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Adesso i ladri vogliono soltanto auto ibride

Adesso i ladri vogliono soltanto auto ibride
Seppur da poco entrate nel mercato ufficiale, le auto ibride sono già ricercatissime nel mercato nero: il nuovo bottino prediletto dai ladri di veicoli.

IN QUESTO ARTICOLO

Si evolve, seppur a rilento rispetto al resto d’Europa, il parco auto circolante in Italia. Ad oggi, le auto elettriche segnano una crescita del 46%, ancor più elevata (al 63%), quella delle più abbordabili ibride. E con l’evolversi di quello ufficiale, anche il mercato nero si trasforma. Rubare un’automobile è sempre più complesso, così i malviventi si accontentano di sottrarne le componenti e, da questo punto di vista, le parti estratte dalle auto ibride sono le più ambite – nonché le più remunerative.

Le auto ibride diventano le più rubate (a pezzi)

Le auto di ultima generazione sono delle vere e proprie casseforti high-tech. I sempre più sofisticati sistemi di localizzazione satellitare e la tracciabilità dei software rendono rischioso il furto dell’intero veicolo, ma ad ogni problema vi è una soluzione. I malviventi non cercano più l’auto intera, puntano a sottrarne la componentistica di valore.

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Così, di fronte a un crollo del 35% dei furti di auto, crescono del 43% i furti dei singoli componenti. Lo rivelano i dati raccolti tra gennaio 2025 e maggio 2026 da Verti Movers, l’osservatorio di Verti, la compagnia assicurativa parte del Gruppo Mapfre.

I furti di componentistica rappresentano il 100% dei furti a danno delle auto full electric. Ma le più colpite, anche perché decisamente più popolari, sono le vetture ibride. Sono quasi 8 i veicoli rubati per ogni 1.000 assicurati, un dato che supera ampiamente quello delle tradizionali vetture benzina o diesel, ferma a circa 6,5 furti ogni 1.000 assicurati.

Il Lazio è la regione più a rischio

Roma capitale anche della malavita. È il Lazio la regione dove si registra il maggior numero di casi, con 16 auto elettriche o ibride cannibalizzate ogni 1.000 assicurate; si tratta di un rischio superiore del 47% rispetto alle auto endotermiche.

In Veneto il divario è ancora maggiore: qui le auto green hanno il +140% di probabilità di subire un furto rispetto a quelle benzina o diesel. Il contrario, invece, avviene in Emilia-Romagna e in Toscana, dove i ladri continuano a prediligere le auto vecchia scuola, con motorizzazione endotermica.

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Le auto si evolvono, e i ladri con loro

La nuova mobilità e i nuovi modelli di elettrici e ibridi apportano sicuramente alcuni benefici, dal ridotto impatto ambientale, alla sicurezza stradale grazie a tecnologie e sistemi ADAS ormai sempre più efficaci” commenta Marco Buccigrossi, Digital Business Director di Verti Assicurazioni.

Tuttavia, prosegue, “pur avendo le nuove auto eccellenti dispositivi antifurto e antirapina, bisogna tener conto che l’evoluzione tecnologica è anche alla portata dei professionisti del furto di auto che sanno adattarsi in fretta ai sistemi progettati dai costruttori. La strada è chiara e per il futuro sarà sempre più importante considerare le coperture predisposte proprio per questi nuovi modelli che, oltre a proteggere il valore del veicolo, includono garanzie mirate e assistenza 24 ore su 24 per i componenti più vulnerabili e tecnologici

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