Emerge qualche dettaglio in più sui modelli “accessibili” di Tesla dalla presentazione dei risultati finanziari nel quarto trimestre del 2024. La casa è reduce da un anno chiuso con 1,79 milioni di auto vendute e un forte calo degli utili netti, a 7 miliardi di dollari (-53% sul 2023).
Il 2025 dovrà essere un anno di rilancio dei volumi produttivi e le novità che verranno presentate nel primo semestre dovranno dare un forte contributo. Non è ancora chiaro se vedremo sulla scena un modello inedito. Quel che è certo, per ammissione stessa di Tesla, è che la riduzione dei costi di produzione sarà inferiore alle stime iniziali.
TESLA MODEL Q IN VISTA?
I “nuovi modelli“, così sono stati annunciati – lasciando intendere non una ma più proposte -, avranno prezzi più accessibili e verranno prodotti sulle stesse linee che assemblano la gamma attuale. Tanto basta per intuire come si tratti di progetti derivati da Model 3 e Model Y. “Useranno aspetti della piattaforma di prossima generazione come anche aspetti delle piattaforme attuali e saranno modelli prodotti sulle stesse linee della nostra attuale gamma”, l’ulteriore conferma di Tesla.
L’interrogativo resta: scopriremo un nuovo modello in quota 30 mila dollari di prezzo di listino e derivato dalla Model 3 o si tratterà di versioni “entry level” della gamma già nota? Quanto ci sarà, inoltre, delle forme e delle soluzioni anticipate dal Cybercab? Può considerarsi a suo modo una “visione” sul modello di serie più piccolo (4,40 metri di lunghezza) ed economico rispetto a Model 3, in arrivo quest’anno?
Approfondisci le novità e i prezzi della Model Y restyling
A voler supportare lo sviluppo di un nuovo modello, quella Tesla Model Q inizialmente indicata anche come Model 2, è bene ricordare anche le promesse di Musk. Era il 2023 quando dichiarava che sarebbe stato un modello da 700 milioni di unità vendute nel suo ciclo vitale. Un’evidente esagerazione, così come le stime di vendita del Cybertruck, puntualmente mancate nel 2024.
Soprattutto, della nuova Tesla compatta, da 30 mila dollari, veniva indicato un potenziale di riduzione dei costi di produzione pari al 50%.
RISPARMI INFERIORI ALLE PREVISIONI
Stime che, parlando agli analisti, sono state riposizionate al ribasso, ammettendo come la “riduzione dei costi sarà inferiore a quanto precedentemente previsto. Consentirà, però, di aumentare i volumi in una maniera più efficiente in termini di spese in conto capitale, in quella che è una fase incerta”.
Una fase nella quale Tesla è sotto pressione dei costruttori cinesi di elettriche, a partire da Byd, in un testa a testa nel 2024 per volumi prodotti: 1,77 milioni, con differenze di poche migliaia di unità. In aggiunta, Byd ha sommato le vendite delle auto ibride (New Energy Vehicles) e superato i 4,2 milioni di esemplari.
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