È brutta, non è una Ferrari, frigorifero, lavatrice, snaturata, una delusione… sulla Ferrari Luce ne è stata detta di ogni. Il primo modello elettrico, ad ascoltare i commenti successivi alla presentazione, sembrava destinata a diventare il più grande flop della casa modenese. E invece… Invece in appena un paio di mesi Luce è già sold out. Perché se in Patria è denigrata, in Cina è un must have.
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Boom di vendite per la Ferrari Luce
Luce è il primo modello full electric di Ferrari. Una vettura visionaria, il cui design porta la firma di Jony Ive e Marc Newson, in arrivo da Apple. Un’auto a quattro porte e cinque posti pensata come un modello familiare di lusso, dal prezzo base di 550.000 euro, pari a circa 626.000 dollari. Il giorno successivo alla presentazione, Ferrari perse in borsa l’8%.
Due mesi dopo, la casa modifica al rialzo i target per il 2026, è il merito è proprio di Luce. Il modello ha già raggiunto il target di vendita che il costruttore si era prefissato per dicembre 2026: ne sono stati ordinati 500 esemplari. A riportarlo in anteprima è il Financial Times.
Il merito è di Cina e Silicon Valley
Il maggior numero di ordini della nuova Ferrari Luce arriverebbe dall’estero. Tra i maggiori acquirenti della rampante a batteria ricchi imprenditori cinesi e operatori del tech della Silicon Valley. Gente, insomma, che è già avezza alla mobilità green e per cui una Ferrari elettrica non è un controsenso, ma un passo in avanti.
La strategia dei commerciali di Modena è stata chiara fin dal principio. Nessuno dei clienti storici (coloro che rispettano i rigidi requisiti) è stato spinto a sostituire il proprio bolide con la nuova versione elettrica, si è preferito puntare a nuovi acquirenti, ampliando la maglia della papabile clientela. Una tattica che, a guardare i numeri, si è rivelata vincente.
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I nuovi ambiziosi obiettivi del Cavallino
Pur non commentando le indiscrezioni riguardanti Luce, Ferrari, che ha pubblicato i risultati del secondo trimestre poche ore dopo, ha rialzato le stime per il 2026. I ricavi sono in crescita dell’8% a 1,94 miliardi, con un utile netto di 463 milioni.
Tornando all’elettrica, l’obiettivo è quello di 600 unità all’anno, per un totale di 2.500 modelli venduti entro il 2030. Un traguardo discreto, corrispondente a circa il 5% delle vendite complessive del gruppo – per cui l’elettrico resta un plus e non di certo il main business. Nel frattempo, a fine agosto la prima Ferrari Luce di produzione sarà battuta all’asta a fini benefici alla Monterey Car Week. La casa d’asta Sotheby’s ipotizza che l’esemplare potrebbe giungere a offerte anche superiori al milione di dollari.
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