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Incentivi colonnine esauriti, tornano nel 2027 con altri 15 milioni di €

Incentivi colonnine esauriti, tornano nel 2027 con altri 15 milioni di €
Il piano di incentivi si ripeterà fino al 2030. Attesa per scoprire eventuali provvedimenti sul caro energia legati alla flessibilità concessa dall’Europa

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Poco più di un mese e i 15 milioni di euro stanziati per incentivare l’installazione di colonnine di ricarica domestica sono andati esauriti. Si replicherà nel 2027 e fino al 2029, con una dotazione per ciascuna annualità di 15 milioni di euro, che si ridurranno a 8 milioni di euro nel 2030.

Fin qui le coordinate note del piano a sostegno indiretto della mobilità elettrica, attraverso la copertura delle spese di acquisto e installazione del wallbox fino all’80% del prezzo e un massimo di 1.500 euro per soggetto privato; limite innalzato a 8.000 euro nel caso delle installazioni in spazi condominiali.

INCENTIVI COLONNINE E CARO BENZINA

Sono state 16 mila le richieste caricate sui sistemi e in attesa di valutazione di idoneità.

Eliminati gli incentivi all’acquisto delle auto elettriche, dopo la tornata di successo finanziata nell’ottobre del 2025, il sostegno all’installazione dell’infrastruttura domestica è uno stimolo necessario a creare le condizioni materiali migliori per passare alla mobilità elettrica, in una fase di caro carburanti che perdura. I costi di ricarica, anche a fronte dell’adeguamento della potenza della fornitura domestica, rimangono molto più competitivi rispetto alle operazioni su rete pubblica e la possibilità di installare in uno spazio privato (o condominiale) la propria postazione di ricarica è la condizione fondamentale per creare la necessaria abitudine alla programmazione della ricarica.

Una prassi che non vale solo per le elettriche ma si estende alle ibride plug-in, per chi intende sfruttarne davvero il potenziale tecnico teorico.

LA FLESSIBILITÀ DELL’EUROPA SUL CARO ENERGIA

La notizia dell’ esaurimento dei fondi previsti per la campagna di incentivi all’acquisto e installazione delle colonnine domestiche arriva nelle ore in cui si definisce la legge di Bilancio, attesa in Consiglio dei ministri mercoledì 28 ottobre, e con la flessibilità concessa dall’Europa – sotto forma di 7 miliardi di spesa per il biennio 2027-2028 – che dovrà concretizzarsi in misure volte per ridurre i costi energetici e la dipendenza da fonti di origine fossile. Non sarà possibile definire misure che incentivino il consumo di combustibili fossili, quindi, per intenderci, non sarà possibile spenderli per interventi sulle accise.

Sarà interessante sfogliare il testo per scoprire se vi saranno eventuali nuove misure destinate alla mobilità, al di là dell’esenzione dal pagamento del bollo per il 2027 e già con una diversa modulazione rispetto agli annunci dello scorso settembre: una platea allargata e non ristretta alle auto con potenza entro gli 80 kW.

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