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Omoda 5 SHS-H: la full-hybrid da 224 cavalli che mancava

La gamma Omoda 5 si amplia con l’arrivo della nuova motorizzazione full-hybrid: il sistema super ibrido sviluppa 224 cavalli e promette 900 km di autonomia per un auto dal buonissimo rapporto qualità-prezzo. Sarà lei la più venduta in Italia?

IN QUESTO ARTICOLO

Gli automobilisti europei sono sempre più pretenziosi quando entrano in concessionario per acquistare un auto nuova: le richieste sono tante e la voglia di spendere soldi è poca, pochissima. In questo scenario Omoda & Jaecoo, brand del gruppo Chery Automobiles, ha raggiunto una quota di mercato dell’1,9% con poco meno di 1.400 immatricolazioni nel mese di ottobre. Sono state invece 11.000 le Omoda & Jaecoo consegnate da inizio anno, di queste più del 30% sono immatricolazioni a clienti B2B. In questo contesto l’arrivo della Omoda 5 SHS-H (quella full-hybrid) credo possa fare aumentare il numero di clienti, considerato anche l’apprezzamento degli italiani per questa motorizzazione meno problematica rispetto le 100% elettriche.

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Omoda 5 SHS-H

Lo stile non cambia

Il design della Omoda 5 SHS-H non cambia rispetto il modello che già conosciamo: il frontale è la parte più caratterizzante per merito della grande griglia tridimensionale frontale e di una fanaleria su due livelli che va a dare uno sguardo subito riconoscibile. Il lato B l’ho trovato invece più “standard”, senza nessun tratto distintivo rispetto la concorrenza, ho maggiormente apprezzato la vista laterale con le linee tese e nette che aiutano anche a dare una bella impronta su strada.

Omoda 5 SHS-H

Vista da fuori l’Omoda 5 sembra più grande rispetto i suoi 4.44 m di lunghezza, anche se i cerchi in lega da solo 18 pollici sono invece sottodimensionati e poco “stilosi” rispetto il resto della vettura.

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Qualità indiscutibile

Salito a bordo vengo accolto in un ambiente moderno e curato: c’è un doppio schermo da 12,3 pollici per strumentazione e il sistema di intrattenimento. L’aspetto che mi ha convinto è stata la sensazione di qualità percepita davvero alta, così come gli assemblaggi che sono a prova di scricchiolio e rumorini potenzialmente fastidiosi. Non ero mail salito su un Omoda 5, e devo dire che ho subito notato la grande cura che è stata messa nella realizzazione dell’abitacolo.

Omoda 5 SHS-H

I materiali sono per la grande maggioranza morbidi al tatto, ci sono tanti vani porta oggetti e c’è anche la piastra di ricarica wireless con ventola di raffreddamento per non far surriscaldare lo smartphone. Benino invece la capacità di carico che si attesta a 442 litri in configurazione 5 posti che salgono a poco meno di 1.200 litri una volta abbassate le sedute posteriori frazionate in 60:40. Il tunnel centrale non pregiudica il posto centrale posteriore, ma se siete alti più di 1.84 m lo spazio per la testa non così abbondante.

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Omoda 5 SHS-H

Il sistema super-hybrid

Sotto il cofano dell’Omoda 5 c’è un motore 1.5 a ciclo Miller che lavora con due motori elettrici ed una batteria da 1,8 kWh, per una potenza complessiva di sistema di 224 cavalli e 215 Nm di coppia massima; la trazione è anteriore mentre il cambio è automatico, ma l’aspetto più interessante è il funzionamento di questo sistema.

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Omoda 5 SHS-H

L’auto si può muovere sfruttando sia il motore termico, che uno dei due elettrici, il secondo provvede invece a ricaricare la batteria, garantendo sempre l’apporto della parte elettrica. In questo modo si risparmia carburante vista anche la possibilità di decidere la soglia minima della batteria per cui si deve procedere alla ricarica, ricarica che (ovviamente) avviene in autonomia tramite l’altro motore elettrico.

Come va

La Omoda 5 full-hybrid è un auto che punta su comfort ed l’efficienza, i 224 cavalli a disposizione non sono pensati per fare “il tempo sul giro”, nonostante una buona accelerazione da 0-100 km/h che ferma il cronometro dopo 7,9 secondi e una velocità massima di 175 km/h. Sulle strade di Carmignano, nei dintorni di Prato, ho apprezzato il lavoro di filtraggio delle sospensioni indipendenti, anteriori McPherson posteriori Multilink, che assorbono al meglio anche le buche più profonde; il rovescio della medaglia è un pochino di rollio in curva, rollio che può essere sistemato con cerchi più grandi e una gomma dalla spalla più piccola. Buona l’insonorizzazione di bordo, nonostante qualche decibel in più quando si preme con vigore sul pedale del gas e i giri motore aumentano.

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Omoda 5 SHS-H

Bene anche la fluidità di marcia e il lavoro di interazione tra le due propulsioni che assicura un’erogazione sempre corposa e presente anche ai bassi regimi. Lo sterzo l’ho trovato molto leggero, pensato per un uso cittadino, se dovete affrontare un viaggio in autostrada il consiglio è di selezionare una taratura più rigida tramite le impostazioni di guida per una maggiore precisione dietro il volante. Nonostante la mia guida poco attenta su queste bellissime strade collinari, il computer di bordo ha registrato un consumo medio di 5,6 litri per 100 km, un valore molto vicino ai 5,3 litri dichiarati da Omoda, davvero un ottimo risultato. Sono molto curioso di guidare a lungo l’Omoda 5 in città, così da vedere i consumi in ambito esclusivamente urbano, mentre per gli Adas e la guida semiautonoma di livello 2 posso già dire che lavorano in maniera naturale ed efficace.

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Omoda 5 SHS-H

Quanto costa

La nuova Omoda 5 SHS-H è disponibile in due allestimenti : Pure e Premium, la prima con prezzi costa 28.500 €, la top di gamma 31.500 €. Di serie per sulla versione Pure troviamo tra le dotazioni i cerchi in lega da 17 pollici, fari Full LED, climatizzatore bi-zona, strumentazione digitale e sistema multimediale con doppio schermo da 12,3 pollici con Apple CarPlay e Android Auto wireless, , sensori di parcheggio anteriori/posteriori e telecamera posteriore, come il cruise control adattivo, la frenata automatica d’emergenza, il mantenimento della corsia e il monitoraggio dell’angolo cieco.

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