Il mercato italiano dell’auto chiude agosto 2026 in territorio positivo su entrambi i fronti, vetture e commerciali leggeri, complice anche una giornata lavorativa in più rispetto allo stesso mese del 2025 (21 contro 20). Le Passenger Cars segnano un progresso del 3%, con 69.533 nuove immatricolazioni, mentre i Light Commercial Vehicles tornano positivi per la prima volta nel 2026, con un +4,5% e 8.040 unità targate, un risultato favorito anche dall’entrata in vigore dei nuovi ecobonus.
Ecco l’elaborazione Dataforce su fonte Ministero Infrastrutture e Trasporti e ACI.
Mercato auto: i dati di immatricolazione ad agosto 2026
Sul fronte delle auto, il dato più significativo riguarda il rallentamento dei privati: la crescita si ferma al 2%, ben lontana dall’11,3% registrato da gennaio a luglio, segno che si sta esaurendo l’effetto delle consegne di elettriche prenotate con gli incentivi di fine 2025. Le auto-immatricolazioni calano del 6%, mentre tutti gli altri canali restano positivi: spicca il noleggio a breve termine, che vola a +58% nel mese (+36% da inizio anno), seguito dal lungo termine a +10%. Da gennaio ad agosto le vetture immatricolate superano 1,1 milioni, con un incremento di 90.000 unità (+8,6%); Dataforce conferma la stima di 1.605.000 targhe a fine anno (+4,5%).
Tra le alimentazioni, le ibride “vere” (full e Plug-In) superano le 20.000 unità mensili con un balzo del 38,6%, scavalcando le mild hybrid a benzina (+5,1%, circa 18.000 targhe). Le elettriche pure si avvicinano a quota 5.000 (+48,5%), portando la loro quota al 7,1%, quasi il 50% in più rispetto ad agosto 2025. Il diesel scivola sotto il 10% di market share (-29,2%), mentre la benzina complessiva (mild hybrid incluse) arretra al 45,9%. Il GPL tiene, attorno al 9%.
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Sul fronte dei costruttori, Fiat continua la sua corsa con +21,4% e una quota dell’11,1%, davanti a Volkswagen (+8,8%). Toyota scende sul terzo gradino ma in calo (-16,5%), seguita da Dacia (-14,7%) e da una Renault in ripresa (+8,9%) grazie al successo della nuova Clio.
Bene anche Kia (+16%), MG (+13,5%) e i marchi cinesi, con BYD che triplica le immatricolazioni; in affanno Jeep, Ford, Skoda e Hyundai, mentre Alfa Romeo resta sotto le 1.000 unità mensili e Lancia esce dalla Top 30. Per gruppi, Stellantis sale a 19.019 auto (+5,5%) restando sotto il 30% di quota (27,4%); il Gruppo Volkswagen è stabile, il Gruppo Renault soffre per Dacia e il Gruppo Toyota arretra del 14,9%.
Veicoli commerciali: traina il noleggio
Sul versante dei veicoli commerciali, a trainare il recupero è ancora una volta il noleggio, con il lungo termine a +12,39% e il breve termine a +43,05%: il long rent conquista per la prima volta la leadership di canale con il 37% di quota, superando le vendite dirette alle Società (35%), in calo del 3,93%.
Restano stabili gli acquisti di ditte e professionisti e le auto-immatricolazioni, che mantengono comunque una quota rilevante (12%). Da gennaio il comparto LCV ha targato quasi 111.000 unità, ancora in calo del 5,6% sul 2025. Anche tra i commerciali Fiat guida la classifica di marca, davanti a Ford (-13,2%) e Renault (+2,8%).
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