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4 strategie da adottare se vuoi ridurre gli incidenti della tua flotta

4 strategie da adottare se vuoi ridurre gli incidenti della tua flotta
Anche un piccolo incidente può compromettere un’intera settimana di attività: danni materiali al veicolo, stop forzato degli autisti, riprogrammazione delle consegne o degli appuntamenti. Ma tutto questo si può evitare.

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Per un’azienda attiva nel settore delle consegne a livello locale o per un fornitore di servizi regionale, anche un piccolo incidente può compromettere un’intera settimana di attività. Oltre a causare danni materiali al veicolo, infatti, può costringere gli autisti a fermarsi, far saltare gli appuntamenti programmati, minare la fiducia dei clienti e richiedere ore di lavoro dal punto di vista amministrativo. Per le piccole flotte, ogni sinistro può avere conseguenze particolarmente rilevanti, poiché ogni mezzo contribuisce in modo significativo alle entrate giornaliere.

Una recente indagine di Geotab, condotta su oltre 1.800 fleet manager in Europa, mette in luce la portata di questo tipo di sfide e mostra come i gestori delle flotte stiano facendo leva sulla tecnologia per affrontarle. Con queste premesse, ecco quattro strategie che possono aiutare le organizzazioni di piccole e medie dimensioni a proteggere le proprie attività quotidiane.

Evitare gli incidenti in flotta, secondo Geotab

Passare dalla sicurezza reattiva alla sicurezza predittiva

Tradizionalmente, la sicurezza delle flotte si basa su un approccio reattivo: si verifica un incidente, i fleet manager ne analizzano le conseguenze e aggiornano i processi di conseguenza. La sicurezza predittiva, invece, utilizza i dati provenienti dai veicoli connessi per individuare i rischi prima che si trasformino in un sinistro.

Molto prima che accada un incidente grave, infatti, i conducenti tendono a manifestare schemi di comportamento ben riconoscibili, come frenate brusche, mancato rispetto della distanza di sicurezza o accelerazioni improvvise. Queste abitudini di guida, però, possono facilmente passare inosservate, poiché i fleet manager sono spesso impegnati a gestire molteplici attività, dalla pianificazione delle consegne alla gestione dell’inventario e delle buste paga.

La telematica risolve tale problema trasformando i dati grezzi relativi alla guida in informazioni chiare sulla sicurezza, consentendo ai responsabili di intervenire tempestivamente. Se integrata con telecamere basate sull’intelligenza artificiale, questa tecnologia può fornire contesto immediato, mostrando se una frenata improvvisa è stata causata dalla stanchezza del conducente, da una distrazione o dal comportamento imprudente di un altro utente della strada.

Secondo i dati Geotab, in Italia il 70% delle piccole imprese che si confrontano con il problema dell’affaticamento dei conducenti considera questo approccio predittivo particolarmente prezioso (una percentuale superiore alla media europea del 64%). Si tratta di un dato che evidenzia una maggiore propensione delle aziende del Bel Paese ad adottare tecnologie in grado di individuare tempestivamente i segnali di stanchezza e contribuire alla prevenzione degli incidenti.

Inoltre, il 42% delle flotte di trasporto merci e di servizi che utilizzano sistemi video ha ridotto l’affaticamento degli autisti fino al 60%. I benefici si riflettono anche sulla sicurezza complessiva: l’81% delle flotte che utilizzano queste tecnologie ha registrato una riduzione degli incidenti superiore al 21%.

Utilizzare le telecamere per migliorare il contesto, la protezione e la formazione dei conducenti

Il 75% delle flotte italiane coinvolte nell’indagine considera i sistemi video in cabina “molto” o “estremamente” vantaggiosi, la percentuale più alta tra tutte le tecnologie connesse analizzate nel report. Si consideri che le dash cam consentono di individuare comportamenti pericolosi, che dai tradizionali dati sui sinistri spesso non emergono fino a quando non si verifica un incidente più grave.

Ad esempio, in Italia, le soluzioni video hanno aiutato quasi la metà (49%) delle flotte di trasporto merci a ridurre le distrazioni dei conducenti di oltre il 40%. Resta tuttavia ampio margine di miglioramento sul fronte della sensibilizzazione: “solo” il 32% delle flotte nostrane (rispetto a una media europea del 49%) ha registrato un miglioramento dell’uso delle cinture di sicurezza compreso tra il 41% e il 60%.

