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A maggio il mercato resta quasi fermo (-0,05%) ma punta tutto sulle Plug-In: +93%

Le auto a benzina hanno fatto segnare un arretramento di quasi 4 punti e scendono attorno al 51% di quota. Le uniche tipologie di alimentazione in effettiva espansione sono quella elettrica, che a maggio è cresciuta del 42,5%, raggiungendo il 5,1% di quota, e anche le ibride Plug-In, a +93,7%.

IN QUESTO ARTICOLO

A frenare il mercato a maggio 2025 è stato il canale dei privati che, con una contrazione del 3,77%, ha perso 2.749 immatricolazioni. Con i risultati di maggio, la quota di mercato dei privati scende al di sotto del 50%, anche se nel cumulato annuo si mantiene al 52% (oltre 2 punti in meno dell’anno scorso).

Il risultato di maggio del mercato Passenger Cars non modifica il dato cumulativo dei primi 5 mesi, che rimane in rosso, anche se di poco (come nel primo quadrimestre la perdita è dello 0,5%). Da gennaio a maggio le immatricolazioni sono state di 729.000 unità (3.500 in meno).

“Non riesco ancora a trovare una chiara spiegazione per il 53% di immatricolazioni degli operatori di noleggio a lungo termine ancora non iscritte nell’archivio locatari a nessun utilizzatore, sia esso privato, azienda o in rent to rent – commenta Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia – Quasi 106 mila autovetture e veicoli commerciali leggeri nei primi 5 mesi dell’anno su un totale di quasi 200 mila immatricolazioni, per le quali ricordiamo vige l’obbligo di comunicazione dopo 30 giorni dalla data in cui il locatario entra effettivamente in possesso del veicolo. Sicuramente approfondiremo l’argomento nel Focus Noleggio che pubblicheremo alla chiusura del semestre”.

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Mercato auto a maggio 2025: nei primi 5 mesi la perdita è dello 0,5%

A maggio sono state targate 140.719 automobili nuove (73 in meno rispetto allo stesso mese del 2024), con un saldo negativo dello 0,05%.  Come detto, i privati hanno segnato una perdita del 3,77%, ma nel quinto mese dell’anno non è arrivato in soccorso il noleggio a lungo termine (che ad aprile, con un brillante +26% aveva salvato il mercato): a maggio il NLT si è fermato a +2,49%, ossia ha targato appena 785 auto in più. Il noleggio nel quinto mese dell’anno sfiora il 33% di market share, ossia un’auto immatricolata su tre è targata da questo comparto (23% dal NLT, 9,6% dal NBT). Un livello confermato anche dal dato cumulativo del 2025.

Il risicato pareggio di maggio è ascrivibile al buon andamento delle immatricolazioni dei rent-a-car: +20,17%, che hanno contribuito con 2.270 targhe aggiuntive. Più modesto il contributo positivo degli acquisti diretti business (+5,83%), pari a 429 immatricolazioni supplementari. Negativo anche il canale delle auto-immatricolazioni, scese a maggio del 4,55%.

Come siamo messi ad emissioni?

L’analisi delle emissioni medie indica che le immatricolazioni dei primi 5 mesi si sono attestate a 117 g/km di CO2, il che porterebbe a un livello di sanzioni Cafe complessive di 1 miliardo e 620 milioni di euro, di cui ben 917 milioni attribuibili agli acquisti dei privati (in un solo mese il passivo è salito di 168 milioni), che hanno raggiunto un livello di CO2 di 119 g/km, superiore alla media complessiva del mercato.

La rimonta della spina

Tra le Passenger Cars, le auto a benzina hanno fatto segnare un arretramento di quasi 4 punti e scendono attorno al 51% di quota. Le mild hybrid rimangono sotto, anche se di poche unità, alle immatricolazioni di benzina senza sistema di ibridizzazione. Le diesel hanno registrato un arretramento del 23,3% nelle immatricolazioni e la quota di mercato è scesa sotto al 16% (quasi 5 punti in meno).

Le uniche tipologie di alimentazione in effettiva espansione sono quella elettrica, che a maggio è cresciuta del 42,5%, raggiungendo il 5,1% di quota, e anche le ibride vere (plug-in hybrid +93,7%, full hybrid +11,8%) che raggiungono una quota complessiva del 19,2%. La più alta di sempre in Italia.

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