Si tratta di un modello rappresenta la perfetta sintesi tra l’eleganza senza tempo del brand britannico e l’efficienza richiesta dalla mobilità contemporanea. Quando la versione Sport fu lanciata nel 2005, l’idea originaria di Land Rover era quella di offrire un’alternativa più compatta, agile e accessibile rispetto alla monumentale Range Rover classica. Il successo è stato immediato, trasformando questo mega suv in un vero e proprio status symbol. Nel 2013 la seconda generazione ha introdotto una rivoluzionaria struttura interamente in alluminio, riducendo drasticamente il peso, meno male, e migliorando la dinamica di guida. Oggi, la terza generazione porta questa dinastia nell’era dell’elettrificazione e del minimalismo sia dentro che fuori l’abitacolo, senza alterare il dna tipico di ogni Range.

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Com’è fuori
Esteticamente, questo gigante si presenta con linee pulite e superfici levigate che sembrano scolpite da un unico blocco. Le forme sono tondeggianti, eleganti, molto British insomma. I fari anteriori a LED dotati di tecnologia Matrix, sono particolarmente sottili e conferiscono uno sguardo aggressivo, mentre le maniglie delle portiere a scomparsa migliorano l’aerodinamica.

La versione Dynamic SE, quella del nostro esemplare, accentua il carattere sportivo grazie a dettagli specifici come i paraurti dal disegno più affilato, le finiture in color rame brunito sulle prese d’aria e i terminali di scarico dedicati. Con una lunghezza che sfiora i 4,95 metri e una larghezza di 2 metri, la sua presenza su strada è imponente e regale, capace di catturare l’attenzione senza risultare eccessiva o pacchiana.
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Com’è dentro
L’abitacolo della nuova Range Rover Sport P460e in allestimento Dynamic SE è un vero e proprio inno al lusso minimalista. L’ambiente è elegante, i materiali sono di alto livello, e gli assemblaggi curatissimi, peccato che manchi un po’ di anima: tutto è al posto giusto ma non c’è quell’estro stilistico che ti aspetti a bordo di una Range. La scelta di non avere tasti fisici e di puntare tutto sulla digitalizzazione ha dato vita ad un ambiente molto moderno. La posizione di guida è dominante, tipicamente Range Rover, ma rispetto alla sorella maggiore offre una seduta leggermente più bassa e avvolgente che accentua un feeling di guida più dinamico.

Davanti al conducente si trova un volante sportivo a tre razze con comandi a sfioramento, che funzionano bene e non “ingannano”, e un quadro strumenti digitale da 13,7 pollici ad alta definizione e completamente personalizzabile nella grafica. Al centro della plancia, che si sviluppa con linee orizzontali tese e pulitissime, svetta lo schermo curvo da 13,1 pollici del sistema multimediale Pivi Pro 2. Il display è dotato di un feedback tattile, una leggera vibrazione al tocco, che rende l’utilizzo in marcia molto più intuitivo rispetto il precedente modello. Da questo display si controllano tutte le funzioni dell’auto, dalla navigazione alla gestione del flusso di energia, ma anche quelle del climatizzatore automatico trizona con i comandi sempre visibili ai bordi dello schermo, per tutte le alte funzioni servono invece al massimo due tocchi.
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Wow, numeri!
Sotto la carrozzeria si nasconde un raffinato sistema ibrido ricaricabile e la proverbiale trazione integrale firmata Range Rover. Il cuore pulsante a benzina è un propulsore a sei cilindri in linea da 3.0 litri turbocompresso, una vera mosca bianca in quest’epoca di downsizing. Alla parte termica si affianca un motore elettrico da 160 kW (pari a circa 218 cavalli) integrato direttamente nella trasmissione automatica ZF a 8 rapporti.

Quando lavorano insieme, la potenza combinata raggiunge i 460 cavalli, con una coppia massima di 660 Nm disponibili quasi istantaneamente. L’energia elettrica viene accumulata in un grande pacco batterie posizionato sotto il pianale con una capacità di 38,2 kWh. Batteria che supporta anche la ricarica rapida in corrente continua (DC) fino fino a 50 KW, una rarità per i veicoli plug-in. Davvero niente male lo scatto da 0 a 100 km/h che viene risolto in appena 5,5 secondi, niente male per un condominio su ruote.
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Come va su strada e in offroad
Sedersi al volante di questa vettura significa vivere due auto completamente diverse. In città e nei tragitti quotidiani si viaggia nel silenzio più assoluto sfruttando il motore elettrico che è l’unico modo di consumare poco, soprattutto in città. Quando si preme a fondo l’acceleratore, il sei cilindri si risveglia con un sound pieno che ormai non siamo più abituati a sentire, e la spinta diventa vigorosa oltre che piacevolmente rumorosa. Ecco, avere la consapevolezza che quando si passa dagli elettroni alla benzina entra in gioco questo generoso 3.0 litri turbo, ci si dimentica subito dei consumi che non sono proprio da utilitaria, anzi. Tutta questa potenza viene gestita egregiamente dalle sospensioni pneumatiche dinamiche di serie che lavorano per ridurre il rollio in curva.

Considerando che il peso dell’auto supera le 2,5 tonnellate, l’elettronica riesce a mitigare con efficacia l’intervento delle leggi della fisica. Se siete in cerca di un super SUV ad alte prestazioni, questo Range Rover Sport non è l’auto adatta. L’ho percepita più come una gigantesca gran turismo con cui si possono fare lunghi, lunghissimi viaggi, senza sentire la stanchezza. Ma non è tutto, a lei non interessa che sia asfalto o sterrato sotto le ruote, questa Range Rover Sport può andare davvero ovunque. Grazie al sistema Terrain Response 2 infatti, l’auto adatta automaticamente la trazione, l’altezza da terra e i differenziali in base al terreno che sia fango, sabbia, rocce o neve. Le sospensioni ad aria possono sollevare l’auto per superare grandi ostacoli e consentono di affrontare guadi profondi fino 90 cm senza nessun problema. Molto utili, sia in fase di parcheggio che in fuoristrada, sono le telecamere a 360 gradi e dotate di tecnologia 3D che posso rendere l’auto “trasparente” in offroad per tenere sotto controllo esclusivamente il posizionamento delle ruote.
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Allestimenti e prezzi
La gamma della Range Rover Sport plug-in si articola su diverse varianti, partendo dalla versione SE per salire verso la Dynamic SE, la Dynamic HSE e le più esclusive versioni speciali. L’allestimento Dynamic SE rappresenta il perfetto punto di equilibrio della gamma: offre una dotazione di serie estremamente ricca che include interni in pelle, il sistema multimediale Pivi Pro 2 con schermo curvo da 13,1 pollici, cerchi in lega da 21” e i sistemi di assistenza alla guida. Il prezzo di listino per la Range Rover Sport P460e Dynamic SE parte da circa 116.400 euro. La cifra può variare in base alle ampie possibilità di personalizzazione e alla lunghissima e costosa lista di optional che in un batter d’occhio da lievitare il prezzo finale d’acquisto.
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