Il filtro antiparticolato, o FAP, è un dispositivo generalmente installato sui veicoli a motore diesel (ma che può essere presente anche in quelli a benzina) che, come suggerisce il nome, filtra le particelle degli agenti inquinanti prima che vengano espulse dallo scarico.
Il suo scopo, pertanto, è contribuire a ridurre le emissioni di particolato, contribuendo così a migliorare la qualità dell’aria.
Cosa dice la legge sul filtro antiparticolato?
La legge riguardante il filtro antiparticolato varia in base al Paese e alla regione in cui si trova il veicolo.
All’interno dell’Unione Europea, ad esempio, la normativa legata alle classi ambientali stabilisce requisiti rigorosi per le emissioni delle automobili, che includono l’utilizzo di un filtro antiparticolato. La mancata installazione, la manomissione o la rimozione del FAP è a tutti gli effetti una violazione della legge e può comportare sanzioni, spesso molto pesanti. Inoltre anche l’assicurazione potrebbe non pagare in caso di sinistro, vista la mancata conformità dell’auto secondo quanto richiesto dalla legge.
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Inoltre, alcuni paesi potrebbero richiedere un controllo regolare del filtro antiparticolato, come parte della revisione periodica o del controllo delle emissioni, e potrebbero non passare il veicolo se il filtro non è in buone condizioni o se non è presente.

In Italia, il controllo dei gas di scarico durante la revisione comporta un esame sia visivo (l’operatore accerta il buono stato degli apparati di scarico, compresa la presenza o la manomissione del FAP) che empirico, attraverso uno strumento chiamato opacimetro.
In teoria, una vettura diesel ante euro 5 che non presenta filtro FAP, al 99% riuscirà a rimanere entro i limiti di emissione previsti dalla legge.
Quali problemi può dare il filtro antiparticolato?
Il filtro antiparticolato, come tutte le componenti meccaniche o elettroniche, a lungo andare può dare problemi di usura, come:
- Intasamento – Si tratta del problema più comune a cui è difficile sfuggire. Il filtro infatti nel corso dei chilometri accumula particelle di “sporco”, riducendo la sua efficacia e causando un aumento della pressione di scarico con conseguente diminuzione delle prestazioni.
- Rigenerazione insufficiente – Spesso dovuta ad una mancata pulizia del filtro, questo può causare una riduzione della sua efficacia, aumentando le emissioni di particolato che “sfuggono” al suo controllo.
- Errori di sistema – problemi con la centralina possono causare la mancata attivazione della rigenerazione del filtro, provocando un intasamento e causando di conseguenza un malfunzionamento del veicolo.
Questi contrattempi possono essere prevenuti svolgendo una manutenzione regolare del veicolo e facendo effettuare controlli periodici al filtro.
Cosa succede quando il filtro antiparticolato è intasato?
Se il filtro antiparticolato è intasato, possono accadere alcuni spiacevoli inconvenienti, come ad esempio:
- Aumento della pressione di scarico, che causa una riduzione della potenza del motore e un aumento dei consumi di carburante.
- Malfunzionamento del motore, un intasamento eccessivo può portare ad un taglio importante delle prestazioni con conseguente modalità di “protezione” del motore che non è più in grado di performare al massimo delle sue potenzialità.
- Accensione della spia motore, il computer di bordo può segnalare un problema, accendendo la spia del motore.
- Emissioni di particolato elevate. Naturalmente, se il filtro non funziona in maniera corretta la prima conseguenza è che le emissioni di particolato possono aumentare, peggiorando la qualità dell’aria.

