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Nessun problema con il nuovo fringe benefit? A febbraio il NLT cresce, +13%

Nessun problema con il nuovo fringe benefit? A febbraio il NLT cresce, +13%
Protagoniste "salvagente" le società captive, ovvero quelle controllate dai costruttori automobilistici, che a febbraio hanno quasi raddoppiato le targhe (+82,64%), mentre gli operatori generalisti top hanno fatto segnare un calo del 14,18%.

IN QUESTO ARTICOLO

A febbraio 2025, contrariamente a quello che molti temevano, il noleggio è tornato a crescere. Merito del lungo termine (e nello specifico del noleggio captive) che da solo segna un +13,52%. Peccato per il rent-a-car in flessione del 20%.

“Se la revisione del sistema di calcolo del fringe benefit qui in Italia toglierà ulteriore potere di acquisto alla maggior parte degli utilizzatori di auto aziendali, se la nostra Agenzia delle Entrate decide che le ricariche elettriche debbano essere tassate in capo al dipendente, al contrario di quanto accade per benzina e gasolio, dobbiamo tenere a mente che la potentissima lobby ambientalista T&E – Transport & Environment, non potendo ancora proporre alla Commissione UE di inserire un chip nel cervello di chi le elettriche proprio non le vuole, chiede di obbligare le flotte aziendali con più di 100 veicoli ad acquistare o noleggiare solo elettrico dal 2030. Il mercato per la EU e per T&E deve restare imbavagliato, non ha il diritto di parlare e deve fare ciò che è giusto, per il nostro bene. Voi ringraziate?“, così Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia.

Ecco la fotografia scattata da Dataforce.

Leggi Anche: Il mercato auto a febbraio 2025 è calato del 6%.

NLT in (sorprendente) ripresa

Bene il comparto del noleggio a lungo termine: +13,52%, con un volume di nuove targhe pari a 33.808 unità (sono 4.026 in più) e una market share del 24,32% sul mercato Passenger Cars nel suo complesso. Molto male a febbraio il noleggio a breve termine, che fa registrare una flessione del 20,27%. Lo short rent ha targato nel secondo mese dell’anno soltanto 9.293 automobili (2.362 in meno).

Come dicevamo prima, la ripresa delle immatricolazioni del long rent ha per protagoniste soltanto le società captive, ovvero quelle controllate dai costruttori automobilistici, che a febbraio hanno quasi raddoppiato le targhe (+82,64%), mentre gli operatori generalisti top hanno fatto segnare un calo del 14,18%. Restano poi, i player di media dimensione -53,17% e i piccoli che operano su aree locali sono scesi dell’11,41%.

Con la performance di febbraio, le società captive hanno superato i volumi dei top. Protagoniste del mercato del NLT sono state soprattutto Leasys, che ha incrementato parecchio le immatricolazioni di Fiat Panda, Citroen C3, Peugeot 2008, Jeep Avenger e Opel Corsa e ha iniziato la commercializzazione di Alfa Romeo Junior. Più che raddoppiate le targhe di Kinto Italia, la captive di Toyota, che ha spinto molto su C-HR, Yaris e Aygo X. ES Mobility, la compagnia di NLT di Renault, Dacia e Nissan, ha targato 100 Renault 5 E-Tech e ha ripreso a promuovere la Spring.

Le emissioni del NLT sono le migliori (ma non bastano)

Il comparto più virtuoso in termini di emissioni è proprio il noleggio a lungo termine, 110 g/km di CO2, con un progressivo sanzioni di 94 milioni, mentre resta indietro il rent-a-car (125 g/km per multe pari a 41 milioni di euro). Numeri comunque troppo alti, soprattutto perché la media del mercato nel primo bimestre resta a 118 g/km di CO2.

Quali brand scelgono il noleggio a febbraio 2025

La media del mercato del noleggio a lungo termine nel channel mix delle Case a febbraio è del 24,3%.

Scendendo nel dettaglio, il noleggio a lungo termine a febbraio 2025 è stato un canale fondamentale per BMW (45,1%: quasi una targa su due, in netta crescita), Cupra (41,9%), Audi (39,8%), Skoda (35,4%), Alfa Romeo (35,3%),Volkswagen (35%) e Toyota (34,9%). 

Il noleggio a breve termine è utilizzato in maniera molto importante da MG con una market share del 30,2%, ma anche da Nissan (27,3%), Volvo (22%) e Jeep (17%). Nel secondo mese dell’anno la media di quota del canale è del 6,7%.

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