Possiamo affermare, con assoluta certezza, che lo penumatico sia stato inventato due volte. Un fatto “bizzarro” scoperto solo grazie a un funzionario dell’Ufficio Brevetti di Londra nel 1890 che confrontò i brevetti depositati da Thomson e Dunlop.
Infatti, la ruota aerea di Thomson, con relativi disegni, è stato un brevetto di Robert William Thomson depositato il 10 giugno del 1846:
- “Applicazione di supporti elastici intorno alle ruote di veicoli, allo scopo di diminuire lo sforzo necessario a trainarli, rendere il loro movimento più facile e attutire il rumore che fanno quando si muovono”
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Thomson o Dunlop? Chi ha inventato prima lo pneumatico?
Esattamente, quasi cinquant’anni prima di Dunlop l’inventore scozzese Robert William Thomson aveva creato l’antenato del moderno pneumatico ma nessuno aveva gridato al miracolo. Perché? Semplicemente non esistevano ancora i veicoli adatti a cui poter applicare la sua geniale invenzione.
Un fattore determinante è stato il fatto che in questo preciso periodo storico si stavano scoprendo le proprietà della gomma ed effettuando studi, negli Stati Uniti ed Europa, sul tronco dell’albero “Heva brasiliensis“.
Si tratta di un albero di origine del Brasile che, una volta inciso e lavorato, produceva un lattice molto denso con cui si potevano creare diversi oggetti con caratteristiche elastiche. Il problema riguardava le temperature poiché con il caldo il lattice tornava in forma semi liquida mentre con il freddo perdeva qualsiasi tipo di elasticità.

Charles Goodyear e la gomma vulcanizzata
A risolvere il rebus ci pensò lo statunitense Charles Goodyear nel 1839 quando mescolò lo zolfo alla gomma, ottenendo un prodotto resistente alle variazioni di temperatura ma capace di conservare le qualità elastiche.
Il brevetto di Goodyear è del 1844 e la sua invenzione si diffuse per rivestire le cerchiature delle carrozze.

Sfortunatamente Goodyear non ebbe il successo sperato e morì poverissimo nel 1860 con il suo brevetto di “vulcanizzazione” copiato da molti senza che riuscisse a far valere i propri diritti. Infatti, l’azienda che porta il suo nome solo come omaggio è stata fondata da Frank Seiberling ad Akron nell’Ohio il 29 agosto del 1898.
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Thomson oltre le aspettative ma dimenticato
Thomson si era anche spinto oltre pensando a diverse sostanze solide da “mixare” con l’aria per rendere la gomma più resistente alle forature; praticamente un principio di schiuma sintetica che oggi troviamo nei kit d’emergenza al posto della ruota di scorta. Oltre a questo ipotizzò anche la camera d’aria multipla.
La rivista “The Mechanic’s Magazine” pubblicò nel 1849 la dimostrazione pratica di Thomson che al Regents Park di Londra stupì il pubblico con la propria carrozza a cavalli dotata di penumatici. Il magazine riporta una riduzione del 40% della forza necessaria per trainare la carrozza, maggior comfort per gli occupanti, miglior manovrabilità e riduzione del rumore in marcia.
Nonostante questo, Thomson morì nel 1873 a cinquantuno anni con il proprio brevetto finito nel dimenticatoio per diversi anni. Una occasione persa vista la valida realizzazione della camera d’aria con valvola per gonfiare lo pneumatico che nessuno sviluppò industrialmente.

John Boyd Dunlop, inventore per necessità
A inizio di questo articolo abbiamo scritto che lo pneumatico è stato inventato due volte. Al caso curioso aggiungiamo il fatto che entrambi gli inventori siano scozzesi ma, per età anagrafica, non si potevano conoscere. John Boyd Dunlop, nato nel 1840, arrivò alla creazione dello pneumatico vuoto riempito d’aria per risolvere un “problema familiare”.
Infatti, suo figlio si lamentava spesso del triciclo troppo lento e pesante. Dunlop (senior ndr.) pensò a una gomma vuota riempita d’aria per ridurre il peso delle ruote piene avendo lo stesso l’adeguata sezione. Dopo vari studi e comparazioni il 23 luglio del 1888 John Boyd Dunlop depositò il brevetto, specificando l’utilità per veicoli leggeri, biciclette e carrozzelle.
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Dunlop, dalle stelle alle stalle
Soltanto un anno più tardi, nel giugno del 1889, lo pneumatico di Dunlop fu utilizzato dal ciclista William Hume che da ciclista “mediocre” vinse numerose gare nazionali.
La ditta Belfast Edlin & Co, che produceva le biciclette equipaggiate con gli innovativi penumatici Dunlop, aumentò a dismisura le vendite e fu presto inglobata dalla neonata Pneumatic Tyre and Booth’s Cycle Agency Limited fondata da Dunlop con l’aiuto di William Harvey Du Cros e RJ Mecredy.
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In quel momento di popolarità e successo di Dunlop fu fatta la scoperta dal funzionario dell’Ufficio Brevetti leggendo una pubblicazione di qualche anno prima che raccoglieva una lista dei migliori ottanta brevetti depositati dal 1772 al 1887. Tra questi c’era la ruota aerea di Thomson e l’Ufficio Brevetti invalidò la priorità di Dunlop.
John Boyd Dunlop riconobbe pubblicamente il fatto che Thomson avesse fatto la medesima scoperta prima di lui, nonostante fosse ripartito da zero mostrando altrettanto genialità.
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