Con il patrocinio di

Questa non è un’auto a guida autonoma: qualcuno la comanda come un videogioco

Questa non è un’auto a guida autonoma: qualcuno la comanda come un videogioco
La star-up tedesca VAY ha ricevuto 37 milioni dalla Banca europea per gli investimenti per sviluppare un servizio di consegna delle auto a noleggio basato sulla “guida da remoto”. Ecco di cosa si tratta.

IN QUESTO ARTICOLO

A tuo figlio piacciono i videogiochi di auto? Forse ha la stoffa per diventare teledriver. Vay, start-up tedesca che ha ricevuto il sostegno della Banca europea per gli investimenti, infatti sta lavorando ad un servizio di consegna e ritiro di auto elettriche a noleggio a breve termine basato sulla guida da remoto.

Leggi Anche: Come nasce un’auto a guida autonoma.

Cos’è la guida da remoto

I teledriver, i piloti da remoto, siedono in una stazione di teledrive con un volante, pedali e tutti i comandi necessari al funzionamento del veicolo. Tutto ciò che accade nei d’intorni dell’auto reale – sulla strada, dove ovviamente circolano pedoni, ciclisti e altri veicoli – viene riprodotto tramite i sensori e le telecamere on board e trasmesso agli schermi della stazione di teledrive.

All’inizio del 2024 Vay aveva lanciato il suo primo servizio commerciale a Las Vegas, dove al momento ha 20 auto ma punta ad arrivare ad un centinaio. Città che ospita tante novità quando si parla di mobilità tech, tra queste anche il servizio di robotaxi di Hyundai.

L’azienda sostiene che il suo servizio potrebbe costare ai consumatori la metà di un Uber per ogni singola corsa. E, sebbene i servizi di car sharing siano il core business, Vay sta lavorando sulla tecnologia di guida a distanza per i camion e ha stretto una partnership con Peugeot per utilizzare la tecnologia nei furgoni per le consegne.

Vay ha ricevuto 34 milioni di euro dalla BEI

Vay – che fino ad oggi aveva già raccolto 110 milioni di dollari da investitori, tra cui la svedese Kinnevik e la francese Eurazeo – ha ricevuto 34 milioni di euro di finanziamenti dalla Banca europea per gli investimenti per sviluppare la sua tecnologia. 

Il CEO Thomas von der Ohe ha spiegato a Reuters che il prestito preferenziale a basso interesse e a lungo termine della BEI aiuterà Vay, che ha la sua sede a Berlino, a lanciare i suoi servizi ad Amburgo, dove ha già condotto dei test, e in Belgio, dove ha stretto una partnership con il fornitore di car-sharing Poppy.

***

CONTINUA A LEGGERE SU FLEETMAGAZINE.COM

Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News.
Iscriviti alla nostra Newsletter per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine.  

Abbiamo parlato di:
Guida autonoma
Iscriviti alla newsletter
Resta sempre aggiornato

Con la newsletter di Fleet Magazine ricevi anteprime, news e approfondimenti dal mondo della Mobilità

Condividi
Leggi anche

CASE AUTOMOBILISTICHE