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Hyundai Tucson Hybrid: come va e com’è fatto il C-SUV da 215 CV

Abbiamo provato la nuova Hyundai Tucson, spinta da un interessante motorizzazione full-hybrid che consuma poco in ogni situazione. Sotto il cofano la scelta è comunque ampia e varia: è possibile scegliere tra motori benzina mild e full hybrid, oltre che un interessante variante a gasolio mild hybrid. Invidiabile il rapporto qualità-prezzo: assieme al suo stile sono i fattori che ne hanno decretato il successo.

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La Tucson racchiude in 4,51 metri di lunghezza tanto spazio a bordo sia per le persone che per i bagagli, non a caso è stato il C-SUV più venduto in Europa nel 2022 e nel 2023. Il lavoro fatto dai designer di Hyundai non è stato invasivo e rivoluzionario rispetto il modello precedente; le novità portate in dote dal recente restyling hanno riguardato soprattutto il paraurti posteriore che è stato ridisegnato per essere un po’ più “pulito” e semplice.

All’anteriore invece è stata semplificata la firma luminosa che presenta meno elementi ma più grandi e più luminose di prima. L’esemplare che vedete in foto è in allestimento N-Line ovvero quello più sportivo e caratterizzato da dettagli in nero lucido e con passaruota dello stesso colore della carrozzeria. Decisamente smart è stata la scelta di posizionare il logo Hyundai dentro l’abitacolo, proprio dietro al lunotto posteriore, in questo modo si va ad aumentare la superficie lavabile dal tergicristallo.

Spazio e qualità a bordo

Gli interni della versione N-Line sono i più ricchi e completi e sono caratterizzati da l’utilizzo di plastiche morbide, da sedili a regolazione elettrica, cuciture rosse a contrasto, tutti dettagli che rendono l’auto distintiva rispetto gli altri allestimenti in gamma. Nuovo è il sistema di infotainment con Android Auto ed Apple Car Play, dotati di connessione wireless e di piastra di ricarica per lo smartphone.

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Personalmente apprezzo la scelta di posizionare comandi fisici per clima e audio, una soluzione che reputo più intuitiva rispetto dover interagire con uno schermo touch e tanti, troppi, menù. A bordo c’è davvero tanto spazio con il bagagliaio che vanta una capienza di oltre 600 litri che sfiorano i 1.800 abbattendo le sedute posteriori. Promosse anche le finiture che mostrano una buona qualità sia per quanto concerne i materiali che gli assemblaggi che si dimostrano piuttosto curati.  

Per tutti i gusti 

Le motorizzazioni della Hyundai Tucson sono tutte elettrificate: si parte con il mild-hybrid a 48v, disponibile sia benzina che diesel che, nel primo caso sviluppa 160 cavalli mentre la variante a gasolio ne ha 136 cavalli con cambio automatico DCT di serie, che per la versione benzina è optional.

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Salendo con la cavalleria a disposizione troviamo il propulsore full-hybrid da 215 cavalli protagonista della nostra prova, per poi arrivare alla top di gamma plug-in hybrid da 235 cavalli e la trazione integrale forte di 65 chilometri di autonomia in elettrico.

La Tucson Hybrid che abbiamo provato perde 15 cavalli rispetto la generazione precedente, passando da 230 a 215, un aspetto che ha leggermente peggiorato le prestazioni a fronte di un importante miglioramento nei consumi. Sotto il cofano troviamo il motore termico 1.6 turbo da 160 cavalli che lavora con un’unità elettrica da 65 CV alimentata da una “pila” agli ioni di litio da 1,49 kWh. L’auto raggiunge i 186 km/h e scatta da 0-100 km/h in 8,2 secondi, la versione precedente raggiungeva i 193 km/h e impiegava 8,0 secondi per arrivare a 100 km/h. Nulla che noi comuni mortali possiamo percepire nella guida di tutti i giorni insomma.

Parsimoniosa 

Il propulsore è silenzioso e comunica in modo eccellente con il cambio automatico, sempre pronto e reattivo. L’assetto è morbido: è pensato per il comfort anche se le sospensioni le ho trovate sufficientemente sostenute e ben tarate, una nota positiva per chi non vuole rinunciare al piacere della guida. Sempre bassi i consumi, con il computer di bordo che ha segnalato anche 20 km con un litro in città e oltre i 15-16 km in autostrada a 130 km/h. 

La Hyundai Tucson è un auto capace di soddisfare qualsiasi esigenza: che la usiate in ambito urbano per pochi chilometri al giorno, o per lunghi tragitti autostradali, questa coreana si dimostra una vera tuttofare e senza paura. L’unico aspetto migliorabile riguarda l’uso dei sistemi di ausilio alla guida: sono invadenti e forse anche troppo “allarmisti”. 

Allestimenti e prezzi 

Sono quattro gli allestimenti a listino: XTech, Business e i top gamma Excellence e N-Line. Già la versione entry level offre di serie la plancia digitale, il navigatore, connessione Apple CarPlay e come prescrive la legge di alcuni sistemi di aiuti alla guida come la frenata automatica d’emergenza.

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La motorizzazione full-hybrid da 215 CV con cambio automatico a 6 rapporti in versione 2WD ha un prezzo di 36.800 euro in allestimento XTech, si sale a 41.400 euro per la versione 4WD. L’allestimento N-Line della protagonista della nostra prova a trazione anteriore supera i 42 mila euro. Le versioni mild hybrid 48 volt vedono la versione 1.6 T-GDI 160 CV 2WD partire da 32.850 euro con la diesel 1.6 CRDi 136 CV 2WD che raggiunge i 38.950 euro. Completa la gamma la motorizzazione 1.6 Plug-in Hybrid 4WD AT da 235 cavalli che costa 50.700 euro.

 

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