Ma non era meglio una manovella?
Scomode alternative ai più tradizionali alzacristalli motorizzati, i finestrini manuali hanno conosciuto nel corso degli anni tante, tantissime varianti scomode e, soprattutto, incapaci di fare una cosa fondamentale: far entrare l’aria dall’esterno.
Tra questi si possono annoverare quelli a scorrimento orizzontale (presenti sulla Renault 4), a ribalta (resi celebri dall’intramontabile Renault 2CV) e a battente con ganci (installati di fianco ai sedili posteriori della Fiat Seicento).

Tutte loro, oltre ad offrire meno apertura e “ossigeno”, rappresentano da sempre un’alternativa come decisamente più scomoda anche rispetto ai normali alzacristalli a manovella.
Ah vuoi dei veri scarichi?
Un altro trend che sta rovinando il mondo delle quattro ruote, messo in atto direttamente dalle case auto, è quello di far sembrare vetture costose decisamente più “economiche” attraverso inutili dettagli.
E uno dei modi con i quali i brand stanno mettendo in atto questa tendenza è quello dei fake exhaust. Si tratta di false cromature o parti in plastica che, messe nella parte più bassa del paraurti posteriore, cercano di scimmiottare dei veri scarichi, donando all’auto una maggiore attitudine “sportiva” e premium.

Parti assolutamente inutili che provano a celare il vero e meno entusiasmante tubo di scappamento in dotazione al modello. L’unico risultato è quello di rendere l’auto pacchiana, una mezza “poracciata”. Questa pratica viene messe in atto da moltissimi brand sia “popolari” (come Renault) che “premium” (Mercedes).
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