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La “nuova” commissione UE non torna indietro sul fit for 55

La “nuova” commissione UE non torna indietro sul fit for 55
Il 2035 come anno ultimo per la vendita di nuove auto a carburanti tradizionali rimane anche con la "nuova" Commissione UE, sempre a guida Von Der Leyen. Ma c'è un'apertura non da poco

IN QUESTO ARTICOLO

Alla fine, senza troppe sorprese, Ursula Von Der Leyen è stata rieletta Presidente della Commissione Europea, riconfermata con un numero ben superiore rispetto al minimo richiesto: 401 voti favorevoli, ben oltre i 360 richiesti dalla soglia minima. Così come Roberta Metsola è stata rieletta Presidente del Parlamento Europeo.

Due cariche che non sorprendono perché, come avevamo visto, gli equilibri dell’UE non sono cambiati troppo dopo le elezioni, con PPE e PSE che rimangono i due partiti maggiori, e un incremento non esagerato dei partiti più a destra. Il vero crollo è quello di Renew Europe, ma per il resto la direzione rimane quella già stabilita, con un focus ancora più forte sull’indipendenza europea in termini di energia e produttività, ma non senza qualche compromesso.

Approfondisci: Come sono andate le elezioni europee?

URSULA VON DER LEYEN: NIENTE MARCIA INDIETRO SUL 2035

Ursula von der Leyen, rieletta, ha quindi  riaffermato che l’obiettivo dell’Unione Europea di eliminare le vendite di nuove auto a emissioni di CO2 entro il 2035 rimane inalterato. Ma con una piccola novità.

La Presidente infatti ha annunciato che l’UE modificherà la decisione, aprendosi definitivamente agli e-fuel, i carburanti sintetici. Una decisione che arriva come compromesso, e per fare contenti gli esponenti del PPE, soprattutto i tedeschi, e in generale tutta l’ala più conservatrice dell’Unione. Inoltre, la scelta mira a bilanciare l’obiettivo di decarbonizzazione con la pluralità tecnologica, l’innovazione e l’esigenze dell’industria.

I carburanti sintetici, infatti, sono prodotti utilizzando energia rinnovabile, e potrebbero rappresentare una fase transitoria all’elettrificazione. Tolto che comunque anche i carburanti sintetici al momento sono molto costosi, hanno il vantaggio di poter funzionare anche sulle auto tradizionali, che quindi non vedrebbero prezzi di vendita più alti di quelli attuali.

Leggi Anche: Che cosa sono gli e-fuel?

GLI OBIETTIVI DELL’UNIONE

La Von Der Leyen, comunque, si trova di fronte a una situazione non semplice, eredità di un primo mandato già di per sé complicato che ha visto la pandemia di Covid-19, l’invasione russa dell’Ucraina, la crisi dei chip e quella energetica

Partendo da questi presupposti, l’Unione a guida Von Der Leyen vuole portare avanti il progetto dell’indipendenza, sia energetica, sia produttiva, combattendo la delocalizzazione che ha mostrato tutti i suoi punti deboli proprio con la crisi dei chip e delle risorse. Inoltre, continuerà a investire in infrastrutture sostenibili, in particolare il trasporto su rotaia, perché l’obiettivo è sempre raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050.

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