Geotab ha analizzato oltre 130 milioni di viaggi effettuati nel 2025, elaborando dati relativi ad accelerazioni, frenate e sterzate brusche, rilevati tramite i GPS dei veicoli connessi: ne è emerso l’Indice di Efficienza del Trasporto Merci Urbano in Europa, relativi agli episodi di guida brusca. Uno studio – presentato anche in anteprima in occasione dell’evento promosso dall’associazione Best Mobility con il patrocinio del Comune di Vicenza, Mobilità e Territorio – che mostra come il numero di manovre repentine per viaggio varia fino a oltre cinque volte tra le sette capitali europee prese in esame.
“Un tasso elevato di manovre repentine può essere interpretato correttamente solo se si conosce la città in cui sta lavorando l’autista. Lo stesso dato può rappresentare una giornata nella media a Madrid e un segnale d’allarme a Berlino – ha dichiarato Franco Viganò, Associate Vice President EMEA di Geotab – Laddove si riscontra un andamento di accelerazioni improvvise, la formazione e i sistemi di feedback in cabina possono fare davvero la differenza. Quando si tratta di sterzate in un incrocio specifico, spesso una modifica del percorso sarà più efficace. Le flotte in grado di distinguere tra queste due situazioni sono in una posizione molto migliore per intervenire. È proprio questo che i dati e il benchmarking rendono possibile: trasformano una tendenza cittadina in un fenomeno su cui una flotta può agire. La telematica video può inoltre fornire il contesto alla base di un singolo evento, consentendo così di avviare una conversazione di coaching partendo da ciò che è realmente accaduto sulla strada”.
Il confronto tra le capitali ha un’utilità pratica per i responsabili delle flotte. Un conducente che effettua 1000 manovre improvvise su 1000 viaggi è infatti nella media a Madrid, ma ben al di sopra di essa a Berlino (225). Gli obiettivi per gli autisti e per l’intera flotta sono più efficaci quando vengono definiti tenendo conto della città in cui opera un veicolo, piuttosto che fissati sulla base di un unico valore valido per tutti i mercati.
Trasporto mezzi e manovre pericolose: cosa ci dicono i dati di Geotab
Berlino ha registrato il minor numero di manovre improvvise, 225 su 1000 viaggi, pari a circa una ricorrenza ogni quattro o cinque tragitti. Seguono Dublino (315), Amsterdam (356), Roma al quarto posto (393) e Londra (462). Invece, Madrid (1088) e Parigi (1191) si discostano nettamente dalle altre capitali, registrando in media circa una manovra repentina per viaggio. Il divario rispetto a Berlino è marcato: Parigi rileva un numero di eventi 5,3 volte superiore, mentre Madrid si attesta a 4,8 volte.
A cambiare da città a città è anche il tipo di criticità segnalata. A Parigi il 79% delle occorrenze è rappresentato da accelerazioni brusche, quota che si attesta al 69% a Madrid, mentre a Berlino e Londra gli eventi sono più equamente distribuiti tra accelerazioni e frenate.
Invece, Amsterdam e Roma registrano la maggior percentuale di sterzate brusche (34% e 27%), anche se le frenate improvvise sono la tipologia di evento più frequente in entrambe le capitali (37% e 40%). Un profilo caratterizzato da un uso intensivo dell’acceleratore può essere migliorato grazie alla formazione dei conducenti e all’introduzione di sistemi di feedback in cabina, mentre un profilo in cui prevalgono frenate e sterzate è spesso legato a condizioni strutturali come la progettazione degli incroci e la pianificazione dei percorsi.
Tendenzialmente, sicurezza ed efficienza si muovono di pari passo. Le quattro città con il punteggio di efficienza più alto (Berlino, Amsterdam, Dublino e Roma) sono anche quelle con il minor numero di manovre repentine per viaggio, mentre Parigi, Londra e Madrid, le tre con il punteggio più basso, presentano i tassi più alti di episodi di guida brusca.
Due città si discostano dal pattern: Parigi registra il maggior numero di eventi per viaggio, pur ottenendo una valutazione di efficienza migliore rispetto a Londra e Madrid. Londra, al contrario, presenta un tasso di manovre improvvise inferiore alla metà di quanto analizzato a Madrid, nonostante un punteggio di efficienza relativamente basso (29).
Conta, inoltre, la localizzazione degli episodi. Ad Amsterdam, le tre aree più trafficate registrano il 13,7% degli eventi, il pattern più concentrato dell’intero studio, mentre tutti e tre gli hotspot di Dublino si trovano lungo un’unica strada, la N7/Naas Road. Al contrario, in centri come Londra, i casi sono distribuiti ampiamente su tutta la rete, con le zone più trafficate che registrano solo lo 0,6% del totale. A Berlino, Madrid, Parigi e Roma le aree più congestionate racchiudono tra l’1,7% e il 2,6% degli eventi della città; in ogni capitale, un numero limitato di incroci e arterie principali rappresenta una quota significativa del totale.
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Roma: strade strette, flusso costante
La Città Eterna conta 393 manovre repentine per 1000 viaggi, oltre a collocarsi al quarto posto per l’efficienza, nonostante lo studio abbia rilevato il più alto livello di congestione stradale. Tra gli eventi analizzati, la categoria più elevata è rappresentata dalle frenate brusche (40%), seguita dalle accelerazioni (33%) e dalle sterzate (27%).
Quest’ultimo valore, tra i più elevati nel campione, può essere giustificato dalle strade strette e irregolari del centro storico. La rete stradale di Roma, disposta a forma di stella, distribuisce la domanda su diversi passaggi radiali: le sue aree più trafficate sono il quartiere commerciale dell’EUR (2,6% e 0,9% degli eventi) e lo svincolo delle autostrade A1/A24 a est di Porta Maggiore (0,7%). Il dato è inferiore a quello registrato a Londra e suggerisce che una circolazione lenta ma continua possa essere più sicura rispetto a un traffico frammentato, caratterizzato da frequenti stop-and-go.
Parigi: protagoniste le accelerazioni
La capitale francese ha registrato 1191 casi per 1000 viaggi, il numero più elevato tra tutte le capitali europee considerate, pari a 5,3 volte il dato di Berlino. Le accelerazioni brusche rappresentano il 79% del totale, mentre frenate e sterzate contano rispettivamente solo per il 15% e il 6,5%; Parigi si configura così come il profilo maggiormente caratterizzato dall’uso dell’acceleratore di tutto lo studio.
Questo potrebbe indicare l’abitudine di ripartire rapidamente da fermo, il che rende la formazione dei conducenti una prima potenziale leva di intervento per le flotte che operano in città. L’area più trafficata si concentra nel 18° arrondissement, nei pressi dello svincolo di Porte de la Chapelle (1,8% degli eventi), con ulteriori cluster lungo il tratto interno della Périphérique e sul lato ovest in direzione di La Défense. Inoltre, a Parigi, il picco di attività si registra più tardi rispetto a qualsiasi altra città, ovvero alle 19:00. La città si posiziona al quinto posto per l’efficienza (37 punti): la situazione in termini di episodi di guida brusca è peggiore di quanto questo dato lascerebbe prevedere.
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