Secondo i dati Istat, la produzione dell’industria automotive italiana nel suo insieme nei primi cinque mesi del 2025 è diminuita del 19,8%.
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Il comparto produttivo automotive si colloca nel contesto di una produzione industriale italiana complessiva in flessione.
I DATI DELL’INDUSTRIA AUTOMOTIVE
Nel dettaglio, questi i dati gennaio-maggio 2025:
- fabbricazione di autoveicoli – 26,8%
- fabbricazione di carrozzerie per autoveicoli, rimorchi e semirimorchi +4,5%
- fabbricazione di parti e accessori per autoveicoli e loro motori – 12,6%
Secondo i dati preliminari di Anfia, la produzione domestica delle sole autovetture a maggio 2025 ammonta a circa 22mila unità, in calo del 30,4% rispetto a maggio 2024.
Pesa il calo Stellantis, che perde un terzo della produzione di auto in Italia, secondo i dati Fim-Cisl. Nel primo semestre, secondo l’analisi della Fim-Cisl, gli stabilimenti del gruppo hanno fabbricato 123.905 vetture, il 33,6% in meno rispetto allo stesso periodo del 2024. Se si tiene conto anche dei furgoni del polo di Atessa (Abruzzo), il calo della produzione è lievemente più contenuto, del 26,9% a 221.885 unità.
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Sono dati di produzione inferiori a quelli registrati nel primo semestre del 2020 durante la pandemia. Si attende un rilancio nel 2026 grazie a nuovi modelli e investimenti per due miliardi.
FONDO AUTOMOTIVE PER TUTELARE LE IMPRESE
“Auspichiamo ora la pubblicazione, attesa entro l’estate, del DPCM che ripartisce le risorse del fondo automotive a sostegno dell’offerta per l’adozione di misure in favore degli investimenti produttivi e della ricerca.
Per affrontare le criticità dello scenario attuale, è inoltre importante prevedere azioni concrete per salvaguardare la competitività delle nostre imprese, in primis per ridurre i costi energetici di produzione che rappresentano il principale gap nei confronti dei competitor sia europei che extraeuropei, quali USA e Cina”, dichiara Gianmarco Giorda, Direttore Generale di Anfia
IL PROBLEMA DELL’EXPORT
A gennaio-marzo 2025 (ultimo dato disponibile), l’export di autoveicoli dall’Italia vale 4,42 miliardi di Euro, mentre l’import vale 9,37 miliardi di Euro.
Questi i Paesi verso cui esportiamo:
- Stati Uniti, con quota del 19,5%
- Germania (18,7%)
- Francia (13,6%)
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Sempre nei primi 3 mesi dell’anno l’export della componentistica automotive vale 6,15 miliardi di Euro, con un saldo positivo di 1,68 miliardi.
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