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Il 71% dei dipendenti italiani è insoddisfatto dell’offerta di mobilità aziendale

Il 71% dei dipendenti italiani è insoddisfatto dell’offerta di mobilità aziendale
Su 6 nazioni europee (Germania, Spagna, Francia, Italia, Belgio, Paesi Bassi) l’Italia si classifica all’ultimo posto per soddisfazione nei confronti della mobilità aziendale. Serve fare meglio perché la mobilità è un fattore importante per i dipendenti quando scelgono dove lavorare.

IN QUESTO ARTICOLO

I dati Arval Mobility Observatory, basati su uno studio indipendente effettuato in collaborazione con Ipsos su più di 2.900 dipendenti in 6 paesi europei, mostrano che il 50% degli intervistati non è soddisfatto dell’offerta di mobilità aziendale.

Un dato in miglioramento: nella precedente rilevazione del 2022 a essere insoddisfatti erano il 62%.

GLI ITALIANI I PIÙ SCONTENTI D’EUROPA

A essere più scontenti, però, sono gli italiani: solo il 29% si dice pienamente o in parte soddisfatto. Un dato che non solo è basso, ma è anche in calo: nel 2022 il 38% si dichiarava soddisfatto.

I più contenti sono gli olandesi, con una percentuale ben del 74%, seguono i belgi (63%) e i tedeschi (59%).

Quanto sei soddisfatto delle soluzioni di mobilità offerte attualmente dalla tua azienda? Media europea Italia
Molto soddisfatto 21% 9%
Abbastanza soddisfatto 29% 20%
Né soddisfatto né insoddisfatto 28% 31%
Abbastanza insoddisfatto 11% 15%
Del tutto insoddisfatto 12% 26%

I SERVIZI A DISPOSIZIONE

In media il 65% dei dipendenti intervistati ha almeno un’offerta di servizi di mobilità all’interno della propria azienda (in Italia il 48%). Nei Paesi Bassi e in Belgio la percentuale arriva all’85% e all’84%.

Questi i servizi messi a disposizione:

Quali sono i servizi di mobilità offerti dalla tua azienda? Media europea Italia
Parcheggio privato fornito dalla società 23% 6%
Copertura parziale delle spese di trasporto pubblico 23% 13%
Auto aziendale diesel o benzina 17% 17%
Noleggio bici 17% 2%
Auto aziendale elettrificata 12% 8%
Copertura parziale delle spese di carburante 12% 8%
Mobility budget 8% 4%
Car sharing 7% 7%
Rent-a-car 6% 4%
Ride sharing 6% 3%
App dell’azienda per prenotare soluzioni di mobilità 5% 3%
Bike sharing 4% 2%
Noleggio moto e scooter 3% 2%-
Nessun benefit 29% 44%

Si può notare come l’unica offerta di mobilità in linea con la media europea siano le company car endotermiche e il car sharing. Per tutto il resto l’offerta di mobilità aziendale in Italia è più carente, a cominciare dal parcheggio, passando per il mobility budget o l’offerta di mobilità alternativa all’auto.

Il Belgio e i Paesi Bassi sono i più sviluppati in termini di offerta di soluzioni di mobilità ai dipendenti: in Belgio, l’84% dei dipendenti ha almeno un servizio di mobilità offerto all’interno della propria azienda (percentuale in crescita del 4% rispetto al 2022) e l’85% nei Paesi Bassi (in crescita del 10%).

Il livello di soddisfazione è correlato alla quantità di offerte di servizi di mobilità. Dove il numero di servizi di mobilità proposti è più elevato, il livello di insoddisfazione è molto inferiore: solo il 7% degli olandesi e il 12% dei belgi si dichiara abbastanza o del tutto insoddisfatto.

COSA VORREBBERO I DIPENDENTI

In cima ai desideri dei dipendenti la copertura parziale o totale delle spese di rifornimento (media europea 75%, italiani 82%). Segue la copertura dei costi del Tpl (74% media europea, 77% Italia); il parcheggio privato aziendale (72%); un budget di mobilità (72% di media, 78% per gli italiani).

Nel complesso, gli italiani hanno meno aspettative per quanto riguarda il noleggio o la condivisione delle due ruote.

Il 55% dei dipendenti (solo il 40% per quanto riguarda gli italiani) è fiducioso nel fatto che le aziende in generale aumenteranno la gamma delle loro offerte di mobilità nei prossimi 5 anni.

LA MOBILITÀ RENDE L’AZIENDA PIÙ O MENO ATTRATTIVA

La mobilità resta un fattore importante per i dipendenti quando scelgono dove lavorare.

Il 62% dei dipendenti (67% prendendo in esame solo i dipendenti italiani) ritiene che le soluzioni di mobilità offerte dalle loro future aziende siano un criterio importante.

In particolare, la mobilità aziendale diventa importante per il  72% dei dipendenti che intendono lasciare il proprio lavoro nei prossimi 6 mesi.

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