Gennaio 2024 non ha portato nessuna grande novità in termini di numeri e fa continuare il trend degli ultimi 18 mesi segnando un attivo del 10,7% con 142.406 nuove immatricolazioni di Passenger Cars. Dataforce, che come ogni mese ci fornisce i dati, però segnala un cambio importante di passo, dovuto probabilmente ai nuovi contratti di agenzia delle concessionarie: le auto-immatricolazioni hanno smesso di accelerare (-4%) dopo la corsa di fine anno (+42% a dicembre). Il mix fra concessionarie e case auto si è però modificato sensibilmente: concessionarie (-17,23%), case auto (+172,88%).
“A gennaio le auto-immatricolazioni hanno rallentato, e non di poco – commenta Laura Gobbini, Project Manager & Data Analyst di Dataforce Italia – ma il vero segnale su questo canale è dato dall’inversione delle intestazioni dalle reti dei dealer alle case auto alcune delle quali, per effetto del nuovo modello di agenzia che hanno deciso di intraprendere, si son dovute rimboccare le maniche direttamente per far quadrare il fine mese. Lo dimostrano i numeri: intestazioni a uso proprio dei concessionari -17%, a uso proprio degli Oem +173%”.
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Mercato auto, a gennaio il RAC piglia tutto
A gennaio sono state targate 142.406 automobili nuove (13.729 in più rispetto allo stesso mese del 2023, con una crescita del 10,67%) e sono in aumento, ma con volumi sempre scarsamente significativi, l’apporto delle importazioni parallele (1.421 unità, +13,32%).
Tutti i canali di distribuzione sono in attivo, tranne quello delle auto-immatricolazioni che, per la prima volta dopo molti mesi, sono in leggero passivo (11.339 nuove targhe, -4%).

A mettersi in evidenza, è il breve termine: 5.717 immatricolazioni, quasi 4.000 in più dello stesso mese dello scorso anno (+224,46%). Sotto la media di mercato, e ancor più oscurato dal RAC, invece è il NLT, +6,85% con 30.173 immatricolazioni.
I privati segnano 88.007 nuove targhe aggiuntive a gennaio (+10,05%), in linea col mercato, che però segna anche la riconquista della market share (al 61,8%). In attesa degli incentivi, il potenziale dei privati rimane inespresso, in attesa degli aggiornamenti del governo.
Infine gli acquisti diretti delle società: modesto l’incremento delle immatricolazioni a gennaio: +3,97%, con un volume di nuove targhe di 7.170 unità, soltanto 274 in più rispetto al 2023.

Si cerca soprattutto la benzina
Inizia male il 2024 per le auto elettriche con una flessione dell’11,6% (attesissima dato che il via agli incentivi è stato dato soltanto il 23 del mese e che molti acquirenti potrebbero aspettare i ben più vantaggiosi incentivi 2024 “veri”). La quota di mercato delle elettriche è così scivolata a meno del 2,1%.
Le auto a benzina sono risultate le vere protagoniste del mercato a quota 52,5%, con una crescita di quasi 4 punti. Le immatricolazioni diesel sono ancora in flessione, come accaduto il mese precedente ma la loro quota di mercato si mantiene al 21%.

Le ibride “vere” crescono ma lentamente (+2,89%) e soprattutto soltanto grazie alle full hybrid (+20,6%). Le plug-in hybrid, invece, sono precipitate di un terzo rispetto allo stesso mese dell’anno scorso (-33,8%). Complessivamente le ibride PHEV+HEV a gennaio hanno conquistato una quota del 13,6%.
Tra le auto a gas, quelle alimentate a gpl sono cresciute più della media del mercato (+16,2%, rispetto a +10,7%), mentre quelle a metano sono ancora una volta in flessione.
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