Due buone notizie per il mondo del Fleet Management nel decreto correttivo della delega fiscale – atteso nella giornata del 4 giugno in Cdm – e una…mica tanto, almeno per tutte quelle aziende che hanno in flotta auto a benzina o diesel con un‘età di cinque anni.
Il decreto correttivo infatti dovrebbe definitivamente vedere scongiurata la possibilità di una tassazione al valore normale dei veicoli assegnati ai dipendenti dopo il 30 giugno 2025, ed evitare di penalizzare le società che riassegnano veicoli già concessi in precedenza ad altri dipendenti, due dei mal di testa che i Fleet Manager ci avevano raccontato nella survey che abbiamo fatto in occasione del recente Fleet Motor Day.
D’altro canto però il decreto aumenta del 50% il prelievo fiscale sui vecchi modelli diesel e benzina detenuti nei parchi auto delle aziende da più di quattro anni, sulla falsariga di iniziative già prese nel Nord Europa (vedi: L’auto aziendale non è elettrica? Nei Paesi Bassi devi versare un tributo pari al 12% del listino), spingendo così le aziende a non prorogare i contratti oltre i 4 anni, come fatto in questi anni di dubbi e incertezze sulle nuove alimentazioni.
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Il decreto correttivo si occupa anche degli optional
Un altro tema dibattuto tra i Fleet manager è sicuramente quello di come calcolare fiscalmente gli optional non inclusi nella tariffa standard delle tabelle Aci: con il decreto ecco una semplificazione, l’optional aggiuntivo aumentat forfettariamente del 5 per cento il valore del fringe benefit. Una semplificazione – contemplando comunque un esborso – come quella che, come abbiamo detto, rivede il regime fiscale transitorio per le auto prenotate nel 2024 e assegnate nel 2025.
Il commento di Aniasa
“Ci sono voluti 18 mesi, ma sta arrivando finalmente un po’ di luce sulla martoriata normativa del fringe benefit, afflizione dal 2025 di dipendenti, aziende, fleet manager, rete automotive e consulenti tributari.
Gli aspetti essenziali, che rispondono alle richieste del settore, sono: armonizzazione della normativa e superamento definitivo dell’incubo del calcolo del valore normale per i veicoli assegnati dopo il 30 giugno 2025, a cui si aggiunge la semplificazione del calcolo degli optional, ora forfetario in base al 5% del valore del fringe benefit. Inoltre un’altra bella notizia: la nuova norma evita di penalizzare le società che riassegnano veicoli già concessi in precedenza ad altri dipendenti. L’aumento dei parametri di calcolo del 50% sui veicoli endotermici utilizzati da più di cinque anni, spingerà ad un ancor maggiore turn over ed immissione sul mercato di veicoli a basse emissioni” il commento di Aniasa.
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