Dimenticate i vecchi pregiudizi sulle auto elettriche made in Cina: Leapmotor è arrivata in Europa per fare sul serio e il mercato sembra premiare la Casa cinese. Il brand ha infatti chiuso l’ultimo semestre con 356.000 consegne globali. In Italia, nel primo trimestre, le immatricolazioni hanno toccato quota 11.600 unità, superando in appena 3 mesi l’intero volume commerciale registrato durante tutto l’anno precedente. Se i privati hanno già ampiamente dimostrato il gradimento per la citycar T03 e il SUV B10, la vera bomba strategica è appena arrivata. L’asso nella manica è la nuova Leapmotor B05, una hatchback di segmento C nata con un obiettivo ambizioso: essere un’elettrica VERA alla portata di tutti, anche per le aziende. Il segreto? Un costo totale di gestione (TCO) basso, unito ad un prezzo d’acquisto altrettanto conveniente. L’abbiamo provata in anteprima, ecco com’è andata.

Com’è fuori
Il design è semplice, senza troppi fronzoli, con una carrozzeria che si sviluppa con proporzioni ben bilanciate da berlina a cinque porte dalle forme tondeggianti. Lo stile è impreziosito da dettagli sportivi come le portiere con vetri a giorno privi di cornice oltre ad un piccolo spoiler al posteriore. Il frontale è caratterizzato da una firma luminosa a LED che attraversa orizzontalmente tutto il muso, un elemento che le conferisce anche uno sguardo moderno.
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Guardando il paraurti si possono apprezzare le prese d’aria laterali che ottimizzano i flussi aerodinamici, ma anche l’aerodinamica attiva che convoglia l’aria proprio dove serve. Le fiancate sono pulite, così come il posteriore che mostra una fanaleria dal design tradizionale a sviluppo orizzontale. Di serie su tutte le versioni i cerchi in lega da 19 pollici che garantiscono una bella impronta a terra.

Com’è dentro
L’abitacolo mi ha colpito per la gestione degli spazi: è stata sfruttata appieno l’architettura nativa elettrica che ha massimizzato il comfort e lo spazio di tutti i 5 passeggeri. L’ambiente interno si presenta minimale, proprio come gli esterni, e iper-connesso, dominato da una plancia pulita in cui spicca la digitalizzazione totale dei comandi. Davanti al guidatore è posizionato un quadro strumenti compatto da 8,8 pollici per le informazioni essenziali di marcia, al centro svetta l’enorme schermo touch da ben 14,8 pollici dedicato al sistema di intrattenimento.
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I tecnici hanno ridotto al minimo i tasti fisici, integrando tutte le funzioni di bordo all’interno del display. La qualità dei materiali percepita è alta, molto alta, c’è la piastra di ricarica dotata di raffreddamento per lo smartphone. Bene lo spazio per le persone leggermente meno bene quello per gli oggetti visto il vano bagagli che ha una capienza al di sotto dei 350 litri, non un valore propriamente da best in class.

La scheda tecnica
La Leapmotor B05 misura una lunghezza complessiva di 4.43 metri con un passo di 2.73 m che garantisce un’ottima abitabilità interna. La propulsione è affidata a un singolo motore elettrico sincrono posizionato sull’asse posteriore a cui da trazione, è capace di erogare 218 cavalli di potenza e una coppia massima di 240 Nm. Questa configurazione permette uno scatto da 0 a 100 km/h coperto in appena 6,7 secondi. Per quanto riguarda l’accumulatore, i clienti possono scegliere tra due tagli di batterie con chimica LFP: quella piccola che sfrutta un pacco da 56,2 kWh con circa 400 km di autonomia, e una più grande da 67,1 kWh che è in grado di arrivare a quasi 500 chilometri di autonomia.
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La batteria è posta sul pianale dell’auto così da abbassarne il baricentro, inoltre, con la distribuzione dei pesi 50-50 tra i due assi, la B05 è una delle compatte più bilanciate da guidare attualmente. Il sistema di ricarica rapida in corrente continua accetta potenze fino a 165 kW, permettendo di passare dal 30% all’80% di energia in 18 minuti. La sicurezza attiva include 21 sistemi di assistenza alla guida ADAS di serie.
Come va su strada
Il comportamento dinamico è stata una delle sorprese più grandi per una vettura di questa categoria, almeno per il sotto scritto. Il merito è di una messa a punto specifica curata direttamente all’interno del centro sperimentale di Balocco dove gli ingegneri hanno calibrato l’assetto per soddisfare i gusti degli automobilisti europei. Il risultato è una berlina reattiva che si dimostra agile e divertente da guidare tra le curve, specialmente nei tratti misti stradali.
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La trazione posteriore contribuisce a rendere la guida sincera, mentre l’erogazione dei 218 cavalli risulta sempre fluida e corposa. Chi siede al volante può inoltre personalizzare l’esperienza di guida modificando la risposta dell’acceleratore, la consistenza dello sterzo e l’intensità della frenata rigenerativa fino a sfruttare la comoda modalità di guida a pedale singolo.
Allestimenti e prezzi
La proposta commerciale per il mercato italiano è strutturata in modo chiaro e prevede due allestimenti principali denominati Life e Design. La versione d’accesso Life può essere abbinata ad entrambe le batteriae, e offre un equipaggiamento che include i principali assistenti alla guida, i cerchi da 19 pollici e la tecnologia multimediale di bordo. L’allestimento Design si posiziona invece al vertice della gamma, includendo esclusivamente la batteria maggiorata da 67,1 kWh insieme a finiture interne ed esterne più ricercate. Il listino ufficiale per la versione d’accesso Life da 56,2 kWh si attesta a 26.900 euro, mentre la stessa configurazione con accumulatore da 67,1 kWh richiede 29.400 euro. La variante Design viene proposta a un prezzo di listino pari a 31.400 euro. Tuttavia, grazie ad una promozione di lancio, i prezzi di acquisto scendono sensibilmente: la versione d’attacco scende a 22.900 euro, a 25.400 euro per la Life con autonomia estesa e a 27.400 euro per la top di gamma.
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