Nel mese di gennaio sono state immatricolate 143.207 nuove autovetture, 8.551 in più rispetto allo stesso periodo del 2025, pari a una crescita del 6,35%. A sostenere il mercato sono stati principalmente i canali del noleggio e le auto-immatricolazioni.
In particolare, il noleggio a breve termine ha registrato un vero e proprio balzo (+182,49%), con 7.721 targhe aggiuntive, mentre il noleggio a lungo termine è cresciuto in modo più contenuto (+2,87%, pari a 767 unità in più). Le auto-immatricolazioni tornano a svolgere un ruolo rilevante, con un incremento del 29,04% e 3.319 targhe aggiuntive.
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Gli acquisti diretti delle aziende restano sostanzialmente stabili (-1,38%), mentre continua la flessione del canale privati, che anche a gennaio rappresenta l’anello debole del mercato: -3,7%, con 82.199 vetture immatricolate e 3.161 unità in meno rispetto a un anno fa.
In termini di quote, i privati scendono al 57,4% del mercato, circa 6 punti percentuali in meno rispetto a gennaio 2025. Il noleggio raggiunge complessivamente il 27,6% di market share (19,2% NLT e 8,4% NBT), mentre le auto-immatricolazioni tornano a superare la soglia del 10%.
TRANSIZIONE IN ATTO, MA NON UNIFORME
Il mix delle alimentazioni delle Passenger Cars mostra segnali progressivi di conversione verso soluzioni più sostenibili. Le ibride “vere” – plug-in e full hybrid – si avvicinano complessivamente al 30% delle nuove immatricolazioni. Le vetture a benzina restano sopra il 50% di quota, con una lieve erosione rispetto a gennaio 2025: le mild hybrid crescono del 29,4%, mentre le benzina tradizionali arretrano del 25,8%.
Il diesel prosegue la sua fase discendente, con un calo delle immatricolazioni del 14,8% e una quota di mercato che scende al 12,7%, oltre tre punti in meno rispetto a un anno fa. Le alimentazioni più dinamiche restano le plug-in hybrid, che superano l’8% di market share, e le elettriche pure, che beneficiano delle ultime consegne legate agli eco-bonus BEV e raggiungono una quota del 6,6%. In forte crescita anche le full hybrid, che conquistano il 14,7% del mercato. In controtendenza, il GPL registra una marcata flessione (-33%), la cui evoluzione andrà verificata nei prossimi mesi.
LE AUTO FERME SUI PIAZZALI
L’analisi dello stock di vetture targate tra il 2024, il 2025 e gennaio 2026 – quasi 380.000 unità complessive – evidenzia come il 28,7% sia ancora in attesa di un cliente. Nel dettaglio, circa 243.000 unità sono a benzina, 47.000 diesel e le BEV si avvicinano alle 20.000 immatricolazioni assegnate.
Particolarmente significativo il dato relativo alle alimentazioni elettrificate: oltre la metà delle plug-in hybrid già targate (54,6%) risulta ancora in stock, così come il 56,4% delle elettriche pure, segnale di una domanda finale che fatica ancora a tenere il passo con l’offerta.