Le politiche di mobilità aziendali sono oggi in profondo cambiamento, perché non riguardano più solo la gestione delle flotte ma diventano una priorità aziendale che coinvolge diverse funzioni.
Le aziende che vogliono passare a una mobilità concepita come fattore abilitante per il business fanno collaborare il Fleet Manager con l’HR, il CSR, il Finance.
Lo descrive bene l’Arval Mobility Observatory nel suo report “Il futuro della mobilità: strategie per un approccio connesso, sostenibile e incentrato sui dipendenti”.
La mobilità sempre più centrale per il business
Mentre prima le politiche di mobilità si concentravano sulla gestione delle flotte, la mobilità aziendale svolge ora un ruolo centrale che coinvolge gli aspetti operativi, l’esperienza dei dipendenti e le tematiche ESG (Ambiente, Società e Governance).
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La CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive, direttiva dell’Unione Europea che obbliga le aziende a fornire una rendicontazione più dettagliata e standardizzata sulla loro sostenibilità) sta introducendo le emissioni del pendolarismo nella rendicontazione aziendale (aziende come Ikea lo fanno già). Anche i dipendenti si aspettano sempre più opzioni di mobilità flessibili e sostenibili.
La collaborazione di più figure professionali
Tutte le parti interessate, HR, CSR, Finance e Fleet Management, devono lavorare insieme alla definizione di strategie di mobilità adatte al futuro.

Non c’è un modello univoco per ogni azienda, ma una solida strategia di mobilità si realizza nella collaborazione fra le funzioni, con Kpi condivisi e misurabili allineati agli obiettivi aziendali. Solo così la mobilità può trasformarsi da costo nascosto ad asset strategico.
La funzione HR
Le risorse umane hanno come responsabilità principali valutare le esigenze di mobilità dei dipendenti, gli incentivi, l’implementazione della policy.
Il modo in cui i dipendenti arrivano al lavoro e le loro opzioni di mobilità hanno un impatto diretto sulle strategie di inclusione e uguaglianza (aspetto che coinvolge anche la funzione Csr), e influiscono anche sulla soddisfazione dei dipendenti.
La funzone Csr
Il Corporate Social Responsibility Manager stabilisce gli obiettivi Esg di sostenibilità ambientale e sociale e si occupa del monitoraggio delle emissioni. I trasporti rappresentano circa il 17% di tutte le emissioni globali di gas serra e i tragitti casa-lavoro possono rappresentare un fattore chiave.
Il Fleet management
Il Fleet manager gestisce i fornitori, si occupa dell’approvvigionamento e della logistica dei mezzi.
Il Finance
Il Finance si occupa del budgeting, di tutto ciò che concerne la tassazione e del ritorno sull’investimento.
Le politiche di mobilità possano creare valore attraverso le dimensioni dell’efficienza dei costi, grazie all’ottimizzazione dell’utilizzo del veicolo e a una pianificazione più ragionata, della sostenibilità, incoraggiando gli spostamenti a basse emissioni, e con il coinvolgimento dei dipendenti attraverso soluzioni più flessibili.
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