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Ferrari Luce e una 250 GTO “pari sono”

Ferrari Luce e una 250 GTO “pari sono”
Il clamoroso risultato ottenuto dalla Ferrari elettrica battuta all'asta ha sollevato più di un interrogativo sul reale valore rispetto al prezzo record

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Si potrebbe fare il gioco del Trova l’intruso dopo aver registrato il valore raggiunto all’asta dalla Ferrari Luce, il primissimo esemplare Tailor Made uscito dalla fabbrica e battuto da RM Sotheby’s nella settimana dell’auto di Monterey, California. Quaranta milioni di dollari è stato il prezzo battuto per la “numero zero” e mai come in questo caso viene naturale interrogarsi sul suo valore, concetto diverso assai dal prezzo, scorrendo la lista di altre vetture battute per cifre molto vicine. 

FERRARI LUCE ALL’ASTA COME I MODELLI RARISSIMI

In quota 40 milioni di dollari, per restare a due vetture passate di mano nelle stesse giornate in cui RM Sotheby’s proponeva la Luce, una McLaren F1 GTR del 1996 è stata aggiudicata per un prezzo di 34,6 milioni di dollari. Particolare per la livrea Pop Art realizzata da McLaren, per essere una delle due sole GTR a coda corta oltre alla vettura che vinse la 24 Ore di Le Mans nel 1995 e per essere una delle nove GTR realizzate con specifiche conformi ai regolamenti sportivi 1996, prima di essere convertita da McLaren in vettura stradale.

La casa d’aste Christie’s, nel mentre, chiudeva l’asta a Monterey su un pezzo di storia come la Shelby Cobra Daytona Coupé del 1964 a 42,9 milioni di dollari, andando a inserirsi nella fascia di valore che nel recente passato ha visto diverse Ferrari 250 GTO realizzare quotazioni simili. Ancora, vetture come la Mercedes W196 del 1954 passata di mano a 29,6 milioni di dollari nel 2013, corretto oggi a un valore di 40,9 milioni, per proseguire con la pletora di Ferrari che hanno fatto la storia per i successi nelle corse, per il loro stile senza tempo, per l’unicità tecnica di quei progetti. Per quanti se lo stessero chiedendo, l’auto di maggior valore mai battuta all’asta è una Mercedes 300 SLR Uhlenhaut Coupé del 1955, guidata da Stirling Moss alla Mille Miglia di quell’anno, che ha raggiunto nel 2022 la somma di 135 milioni di euro in un’asta privata organizzata da Mercedes.

FERRARI LUCE, TANTE CRITICHE EPPURE…

Delineato il contesto delle regine delle aste dal valore di svariate decine di milioni di dollari, il Trova l’intruso è evidente. La Luce ha fatto discutere al debutto attirando su di sé critiche feroci per le scelte di design fatte dal collettivo diretto dall’ex guru Apple, Jonathan Ive. Paradossalmente, l’eccezionale tecnica del sistema elettrico, prima volta per Ferrari sulla materia, non è minimamente transitata sotto i radar delle polemiche più accese, sui social e non, focalizzate tutte sull’essere “diversamente Ferrari” nelle forme.

Eppure, all’asta, con il ricavato che verrà devoluto dalla Fondazione Ferrari a iniziative benefiche, la valutazione riconosciuta all’elettrica è schizzata alle stelle, creando un paradosso evidente che equipara il prezzo d’asta a quello di vetture con una loro storia, identità, desiderabilità, riscontrati in quotazioni assai simili quando degli esemplari rarissimi e di simili caratteristiche sono passati dal martello delle aste. Viene da chiedersi, registrati i 40 milioni di dollari raggiunti dalla prima Ferrari Luce, se i futuri esemplari che dovessero un domani essere oggetto di altre aste, potranno ambire a un prezzo simile. I dubbi sono più che legittimi. 

C’è indubbiamente l’esclusività dell’essere il primo esemplare prodotto, insieme alla prima volta di una Ferrari elettrica, come anche va registrata la risposta molto positiva del mercato, in Cina, che traccia una cesura netta con la percezione avuta dal vastissimo pubblico che ha contestato la Luce. Fattori da prendere in esame nel dare un “valore” all’elettrica (senza dimenticare l’elemento di un’asta dai risvolti legati alla beneficenza). Resta comunque difficilmente giustificabile, entro le categorie ordinarie dei giudizi sulle auto storiche vendute all’asta, una quotazione tanto elevata, probabilmente destinata a restare un unicum e percepita come dissonante nella rosa di altre proposte che abitano il valore dei 40 milioni di dollari. 

 

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