Con una gara europea pubblica ACI sceglierà l’unico modello di auto destinato al nuovo noleggio sociale, rivolto ai cittadini con ISEE inferiore a 30.000 euro che rottamano un veicolo Euro 4 o inferiore.
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L’attivazione della gara richiederà dai 6 agli 8 mesi di tempo per definire il costruttore aggiudicatario, non sono coinvolte aziende di noleggio. Ci saranno poi i tempi di acquisto delle auto (da parte di Aci) e di consegna, per cui è legittimo immaginare che il click day sarà fra un anno circa, nell’estate 2027.
Un unico modello, ma come lo sceglieranno?
Gli utenti del noleggio sociale non sceglieranno liberamente l’auto, la gara selezionerà una sola marca e modello per uniformare la flotta.
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La gara è aperta a ogni tipo di motorizzazione, purché l’auto sia omologata almeno Euro 6 e con emissioni di CO₂ non superiori a 135 grammi per chilometro.
Prezzo e vincolo di buy-back
Il costo massimo per ogni singola vettura acquistata dall’ACI è fissato a 14.800 euro (+ IVA). Il bando include una clausola di riacquisto da parte del costruttore alla fine del triennio, basata sulle quotazioni medie di mercato.
Ricordiamo che il noleggio sociale ha una durata minima di 36 mesi e prevede un canone sociale di 100 euro al mese, IVA inclusa, con un limite di percorrenza di 12.000 chilometri annui. Per accedere al noleggio sociale è obbligatoria la rottamazione di un veicolo fino a Euro 4, posseduto da almeno 12 mesi. Al termine dei tre anni l’utente potrà acquistare il veicolo beneficiando di uno sconto del 10% sul valore di mercato.
Rete di assistenza capillare
Il bando di gara è aperto a tutti i Costruttori (mentre, ad esempio, in Francia i Costruttori cinesi sono di fatto esclusi dal leasing sociale, tramite l’applicazione dell’ecoscore, un criterio ambientale introdotto dal governo francese).
Ai Costruttori è richiesto di dimostrare di possedere una rete nazionale capillare di officine e centri di assistenza capaci di gestire tempestivamente le riparazioni, i tagliandi e il supporto tecnico per tutta la durata del contratto di noleggio.
Questo parametro è cruciale per aggiudicarsi l’appalto poiché il canone mensile di 100 euro pagato dall’utente include tutti i servizi tipici del noleggio: copertura assicurativa RCA, bollo, assistenza stradale, manutenzione ordinaria e straordinaria.
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I costruttori devono dimostrare di possedere una rete nazionale capillare di officine e centri di assistenza capaci di gestire tempestivamente le riparazioni, i tagliandi e il supporto tecnico per tutta la durata del contratto.
Logistica e consegne
I costruttori devono assicurare una rete logistica in grado di gestire capillarmente i punti di ritiro delle vetture nuove sul territorio. La filiera distributiva deve garantire la consegna efficiente del lotto iniziale di veicoli previsto per la fase sperimentale coerentemente con le graduatorie cronologiche stabilite dallo sportello telematico ACI.
La quantità di auto acquistate messe a disposizione dipenderà dal prezzo; con lo stanziamento iniziale di 50 milioni si prevedono di acquistare fra le 3.000 e le 3.400 auto. Il Mimit ha già detto che se la sperimentazione funziona ci saranno altri step.
Non ci sarà una graduatoria
Le domande di adesione saranno presentate attraverso lo sportello telematico dedicato, una piattaforma del Mimit in via di definizione.
Oltre al requisito dell’ISEE inferiore ai 30.000 euro, per accedere al noleggio sociale è obbligatoria la rottamazione di un veicolo fino a Euro 4, posseduto da almeno 12 mesi.
Verrà controllata l’assenza di segnalazioni come “cattivo pagatore” nei sistemi di informazioni creditizie in modo da mitigare il rischio di insolvenza sul canone di 100 euro mensili
Soddisfatti questi requisiti, non ci sono graduatorie se non l’ordine cronologico di presentazione delle richieste.
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