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Lancia Ypsilon Turbo 100: il ritorno del cambio manuale che riporta la guida al centro

A Milano, alla vigilia della Design Week, debutta la nuova Ypsilon a benzina da 101 CV: design Pu+Ra, tecnologia S.A.L.A. e prezzo di lancio aggressivo per una city car che sceglie di andare controcorrente

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Alla vigilia della Design Week, nel cuore di Milano, Lancia ha scelto un palcoscenico tutt’altro che casuale per raccontare il nuovo capitolo della Ypsilon. Una presentazione che, più che un semplice lancio di prodotto, è sembrata una dichiarazione d’intenti: riportare al centro il piacere di guida “analogico” in un mercato sempre più dominato da automazione ed elettrificazione.

La protagonista è la nuova Lancia Ypsilon Turbo 100 a benzina con cambio manuale a sei marce. Un ritorno che, detto così, suona quasi controcorrente. E infatti lo è. Ma è proprio qui che il marchio italiano prova a giocarsi una parte importante della sua rinascita:

“Abbiamo ascoltato i nostri clienti e più in generale il mercato che non ha mai smesso di chiedere una guida più diretta, concreta, fatta di gesti e controllo” ha spiegato Roberta Zerbi, CEO di Lancia.

Roberta Zerbi, CEO Lancia

Un ritorno alla guida “meccanica” (senza nostalgie forzate)

La scelta del cambio manuale non è un esercizio di stile nostalgico, ma una risposta precisa a un segmento di clientela che esiste ancora, soprattutto nel mercato italiano. Lancia lo fa con un tre cilindri turbo 1.2 da 101 CV e 205 Nm di coppia, abbinato a un’architettura tecnica moderna che include iniezione ad alta pressione, ciclo Miller e soluzioni pensate per contenere consumi ed emissioni.

“Le prestazioni restano coerenti con il segmento urbano: 0-100 km/h in circa 10,2 secondi e velocità massima di 194 km/h – ha precisato Gianni Petullà, Head of Lancia Product. – Numeri che non vogliono stupire, ma garantire equilibrio tra uso quotidiano e qualche uscita extraurbana senza affanno”.

Quello che colpisce, più dei dati, è la filosofia: dimostrare che un motore termico può ancora essere attuale, efficiente e soprattutto piacevole, se progettato con attenzione.

Gianni Petullà, Head of Lancia Product

Dentro, cambia tutto (o quasi)

L’arrivo del cambio manuale ha imposto anche una revisione dell’abitacolo. Il tunnel centrale, per esempio, perde il caratteristico “tavolino” multifunzione della Ypsilon elettrica per lasciare spazio a una configurazione più tradizionale e funzionale. Una scelta che rimette al centro la leva del cambio come elemento fisico dell’esperienza di guida.

Resta però intatto l’impianto tecnologico, con il sistema S.A.L.A., che integra infotainment, clima e illuminazione in un’unica interfaccia. È qui che Lancia continua a giocare la sua partita più interessante: unire estetica, semplicità d’uso e identità di marca.

Sul fronte stilistico, la Ypsilon resta fedele al linguaggio “Pu+Ra”, con linee pulite e un’impronta premium che la distanzia dalle classiche city car. Tre gli allestimenti disponibili — Ypsilon, LX e HF Line — per coprire un ventaglio che va dall’essenziale al più sportivo.

La strategia: tre anime, un’unica Ypsilon

La nuova Turbo 100 si inserisce in una gamma ormai completa: ibrida, elettrica e benzina. Una strategia multi-energia che, più che inseguire le mode del mercato, sembra voler coprire tutte le possibili abitudini di utilizzo.

In questo senso, la nuova versione a benzina è la più “terra terra”, ma anche la più diretta nel messaggio: accessibilità, semplicità e controllo. È pensata per chi non vuole dipendere dall’elettrificazione o da sistemi complessi, ma cerca ancora un rapporto immediato con l’auto.

Prezzo aggressivo e posizionamento chiaro

Uno degli elementi più interessanti riguarda il posizionamento economico. La Ypsilon Turbo 100 parte da circa 22.200 euro, ma la vera leva commerciale è l’offerta di lancio: con finanziamento dedicato, il prezzo scende a 15.950 euro con rate da 99 euro al mese.

Un posizionamento che rende questa versione la più accessibile della gamma, con un delta di circa 3.000 euro in meno rispetto alle varianti ibride. Una scelta che evidenzia chiaramente il target: chi vuole entrare nel mondo Lancia con una soglia d’accesso più bassa, senza rinunciare a design e contenuti tecnologici.

La nostra presentazione, ospitata a Milano a pochi giorni dalla Design Week, aggiunge un livello simbolico evidente: un modo per ribadire il legame tra Lancia e il design italiano come linguaggio identitario” ha sottolineato la CEO.

Una scelta di mercato, ma anche culturale

La sensazione, uscendo dalla presentazione, è che la Ypsilon Turbo 100 non sia solo una nuova motorizzazione. È un tentativo di riequilibrare il discorso sull’auto, riportando attenzione sul gesto consapevole.

In un settore che corre verso la completa digitalizzazione, Lancia inserisce un elemento quasi “fisico” dell’esperienza: la leva del cambio, la gestione diretta, il rapporto meccanico con la vettura.

Non è una rottura con il futuro elettrico del marchio o un’operazione nostalgia, ma una scelta consapevole. Una terza via che prova a intercettare chi, semplicemente, non ha mai smesso di voler guidare.

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