In caso di intasamento, come detto prima, la prima cosa da fare è pulire il FAP, ma in alcuni casi può essere necessario sostituirlo, un operazione che non supera i 1.000 euro compreso la manodopera.
Come si pulisce il filtro antiparticolato?
Il filtro antiparticolato può essere pulito attraverso un processo chiamato “rigenerazione”. Questo processo viene normalmente effettuato automaticamente dal veicolo, ma in alcuni casi può essere necessario effettuare una pulizia manuale seguendo questi passaggi:
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Verifica dei problemi
Prima di pulire il filtro, è importante verificare che sia effettivamente intasato e che non ci siano altri problemi con la centralina. Quindi la prima cosa è collegare l’auto alla diagnostica che fa un controllo di tutta l’elettronica dell’auto. -
Rimozione del filtro
Il FAP deve essere rimosso dal veicolo per poter essere pulito adeguatamente, meglio che lo faccia un professionista. -
Pulizia
Il filtro può essere pulito con un detergente specifico o con aria compressa, meglio con entrambi per avere una pulizia più profonda ed accurata. -
Reinstallazione
Una volta pulito, il filtro deve essere rimontato al suo posto. -
Verificare il funzionamento
In conclusione è importante verificare che il filtro funzioni correttamente e che non ci siano altri problemi e soprattutto altre spie di allarme.

È importante rivolgersi a un professionista per effettuare queste operazioni.
Esistono degli additivi per pulire il filtro antiparticolato?
Esistono additivi per pulire il filtro antiparticolato. Queste sostanze possono essere aggiunte al carburante quando si fa il pieno, o al sistema di alimentazione del motore. Hanno lo scopo di pulire in maniera più approfondita il filtro e la camera di combustione dove brucia il carburante, in questo modo il filtro lavorerà meglio anche perché avrà meno sostanze inquinanti da gestire.
Tuttavia, è importante scegliere con molta attenzione l’additivo giusto per la propria vettura, poiché alcuni di essi possono essere dannosi per il motore o per la centralina e attenzione a non scambiare quello per motori diesel con quello per i benzina. L’utilizzo di un prodotto inefficace o errato potrebbe anche peggiorare la situazione.
Come si rimuove il filtro antiparticolato?
La rimozione del filtro antiparticolato può essere effettuata seguendo questi passaggi generali:
- Preparazione: prima di iniziare, assicurarsi di avere gli attrezzi necessari e di lavorare in un’area pulita e ben illuminata.
- Spegnere il motore: spegnere il motore prima di iniziare a lavorare e lasciate anche raffreddare un pochino.
- Individuare il filtro: individuare il filtro antiparticolato sul veicolo, solitamente si trova vicino al motore o sotto il cofano. Se non lo trovate consultate il manuale d’uso.
- Smontare le connessioni: smontare le connessioni del sistema di scarico o del tubo di aspirazione vicino al filtro.
- Rimuovere i fissaggi: rimuovere i fissaggi che tengono il filtro in posizione.
- Rimuovere il filtro: una volta rimossi i fissaggi, il filtro può essere rimosso dal veicolo.
- Reinstallare: una volta pulito o sostituito, il filtro può essere reinstallato seguendo la procedura inversa.
Questi passaggi possono variare in base al modello e al marchio del veicolo, quindi è importante consultare il libretto delle istruzioni o rivolgersi a un professionista prima di accingersi a svolgere questa delicata operazione.
Ogni quanto va sostituito il filtro anti particolato?
La sostituzione del filtro antiparticolato dipende dalla frequenza di utilizzo del veicolo e dalle condizioni in cui viene utilizzato. In generale, il filtro antiparticolato viene sostituito ogni 80.000-120.000 Km o ogni 5-7 anni.

Tuttavia, alcuni fattori possono influire sulla durata del filtro antiparticolato, come l’utilizzo in condizioni di guida non ottimali, per esempio solo e soltanto in città, la qualità del carburante e l’efficienza del sistema di alimentazione del motore.
Quanto costa sostituire il filtro antiparticolato?
Il costo per la sostituzione del filtro antiparticolato come è facile immaginare, dipende da numerose variabili, come il modello e il marchio, la località, la disponibilità del pezzo di ricambio, la complessità della sostituzione e il costo della manodopera.
In linea di massima, volendo stabilire una forbice, il costo per la sostituzione del filtro antiparticolato può variare da un minimo di 300 euro a un massimo di 1000 euro.
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