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In Europa il mercato cresce del 2,4%, ma l’Italia è sempre fanalino di coda

In Europa il mercato cresce del 2,4%, ma l’Italia è sempre fanalino di coda
Nonostante gli incentivi, l’Italia rimane ultima tra i Major Market per veicoli ricaricabili. Ora il mercato europeo è in attesa del “Pacchetto Automotive” di Bruxelles, che prevede maggiore flessibilità ecentralità dell’auto elettrica Made in Eu.

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A novembre il mercato autovetture europeo conferma l’andamento positivo, con 1.079.563 immatricolazioni a fronte di 1.054.413 nello stesso periodo del 2024: una crescita del 2,4%. Il bilancio dei primi undici mesi evidenzia un incremento dell’1,9% con 12.098.650 unità rispetto alle 11.871.935 di gennaio-novembre 2024. Tuttavia, il confronto con il 2019 resta decisamente sfavorevole: il gap, infatti, è del 10,9% a novembre e del 16,8% nel cumulato. Questi sono i dati elaborati nel mese da Unrae.

Lo scorso 16 dicembre la Commissione Europea ha finalmente reso noto il Pacchetto automotive: la misura più attesa era la revisione, improntata alla flessibilità e alla neutralità tecnologica, degli standard vigenti sulle emissioni di CO₂ per i veicoli leggeri di nuova immatricolazione.

Bruxelles ha confermato l’orientamento verso la mobilità a emissioni zero dal 2035, ma porta dal 100% al 90% l’obiettivo di riduzione delle emissioni rispetto al 2021, salvando di fatto il motore endotermico.

Mercato auto Europa: i dati di immatricolazione a novembre 2025

Nel mese, la Spagna registra un’impennata del 12,9% mentre gli altri Major Market hanno variazioni molto più contenute e con segni diversi tra loro: Germania +2,5%, Regno Unito -1,6%, Francia -0,3% e Italia stabile. Nel progressivo da gennaio a novembre: Spagna +14,7%, Regno Unito +3,4%, Germania +0,7%, Italia -2,4%, Francia -4,9%.

Come dimensione totale del mercato, l’Italia mantiene la quarta posizione sia nel mese sia nel cumulato degli 11 mesi. Per quanto riguarda i veicoli ricaricabili, sebbene a novembre il mercato italiano abbia beneficiato dei sostanziosi incentivi MASE per l’acquisto di auto elettriche pure, continua a posizionarsi ultimo tra i Major Market con una quota complessiva del 19,3% nel mese: 12,3% per le BEV e il 7,0% per le PHEV.

Molto significativa la distanza da Regno Unito (38,3% di ECV: BEV 26,4% e PHEV 11,9%), Germania (35,1% di ECV: BEV 22,2% e PHEV 12,9%), e Francia (32,9% di ECV: BEV 25,8% e PHEV 7,1%), ma anche la Spagna fa meglio col 22,6% di ECV (BEV 9,9% e PHEV 12,7%).

Nel complesso del mercato europeo, i veicoli ricaricabili nel mese rappresentano il 33,9%: le EV raggiungono il 23,5% (+6 punti percentuali) e le PHEV il 10,4% (+2,4 punti percentuali).

Nel periodo gennaio-novembre, l’Italia resta quindi all’ultimo posto tra i cinque Major Market con una penetrazione degli ECV pari al 12,0% (BEV al 5,8% e PHEV al 6,2%). Anche qui primeggia il Regno Unito con il 33,8% (BEV 22,7% e PHEV 11,1%), seguito da Germania con il 29,6% (BEV 18,8% e PHEV 10,8%), Francia con il 25,8% (BEV 19,5% e PHEV 6,3%) e Spagna con il 19,2% (BEV 8,6% e PHEV 10,6%).

A livello di mercato europeo complessivo, gli ECV coprono il 28,3% di quota negli 11 mesi: le BEV si attestano al 18,8% (+3,8 punti percentuali) e le PHEV al 9,5% (+2,2 punti percentuali).

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