Andrà idealmente a raccogliere l’eredità della Renault Twizy, con la differenza che Mobilize Duo si inserisce in un ben più ampio e strutturato sistema di soluzioni di mobilità elettrica. Sarà una delle novità presenti al Salone di Parigi della divisione del Gruppo Renault (qui trovi le novità del Gruppo) .
MOBILIZE DUO
Si candida a essere un quadriciclo elettrico omologato per poter essere guidato a partire dai 14 anni – in quella che è una sfida diretta alla Ami e le derivate del Gruppo Stellantis -, oppure, in forma completa, Mobilize Duo senza limiti di velocità, per il quale servirà la patente B.
QUADRICICLO O “AUTO VERA”, I LIMITI DI VELOCITÀ
I 45 km/h di velocità massima sono un limite previsto per l’omologazione quale quadriciclo elettrico, la variante pensata per gli automobilisti patentati raggiunge, invece, gli 80 km/h. Adeguata l’autonomia dichiarata in 140 km per una due posti evidentemente su misura delle formule di car sharing e ritagliata intorno a un impiego urbano.
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ABBONAMENTO E NOLEGGIO LE FORMULE PER I PRIVATI
Si farà guidare entro la fine del 2023 su strada e guarda anche a un’utenza aziendale per candidarsi a modello da inserire in flotta; parlerà agli operatori di micromobilità urbana e non rinuncia a offrirsi in abbonamento ai privati.
Le soluzioni di noleggio e abbonamento verranno dettagliate prossimamente, Mobilize ha preannunciato la possibilità di uscita dall’abbonamento dopo tre mesi di utilizzo e promesso un servizio di configurazione e acquisto online.
Com’è fatta, Mobilize Duo? Nel 2024 arriverà la versione Cargo, con un ampio spazio destinato a bagagliaio, da 700 litri e si distinguerà anzitutto nel nome: sarà Mobilize Bento.
DIMENSIONI E INTERNI

In 2,43 metri di lunghezza la Duo offre uno spazio per due persone a bordo. Sul sedile posteriore – imbottiti entrambi – ci si potrà sedere “comodamente” fino ad altezze nell’ordine del metro e 80 centimetri. Misura, invece, 1,46 metri l’altezza della biposto, per una larghezza di 1,30 metri. Dimensioni che descrivono perfettamente per quale impiego è pensata la Duo.
Sottolinea dotazioni come l’airbag, sul fronte della sicurezza. La tecnologia fa affidamento sulla possibilità di aggiornamenti del firmware da remoto e una telematica in grado di collezionare dati circa l’utilizzo che saranno cruciali per l’operazione del veicolo in un quadro di car sharing o soluzione aziendale di mobilità.
Si rifà nel design della plancia ai videogames degli anni Ottanta e Novanta, per colori e forme squadrate, quadi fossero grandi pixel gli elementi del blocco dietro al volante. Non manca un supporto per smartphone.
Sul fronte meccanico, il motore elettrico è posteriore ed è installato su un telaio tubolare. I pannelli in plastica fanno da carrozzeria, con soluzioni pratiche scelte per abbattere i costi: paraurti anteriore e posteriore identici, grana grossa delle plastiche per mascherare i graffi. Interessante è l’incernieratura delle portiere, che si aprono ruotando in avanti.
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