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Nasce l’Osservatorio per la parità di genere nell’aftermarket

Nasce l’Osservatorio per la parità di genere nell’aftermarket
LKQ RHIAG ha dato via all’evento “I AM WOMAN - in the Aftermarket” per condividere il suo ottenimento della Certificazione per la Parità di Genere e ha lanciato con Valore D l’“Osservatorio verticale IAM Parità di Genere e Inclusione”.

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Il 16 aprile 2025 nell’Auditorium dell’headquarters di LKQ RHIAG a Pero (MI) si è tenuto “I AM WOMAN – in the Aftermarket”, un evento nato per condividere l’ottenimento della Certificazione per la Parità di Genere UNI/Pdr 125/2022.

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È stata anche un’occasione per confrontarsi sui temi della gender equity e inclusività nel settore IAM.

“I AM WOMAN in the Aftermarket”

Il titolo dell’evento richiama sia l’acronimo IAM – Independent AfterMarket, sia la canzone manifesto del movimento femminista negli anni ’70 “I am woman” di Helen Reddy.

“In LKQ l’equità di genere e l’inclusione sono valori fondamentali e sono parte integrante della strategia globale di sostenibilità. Crediamo fermamente che abbracciare la diversità e riconoscere il valore unico di ogni individuo non sia solo la cosa giusta da fare, ma sia anche un vantaggio strategico”, è stato il commento del CEO Antoine Maccioni.

La mattinata di lavori, condotta da Federica Bertoldi, Communications Director LKQ RHIAG, ha preso il via con il Managing Director di Sumo Publishing, Luca Zucconi, in veste di delegato del Pink Motor Day, l’evento dedicato alle donne nell’automotive giunto alla quarta edizione e fonte di ispirazione per LKQ RHIAG.

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 Nel suo intervento, Luca ha raccontato come ha visto evolvere il mondo dell’auto e, più in generale della mobilità, in questi anni e come, nonostante i progressi, pregiudizi e stereotipi continuino a resistere.

Ha fornito dati su reputazione e attrattività del settore e sui fattori che spingono le donne a candidarsi o meno per una posizione nell’automotive, sottolineando la necessità di cambiare prospettiva per rendere la nostra industry più attrattiva nei confronti delle donne.

L’impegno in azienda

La parola è poi passata ai Manager di LKQ RHIAG. Il CFO Massimiliano Laudi ha rimarcato quanto in LKQ i principi guida siano merito e competenza, mentre  Monica Forni, HR Director è entrata nel merito dei criteri e delle aree di intervento esaminate per arrivare all’ottenimento della Certificazione e  Marzia Castellani, Commercial Director, ha portato un esempio virtuoso in tema empowerment femminile del Gruppo LKQ a livello Europa.

LKQ Women’s Network nasce per supportare lo sviluppo delle donne in tutti i dipartimenti e ruoli delle aziende del Gruppo, ma non solo. Come network ha l’obiettivo di fare rete. Una rete che nasce all’interno dell’azienda, per cambiare la cultura, ma che guarda anche all’esterno, a un settore che ancora troppo spesso è visto come un mondo per soli uomini. 

Un tema che è stato rinforzato dalla successiva tavola rotonda, moderata da Federica Bertoldi, e che ha visto confrontarsi Sabrina Vianini, Co-titolare dell’officina e carrozzeria MPV, Roberta Caselli, imprenditrice nel mondo dei ricambi e titolare ICMA Group, Elizabeth Garcia Lopez, Head of FP&A Commercial Finance and Business Integration di LKQ RHIAG e, in collegamento, la pilota di rally e navigatrice Chiara Lombardi.

A chiudere il convegno, Elisabetta Cozzi, fondatrice del Museo F.lli Cozzi di Legnano, ha raccontato con energia e sensibilità il bellissimo progetto della mostra fotografica itinerante (esposta ora in Auditorium LKQ RHIAG) “Donne e Motori, gioie e basta” che ritrae in modo elegante auto e donne che si sono distinte in ambito istituzionale, professionale, personale, sociale e culturale, con l’obiettivo di scardinare gli stereotipi e di promuovere una comunicazione etica e rispettosa.

l’“Osservatorio verticale IAM Parità di Genere e Inclusione”

Ulrike Sauerwald, Responsabile Centro Studi di Valore D, ha evidenziato quanto ancora ci sia da fare per raggiungere la parità: in Italia solo una donna su due in età lavorativa è occupata; solo due donne su dieci occupano posizioni dirigenziali in azienda; solo il 19,2% si laurea in una disciplina STEM (mentre per gli uomini il numero sale al 40,7%).

Durante il suo intervento, è stato lanciato il progetto comune di LKQ RHIAG e Valore D, ovvero l’“Osservatorio verticale IAM Parità di Genere e Inclusione” basato sull’Inclusion Impact Index, uno strumento digitale innovativo per la misurazione di diversità e inclusione in azienda.

Partendo dall’assunto che il settore dell’aftermarket abbia la necessità di rendersi più attrattivo nei confronti delle nuove generazioni e delle giovani donne, la sfida che LKQ RHIAG ha lanciato a tutte le imprese della distribuzione e della componentistica del segmento IAM è di partecipare all’Osservatorio per avere una fotografia verticale dell’approccio DEI (Diversità, Equità e Inclusione) all’interno del settore.

Per accedere all’Osservatorio basta cliccare sul sito dedicato.

Ha concluso Federica Bertoldi: “Come azienda, abbiamo l’ambizione di portare una cultura della parità e dell’inclusività nell’aftermarket italiano per rendere più attrattivo il settore. Abbiamo parlato di sfida, ma si tratta in realtà di una proposta di networking perché sui temi fondamentali per la “salute” del nostro settore bisogna fare squadra”.

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