Lanciato verso la fine del 2022, Juice Booster 3 Air è la nuova generazione del cavo multiuso dell’azienda svizzera, erede di quel Booster 2 che noi tanto avevamo apprezzato.
E, infatti, questo nuovo modello ne mantiene di fatto tutte le caratteristiche principali di versatilità e sicurezza, ma il nome Air, che non è casuale, indica che lo fa in un nuovo corpo ben più piccolo e leggero. Un netto passo in avanti, unito a una maggiore connettività e tecnologia.
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JUICE BOOSTER 3 AIR: LA DIFFERENZA È PALESE
Il concept è sempre lo stesso: un cavo da abbinare a diverse prese, per ricaricare l’auto davvero ovunque. E infatti, in base alla configurazione scelta, arriva a casa con la presa Type 2 per le colonnine pubbliche, la schucko, la italiana, ma anche quelle di tipo industriale, sia rosse che blu.

Il tutto unito a un filo ben più sottile rispetto al passato, e a un corpo cilindrico altrettanto ridotto nella massa, e quindi nel peso: 53 mm in meno nel diametro del cilindro, 213 mm in meno nella lunghezza e 700 grammi in meno senza il cavo. La lunghezza non è il problema, perché è possibile allungarlo abbinandoci un altro cavo: molto comodo, soprattutto se la colonnina che abbiamo trovato è occupata da chi non ricarica.

Ciò ha permesso prima di tutto di contenere anche le dimensioni della sua valigetta, più curata e robusta rispetto alla precedente, ma soprattutto più compatta. Sempre dotata di velcro per non gironzolare per il bagagliaio, è comoda anche da inserire tra i sedili, o sotto se sono sufficientemente alti, per guadagnare ancora più spazio nel bagagliaio. Comunque, la differenza è abissale e si vede soprattutto in un bagagliaio piccolo come quello della 500 elettrica, la cui base di partenza è di appena 185 litri. Adesso, è davvero portatile.

Il cilindro e il cavo più piccolo lo rendono più semplice da utilizzare e meno ingombrante, ed è molto piacevole anche il nuovo form factor della presa fissa, quella da attaccare all’auto: la forma è più schiacciata e sottile, meglio riconoscibile e differenziata da quella destinata alla fonte energetica, e gode anche di un pulsante programmabile che nei primi 30 secondi permette di regolare l’intensità della corrente, senza passare dall’auto, nonché di sbloccare l’attacco del connettore, se permesso dalla vettura stessa.

Juice Booster 3 Air sarà pure ridotto nelle dimissioni, ma non perde resistenza, anzi. È anzi ancora in grado di supportare enormi masse di peso (fino a 3 tonnellate per ruota) che gli passano sopra senza subire danni, e ha un grado di protezione IP67 che lo rende sicuro e funzionale anche in caso di pioggia. Il cilindro infatti è una centralina, quindi più sensibile rispetto ai cavi tradizionali che ne sono privi, motivo per cui la certificazione è fondamentale.
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ANCORA PIÙ CONNESSO
Altra novità, utile per quanto si usa il Booster come wallbox: la nuova generazione è dotata di lettore RFID, e infatti a noi è arrivato a casa con la tesserina dedicata, che permette di avviare la ricarica più semplicemente, sottoscrivendo naturalmente un abbonamento e abbinando la tessera all’app j+, che permette di configurare il dispositivo e monitorare il flusso energetico.

Il Booster 3 Air fa anche da contatore di energia elettrica, e dispone di un sistema di gestione di carico, ricarica e degli accessi. Inoltre, supporta bluetooth e WiFi e aggiornamenti OTA, molto utili perché migliorano le funzioni esistenti e consentono di aggiungerne di nuovo in futuro.

Ho trovato in particolare molto migliorata la segnalazione degli errori: il dispositivo rileva fino a 10 tipi di errori, ma se nella generazione precedente non era facilissimo capire quali fossero, la nuova versione li proietta sul display in formato testo. Così, è più facile capire se il veicolo assorbe più energia del consentito o se la presa non è cablata, ed è impressionante come il Booster 3 Air oltre a segnalare il problema si attivi letteralmente subito per interrompere il flusso di ricarica.
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FINO A 11 KW DI POTENZA
Rispetto alla generazione precedente, il Booster 3 Air consente ricariche fino a 11 kW in corrente Alternata (il 2 anche fino a 22 kW, per le poche auto che lo supportavano), e ricarica da monofase a trifase da 6 a 16 ampere.

In ogni caso, molto di più rispetto ai cavi proprietari, che di solito si fermano a 7 kW al massimo, salvo eccezioni. Una potenza che si sente, perché anche in AC serve relativamente poco per recuperare gran parte dell’energia.
Inoltre, gli agganci per le prese non sono cambiati: ciò significa poter sfruttare anche quelli già presenti con il Booster 2.
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MIGLIORE, ANCHE NELLA DOTAZIONE BASE
Juice Booster 3 Air parte da 1558,80 € nei pacchetti Basic Set, divisi in EU, Swiss, Italian e UK, e tutti includono il Booster, 3 adattatori (la spina domestica del paese, più la CEE-16), due RFID e la custodia in velcro.
Sullo shop è possibile vedere le diverse configurazioni, che arrivano a 2.070 € per il traveller set (che ha tutti i tipi di presa), fino a un massimo di 4.212 € per il pacchetto con 3 Booster, adatto a chi ha un piccolo parco auto elettrico, come alcune piccole aziende.
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