Nonostante i risultati, l’introduzione delle telecamere richiede però una gestione attenta. Se utilizzati correttamente, i sistemi video possono fornire un contesto più preciso, oltre a garantire maggiore tutela e una formazione più equa dei conducenti.

Leggi Anche: Un corso di guida sicura potrebbe non bastare, forse ai tuoi driver serve il coaching 1 to 1.

Tuttavia, il modo in cui vengono introdotti è fondamentale: se da un lato possono difendere gli autisti quando non sono responsabili di un incidente, velocizzare l’analisi delle collisioni e fornire ai responsabili evidenze più concrete anziché informazioni incomplete o ricostruzioni imprecise, dall’altro i conducenti stessi potrebbero manifestare preoccupazioni qualora percepissero queste tecnologie come strumenti utilizzati esclusivamente per individuare i loro errori.

Per alcuni operatori delle flotte, le telecamere rivolte verso l’esterno rappresentano un punto di partenza concreto, poiché evitano le preoccupazioni che alcuni driver possono avere rispetto alle registrazioni effettuate all’interno dell’abitacolo. È fondamentale inoltre garantire la massima trasparenza sulle modalità di utilizzo delle riprese, informando i conducenti sui benefici che queste tecnologie possono offrire. Le stesse immagini che forniscono un contesto utile alla comprensione degli eventi su strada e proteggono gli autisti da contestazioni infondate possono anche documentare un tentativo di furto, registrare una targa o fornire prove nel caso in cui un carico venga smarrito durante il trasporto.

Controllare gli utilizzi non autorizzati e prevenire il furto di asset aziendali

Il furto di veicoli e merci rappresenta un rischio economico sempre più significativo per gli operatori di piccole dimensioni, tanto che, in Europa, le perdite dovute ai furti di carico sono aumentate del 438% dal 2022. Per una piccola impresa, il furto di un veicolo o la perdita di un carico non comportano solo un costo in termini di sostituzione dell’asset, ma riducono i ricavi, compromettono gli impegni presi con i clienti e possono comportare la revisione delle condizioni assicurative.

Le soluzioni di tracciamento hanno permesso alle piccole imprese italiane di recuperare il 57% dei veicoli rubati e, considerando tutti i settori, il 38% delle aziende che utilizza queste soluzioni è riuscito a ridurre gli episodi di furto.

L’utilizzo non autorizzato dei veicoli al di fuori dell’orario di lavoro aggiunge un ulteriore livello di rischio sul piano della sicurezza e della responsabilità legale. Grazie al tracciamento GPS, il 34% delle aziende di servizi ha ridotto l’uso non autorizzato dei mezzi, garantendo che questi vengano utilizzati esclusivamente per viaggi approvati.

Supportare le attività di coaching dei conducenti con dati oggettivi

La formazione dei conducenti è più efficace quando si basa su evidenze concrete. In assenza di dati, può risultare soggettiva: un autista potrebbe sentirsi preso di mira, oppure un manager potrebbe intervenire solo dopo che si è già verificato un incidente grave.

La telematica e le registrazioni video eliminano la componente personale da queste conversazioni. I manager possono fare riferimento a momenti precisi ed eventi specifici per analizzare ciò che è accaduto e valutare come gestire diversamente situazioni analoghe in futuro. Questo approccio consente alle flotte di supportare tempestivamente gli autisti, anziché aspettare che comportamenti scorretti si trasformino in incidenti, sinistri o fermi operativi.

Secondo i dati Geotab, in Italia il 70% degli operatori che utilizzano il video per attività di coaching attivo ha registrato una riduzione degli eccessi di velocità superiore al 21%. I miglioramenti derivano da feedback costanti e supportati dai dati, piuttosto che da interventi reattivi effettuati dopo che si è verificato un problema. Inoltre, l’introduzione di sistemi di incentivi per gli autisti e meccanismi di gamification applicati alla sicurezza contribuisce a creare una cultura più collaborativa, sostituendo pressioni non necessarie con obiettivi condivisi.

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